OMAGGI

IMPOSTE SUI REDDITI - I costi sostenuti dall?impresa per i beni destinati ad omaggio rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza. Come tali sono:
- interamente deducibili nell'esercizio in cui sono sostenute, se di costo unitario non superiore a ? 25,82, al netto dell?Iva;
- parzialmente deducibili per quote, se di costo unitario superiore a ? 25,82.
Queste ultime sono deducibili per 1/3 del loro ammontare in 5 anni (quindi 1/15 ogni anno per 5 anni). E' consigliabile trascriverle sul Registro beni ammortizzabili per memoria (annotazione extracontabile).
Le condizioni per la deducibilità dal reddito dei costi inerenti gli omaggi sono le seguenti:

  • inerenza con l'attività di impresa (art. 75): non è necessario che vi sia un collegamento diretto ed immediato fra tale costo ed i ricavi che concorre a produrre, ma è sufficiente che da tale costo l'azienda ricevi un beneficio, anche indiretto e futuro;
  • congruità rispetto alle dimensioni dell'impresa;
  • dimostrabilità della destinazione degli omaggi.

IVA ? Con decorrenza 1.1.2001 per gli omaggi di costo unitario non superiore a ? 25,82, l?Iva pagata all?acquisto è interamente detraibile. Fino al 31.12.2000 l?Iva era sempre indetraibile. In merito al trattamento Iva delle cessioni gratuite di beni, si distinguono i seguenti casi:

A) Beni la cui produzione o il cui commercio costituisce OGGETTO DELL?ATTIVITA? dell'impresa:
Cessione soggetta ad Iva.

Al momento dell?acquisto l?impresa registra il costo sostenuto indistintamente rispetto agli altri acquisti di merci e si porta in detrazione l?Iva; la successiva cessione gratuita del bene deve essere assoggettata ad Iva, rientrando pertanto nel volume d?affari ex art. 2.2 n. 4 DPR 633 e figurando tra i ricavi ex art. 53/917. A tal fine l'impresa può scegliere di operare in una delle alternative di seguito descritte.
1) Emissione della fattura per ogni singola operazione:
a) senza rinuncia alla rivalsa dell'Iva - sulla fattura porre la dicitura "Cessione gratuita ex art. 2/633 con obbligo di rivalsa ex art. 18/633". Il cliente porterà in detrazione l'Iva pagata (se detraibile);
b) con rinuncia alla rivalsa dell'Iva che resterà a carico dell'impresa - sulla fattura porre la dicitura "Cessione gratuita ex art. 2/633 senza obbligo di rivalsa ex art. 18" (n.b.: l'Iva addebitata in fattura, non richiesta al cliente, è costo indeducibile ex art. 64). Mentre il cedente deve versare l'Iva indicata in fattura, chi riceve il bene deve registrare la fattura sul Reg. Acquisti ma non potrà detrarsi l'Iva.
2) Emissione di una autofattura singola per ciascuna cessione o globale per tutte le cessioni gratuite effettuate nel mese.
3) Annotazione giornaliera nel registro degli omaggi, preventivamente numerato, con l'indicazione del cessionario, del valore normale dei beni, dell'aliquota applicabile e della relativa imposta.

  • Omaggi alle Onlus: l?operazione è esente ex art. 10/633.
  • Se all?acquisto non era stata operata la detrazione dell?Iva, la cessione non è soggetta ad imposta.

Contabilità del cedente

 Clienti

 

=/=

 Omaggi a clienti
 Iva c/vendite

100,00 
20,00 
120,00 

- se si esercita la rivalsa dell?Iva:

 =/=

 Spese rappres. (ded. parz.)
 Cassa

a

 Clienti

100,00 
20,00 
 
120,00 

- se non si esercita la rivalsa dell?Iva:

 =/=

 Spese rappres. (ded. parz.)
 Imposte indeducib.

a

 Clienti

100,00 
20,00 
 
120,00 

Economicamente l?operazione si configura nel modo seguente:
Es. merci c/acquisti ? 100,00
ricavi per omaggi ? 100,00
costi indeducibili ? 20,00
spese di rappresentanza ? 100,00

Incidenza fiscale:
merci c/ acquisti è compensato dai ricavi per omaggi ? nessun rilievo;
spese di rappresentanza ? la loro deducibilità dipende dal valore unitario del bene ceduto (100% se valore unitario < 0 = ? 25,82, 1/3 in 5 anni negli altri casi).

Contabilità del cessionario

- se si corrisponde l?Iva:

=/=

 Merci c/acquisti
 Iva c/acquisti

a

 Fornitori

100,00 
20,00 
 
120,00 
 Fornitori
a

=/=

 Omaggi da fornitori
 Cassa

100,00 
20,00 
120,00 

- se non si corrisponde l?Iva:

=/=

 Merci c/acquisti
 Iva indetraibile

a

 Fornitori

100,00 
20,00 
 
120,00 
 Fornitori
a

 Omaggi da fornitori

 
100,00 

B) Beni la cui produzione o il cui commercio NON costituisce OGGETTO DELL?ATTIVITA? dell'impresa. La successiva cessione è FUORI CAMPO IVA, art. 2.2 n. 4 Dpr 633. L?Iva pagata al momento dell?acquisto può essere detratta se il valore del bene non era superiore a ? 25,82, mentre è indetraibile se se il valore unitario di acquisto superava ? 25,82, art. 19-bis1 lett. h Dpr 633. Non è necessario emettere fattura; è sufficiente accompagnare l?omaggio con un Ddt con causale "Cessione gratuita di beni non di propria produzione", oppure annotare sul libro degli omaggi i singoli beneficiari ed i beni regalati.

Se l?omaggio è costituito da un cesto natalizio il valore di riferimento ai fini della deducibilità di tale spesa di rappresentanza dal reddito è dato dal costo complessivo della confezione.

Contabilità del cedente

 Spese di rappresentanza
a

 Fornitori

 
100,00 

Contabilità del cessionario

Non essendoci fattura, non si fanno rilevazioni contabili.

Natura della cessione

Trattamento Iva

Norme di riferimento

Omaggi di costo unitario fino a € 25,82, non rientranti nell’attività d’impresa. Non costituiscono cessioni di beni
Iva sull’acquisto detraibile.
Art. 2.2, n. 4);
Art. 19-bis1, lett. h), Dpr 633/72
Omaggi di costo unitario superiore a € 25,82, non rientranti nell’attività d’impresa. Non costituiscono cessioni di beni in quanto non è consentita la detrazione dell’Iva sull’acquisto. Art. 2.2, n. 4);
Art. 19-bis1, lett. h), Dpr 633/72
Omaggi di beni rientranti nell’oggetto proprio dell’impresa di qualunque importo verso chiunque Cessione imponibile
(salvo risulti impedita la detrazione all’acquisto)
Art. 2.2, n. 4), Dpr 633/72
Omaggi di beni non rientranti nell’attività d’impresa di qualunque importo fatti a dipendenti Non costituiscono cessioni di beni
Iva sull’acquisto non detraibile.
Art. 2.2, n. 4), Dpr 633/72
Cessione gratuita di beni inviati fuori dalla Comunità Cessione non imponibile. Art. 8, Dpr 633/72
Cessione gratuita di beni inviati in altro paese comunitario Trattamento uguale a quello per operazioni interne. Art. 56, Dl 331/93
Campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati Cessione non imponibile.
Iva sull’acquisto detraibile.
Art. 2.3, lett. d); art. 19.3 lett. c), Dpr 633/72
Cessioni a titolo di sconto, premio o abbuono, tranne i beni soggetti ad aliquota più elevata di quella oggetto dei beni ceduti Non concorrono alla formazione della base imponibile.
Iva sull’acquisto detraibile.
Art. 15, Dpr 633/72
Cessione gratuita a enti pubblici, assistenziali e Onlus *** Cessione esente. Rettifica sull’Iva eventualmente detratta. Art. 10, n. 12); art 19-bis2, Dpr n. 6 33/72
Beni assegnati ai vincitori di manifestazioni a premio Cessione non imponibile.
Iva sull’acquisto non detraibile.
Art. 2.3, lett. m)
art. 19.2, Dpr 633/72
Omaggi di prodotti alimentari non vendibili, a enti pubblici, assistenziali e Onlus I beni si considerano distrutti.
Nessun riflesso sulla eventuale precedente detrazione dell’Iva.
Art. 7.15, legge 133/99
Omaggi di prodotti editoriali e dotazioni informatiche a enti locali, carceri, scuole, istituti religiosi, orfanotrofi I beni si considerano distrutti.
Nessun riflesso sulla eventuale precedente detrazione dell’Iva.
Art. 54, legge 342/2000

DOCUMENTO DI TRASPORTO
Per il trasporto a destinazione di beni ceduti gratuitamente l’impresa deve emettere un Ddt con causale “cessione gratuita” (a meno che non siano accompagnati da fattura o la stessa sia emessa entro le ore 24 del giorno in cui avviene la consegna).
Per ridurre l'impegno dell'emissione dei Ddt è possibile:

  • compilare un solo documento per la consegna di un certo numero di omaggi destinati in un unico luogo (es. funzionari o impiegati di uno stesso ente o società);
  • dare disposizione al fornitore di consegnare direttamente gli omaggi ai nominativi segnalati.


In questo caso sarà buona norma allegare alla fattura che si riceverà o copia del Ddt emesso dal venditore o l'elenco dei destinatari degli omaggi.

OGGETTI PROMOZIONALI
Si tratta di locandine, calcomanie, oggetti pubblicitari appositamente contrassegnati, agende, penne, calendari, magliette, cappellini, …), che devono essere inclusi tra le spese di rappresentanza. Qualora il costo unitario non ecceda € 25,82 sono interamente deducibili. Sono esonerati da Ddt.

CAMPIONI GRATUITI CONTRASSEGNATI DI MODICO VALORE
Non sono considerati cessioni e non devono essere fatturati; sono esonerati anche da Ddt.
Perché un campione sia tale, deve:
- rappresentare il bene originario, da cui è stato tratto o che viene riprodotto in tutto o in parte;
- riprodurre fedelmente le caratteristiche organolettiche della merce che rappresenta.
Lo scopo del campione è, e deve rimanere, essenzialmente e sostanzialmente dimostrativo.
Appositamente contrassegnati vuol dire che il campione deve riportare la dicitura "campione gratuito" stampata in modo indelebile (es. incisione, inchiostro indelebile, serigrafia).
Modico valore, si riferisce al singolo campione; è ininfluente il valore complessivo (R.M. 3.4.03 n. 83).
Condizioni per la non imponibilità Iva sono: gratuità, apposito contrassegno, modico valore.

CESSIONI GRATUITE DI BENI A FAVORE DI ENTI PUBBLICI, ASSISTENZIALI E ONLUS
Tali cessioni sono esenti Iva (art. 10 n. 12, del Dpr 633); la società dovrà quindi emettere fattura (o autofattura) al valore normale, in esenzione di imposta. Visto che l’operazione in oggetto non fa parte dell’ordinaria attività dell’impresa, quest’ultima non sarà soggetta all’applicazione del pro-rata (beni oggetto dell’attività) ma dovrà operare una rettifica all’Iva detratta in precedenza restituendola all’Erario attraverso il meccanismo di rettifica di cui all’art. 19-bis2 Dpr 633.
Per poter avvalersi del regime di esenzione va adottata un’apposita procedura (vedi “Oneri di utilità sociali”, “cessioni gratuite di beni alle Onlus”). Tuttavia, tenuto conto che la rettifica sull’Iva ex art. 19-bis2 azzera quasi sempre il beneficio derivante dall’esenzione, pare preferibile evitare tali adempimenti burocratici e ricorrere all’applicazione delle regole ordinarie in materia di omaggi.

CESSIONI GRATUITE DI BENI AL DI FUORI DEL TERRITORIO NAZIONALE

  • Omaggi nella UE: per le cessioni gratuite in ambito CE, mancando il presupposto della onerosità dell’operazione, non è applicabile il regime speciale della non imponibilità Iva ex art. 41 DL 331/93; vedere quanto previsto per le cessioni gratuite in Italia (art. 56 Dl 331/93).
  • Omaggi extra UE: le cessioni gratuite di beni all'estero sono non imponibili art. 8/633.

CESSIONI DI BENI A TITOLO DI SCONTO, PREMIO, ABBUONO
Tali cessioni non concorrono, ai sensi dell’art. 15, comma 1 n. 2), del DPR 633/72 a formare la base imponibile (C.M. 3.8.79 n. 25) se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni:
1. l’omaggio deve essere previsto in base agli accordi originari nelle condizioni di vendita;
2. non deve essere soggetto ad aliquota Iva più elevata di quella prevista per gli altri beni fatturati.
Rimane invariata l’Iva detratta al momento dell’acquisto.

OMAGGI A CONSULENTI, AGENTI, RAPPRESENTANTI
Nei confronti di soggetti che eseguono prestazioni a favore dell’azienda senza un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa o senza un rapporto di dipendenza, l’omaggio è deducibile se di modico valore rispetto ai compensi che normalmente essi ricevono (es. valore omaggio € 100,00, provvigioni corrisposte € 10.000,00). Gli omaggi il cui valore risultasse invece nettamente sproporzionato (es. valore omaggio € 100,00, provvigioni corrisposte € 1.000,00) dovranno essere qualificati come compenso in natura e di conseguenza assoggettati a ritenuta.

OMAGGI AI DIPENDENTI
Vedi: Retribuzioni e contributi dipendenti.
 

 

 

 


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