OPERAZIONI E CONCORSI A PREMIO - Art. 73.3 ora 107.3

Il Dpr 430/01, in vigore dal 12.4.02, ha portato notevoli semplificazioni e variazioni per le manifestazioni che si svolgeranno dopo tale data e per le quali non sia già stata presentata domanda di autorizzazione. Le spese sostenute per consulenze e organizzazione delle operazioni e concorsi a premio sono generalmente da considerarsi spese di pubblicità.

OPERAZIONI A PREMIO
Consistono in:

  • offerte di premi a tutti coloro (non solo ad alcuni) che acquistano un determinato quantitativo di merci raccogliendo e consegnando poi un certo numero di figurine, buoni, etichette, tagliandi o altro;
  • offerte di un regalo consegnato all'atto dell'acquisto a tutti coloro (non solo ad alcuni) che acquistano una determinata merce.

Sono operazioni a premio anche quelle in cui il premiato deve corrispondere un contributo.
Non sono operazioni a premio le manifestazioni che si realizzano attraverso uno sconto sul prezzo di beni o servizi dello stesso genere o di genere diverso, a condizione che gli sconti non siano concessi al fine di promuovere il bene ceduto.
Non è necessaria alcuna comunicazione; basta che il promotore autocertifichi il regolamento e lo conservi a disposizione dei verificatori. Qualora la consegna del premio non sia contestuale all?acquisto del bene o del servizio occorre versare al Ministero delle Attività produttive una cauzione pari al 20% del valore dei premi. La durata massima è fissata in 5 anni ed i premi devono essere consegnati entro 6 mesi dalla scadenza.
Gli accantonamenti a fronte degli oneri derivanti da operazioni a premio sono deducibili:

  • in misura non superiore al 30% dell'ammontare degli impegni assunti nell'esercizio, a condizione che,
  • siano iscritti in appositi fondi del passivo, distinti per periodo di formazione,
  • le spese sostenute per i premi corrisposti siano imputate ai corrispondenti fondi istituiti per i singoli anni.

Se al momento della corresponsione i costi per i premi sostenuti non coincidono con gli accantonamenti:

  • i costi sostenuti sono maggiori del fondo - la differenza costituisce sopravvenienza passiva deducibile nell?esercizio di pagamento;
  • i costi sostenuti sono inferiori al fondo - la differenza costituisce sopravvenienza attiva tassabile nell?esercizio di pagamento.

Se al termine del terzo esercizio successivo a quello di formazione una parte del fondo è rimasta inutilizzata, deve essere stornata a sopravvenienza attiva tassabile. Se il termine massimo per la presentazione dei buoni o la scadenza del concorso sia anteriore al termine dei tre anni, non è più consentito mantenere il fondo, che diviene sopravvenienza attiva (R.M. 9/1711 del 24.1.80).
Per la contabilizzazione dell'accantonamento:
 

 Altri accantonamenti
 oppure
 Oneri diversi di gestione
a

 Fondo operaz. a premi

 
 

All?acquisto dei premi:

 =/=

 Operazioni a premi
 Iva c/acqusti indetraibile

a

 Fondo operaz. a premi

1.000,00 
200,00 
1.200,00 
 Operazioni a premio
a
 Iva c/acquisti indetraibile  
200,00 

All?utilizzazione dei premi:

 F.do operaz. a premio 2001
a

 Operaz. a premi

   

A fine esercizio, per i premi non ancora consegnati:

 Risconti attivi
a

 Operaz. a premi

   

CONCORSI A PREMIO
Si differenziano dalle operazioni a premio per il fatto che nei concorsi il premio viene dato non a tutti ma solo a coloro che vengono sorteggiati, o superano prove di abilità, ecc. E? ora sufficiente inviare una comunicazione preventiva al Ministero delle Attività produttive.
La durata massima rimane di un anno ed i premi devono essere consegnati ai vincitori entro 6 mesi dalla conclusione della manifestazione. Al fine di garantire i premi è necessario prestare una garanzia pari al valore dei premi mediante deposito in denaro, in titoli, fideiussione bancaria o assicurativa. I premi non assegnati devono essere devoluti alle associazioni non lucrative di utilità sociale (art. 10 D.Lgs. 460/97).
Gli accantonamenti a fronte degli oneri derivanti da operazioni a premio sono deducibili:

  • in misura non superiore al 70% dell'ammontare degli impegni assunti nell'esercizio, a condizione che,
  • siano iscritti in appositi fondi del passivo, distinti per periodo di formazione,
  • le spese sostenute per i premi corrisposti siano imputate ai corrispondenti fondi istituiti per i singoli anni.

Se al momento della corresponsione i costi per i premi sostenuti non coincidono con gli accantonamenti: i costi sostenuti sono maggiori del fondo - la differenza costituisce sopravvenienza passiva deducibile nell?esercizio di pagamento;
i costi sostenuti sono inferiori al fondo - la differenza costituisce sopravvenienza attiva tassabile nell?esercizio di pagamento.

Se al termine del terzo esercizio successivo a quello di formazione una parte del fondo è rimasta inutilizzata, sarà stornata a sopravvenienza attiva tassabile. Se il termine massimo per la presentazione dei buoni o la scadenza del concorso sia anteriore al termine dei tre anni, non è più consentito mantenere il fondo, che diviene sopravvenienza attiva (R.M. 9/1711 del 24.1.80). Contabilmente si opera in modo analogo alle Operazioni a premio.

Premi a rappresentanti ed agenti - Sono considerate operazioni a premio se il premio viene dato a tutti quelli che raggiungono un certo fatturato, concorsi a premio se il premio viene assegnato solo a chi ha venduto di più (C.M. n. 6 del 18.9.90).

IVA - Per le operazioni e concorsi a premio, in sostituzione della tassa di lotteria, è stata introdotta:

  • l?indetraibilità dell?Iva assolta sull?acquisto o l?importazione dei beni e dei servizi utilizzati per l?effettuazione delle manifestazioni stesse. Se i beni utilizzati sono rappresentati da beni o servizi il cui commercio o produzione rientrano nell?attività dell?impresa, l?Iva sarà regolarmente detratta all?acquisto ma occorrerà procedere ad una rettifica della detrazione ex art. 19-bis2.1, alla destinazione dei beni a premio;
  • nel caso di premi non imponibili ex artt. 7, 8, 8-bis e 9, la ditta promotrice verserà un?imposta sostitutiva pari al 20% del prezzo di acquisto dei beni stessi (art. 19.8 L. 449/97);
  • non è dovuta l?imposta sostitutiva del 20% nei casi in cui l?indetraibilità sia riconducibile o alla applicazione di una specifica disposizione di legge (indetraibilità oggettiva) o ad una situazione di indetraibilità totale da parte del soggetto promotore della manifestazione (indetraibilità soggettiva; es.: chi effettua solo operazioni esenti), non rilevando, invece, l?indetraibilità per cause tecniche (C.M. n. 89/E/44265 del 24.3.98).

La cessione del premio è fuori campo Iva.
Secondo l?Avvocato generale presso la Corte UE (procedimento C-398/99) l?importo dei buoni sconto consegnati al dettagliante è soggetto ad Iva, anche se i buoni stessi sono stati rilasciati da terzi (es. dal produttore).

Ritenuta - La ritenuta deve essere operata per operazioni quali quelle per cui un commerciante se acquista un certo quantitativo di merci (attività di impresa) riceve un premio (personale; es. un viaggio). La ritenuta è del 25%, a titolo di imposta, con facoltà di rivalsa. La ritenuta non si applica se i premi non raggiungono nel corso del medesimo periodi d?imposta l?importo di ? 25,82.

Le altre PROMOZIONI DI VENDITA adottate dalle imprese possono, fiscalmente, assumere tre profili:
1) Operazioni a premio con offerta di premi o regali - L'offerta di premi o regali consiste nella proposta alla clientela di oggetti con un alto indice di gradimento (es.: videoregistratori, televisori, biciclette). Non sono considerate operazioni a premio le offerte di oggetti di minimo valore (biro, bandierine, temperini, calendari e simili), sempre che la corresponsione dei medesimi non sia fatta in alcun modo dipendere dalla natura o dall'entità delle vendite cui le offerte sono accompagnate.
2) Quantità aggiuntive dei prodotti propagandati - Le quantità aggiuntive dei prodotti propagandati si traducono generalmente in queste forme promozionali di vendita: compri tre paghi due; omaggio di un libro ogni 12 libri acquistati (il cosiddetto tredicesimo); sconto in natura, a esempio 2 casse di bottiglie ogni sei casse acquistate.
Non sono considerate operazioni a premio.
3) Sconti di prezzo sui beni venduti - Le azioni promozionali delle imprese consistono, in molti casi, nella concessione di sconti sui prezzi di listino alla clientela. Questi sconti possono riguardare la quantità venduta (esempio: sconto del 5% nell'ipotesi di vendita superiore a 10 mila chili), l'assortimento dei prodotti venduti (esempio: prodotto X e prodotto Y), la data delle vendita (sconti per incentivare le vendite nelle stagioni morte), eccetera.
Non sono considerati operazioni a premio.

PREMI DI FEDELTA'
Non sono considerati operazione a premio. Vedi Abbuoni e sconti.

VIAGGI OFFERTI ALLA CLIENTELA
Possono configurarsi come:
1. operazioni a premio - il viaggio viene offerto al raggiungimento di un determinato importo o quantità degli acquisti;
2. concorsi a premio - il viaggio viene offerto a coloro che, a seguito di determinati acquisti, vengono sorteggiati;
3. spese di rappresentanza - il viaggio viene offerto a clienti potenziali o affezionati, per incentivare gli affari (parere Comitato consultivo n. 18 del 12.6.01);
4. spese di pubblicità - il viaggio viene offerto in occasione di dimostrazione di prodotti;
5. costi pluriennali - il viaggio viene offerto in occasione di corsi di aggiornamento alla clientela, rappresentata normalmente da commercianti al minuto o artigiani, a contatto con i consumatori.

 

 


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