BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI, SOCI - Artt. 48.4 (ora 51) / 62.1-bis (ora 95.2) / 75 (ora 109) 

Si premette che nel presente paragrafo ed in altri, quando si parla di amministratore si intende un soggetto che è inquadrato in un rapporto di collaborazione coordinato e continuativo e quindi consegue un reddito assimilato al lavoro dipendente; è pertanto esclusa l'attività di amministratore prevista da soggetti che appartengono ad un ordinamento professionale, nel cui ambito è prevista questa attività, e da soggetti che svolgono un'attività professionale simile a quella svolta dalla società amministrata, in quanto in entrambi i casi si determina un reddito di lavoro autonomo.
Art. 62.1-bis (ora 95.2) - Regola base: I canoni di locazione, anche finanziaria e le spese relative al funzionamento di strutture ricettive non sono deducibili, o meglio, sono deducibili per la parte che costituisce reddito per il dipendente o amministratore. Sono deducibili interamente le spese per immobili utilizzati da dipendenti:

  • in trasferta temporanea (per la durata della trasferta);
  • che hanno trasferito la residenza anagrafica per ragioni di lavoro, per il periodo di imposta del trasferimento e per i due anni successivi.

IMPORTO DEL BENEFICIO TASSABILE - Ex art. 48.4 (ora 51) il valore da imputare a retribuzione al dipendente o amministratore per fabbricati concessi in locazione, in uso o in comodato si determina con la differenza:
(R.C., o in mancanza canone di locazione in regime vincolato o di libero mercato + spese ed utenze non a carico dell'utilizzatore/dipendente) - canone corrisposto dal dipendente.
Le spese incrementative ai fini della determinazione del beneficio sono solo quelle non considerate nel computo della rendita. La C.M. 326/97 precisa ?.. in sede di determinazione ? delle rendite catastali si tiene conto delle seguenti spese: di ordinaria manutenzione, di assicurazione, di amministrazione del fabbricato, relative ai servizi comuni?.
Per i fabbricati situati all'estero il valore imponibile in capo al dipendente o amministratore è dato dalla differenza valore del canone di locazione determinato in regime vincolistico o, in mancanza, determinato in regime di libero mercato, e quanto corrisposto dal dipendente o amministratore.
Obbligo di dimora - Se il dipendente ha l'obbligo di dimorare nel fabbricato (specifico) la differenza viene imputata per il solo 30%. La riduzione non spetta qualora al dipendente è fatto soltanto obbligo di dimorare in una certa località (C.M. 326/97).

ALLOGGIO DI PROPRIETA' DELL'AZIENDA , (tassato in capo all'impresa con criteri catastali)

CONCESSO IN USO GRATUITO:
1) ad un dipendente o collaboratore (senza obbligo di dimora):
- per l'impresa = le spese inerenti l'alloggio (manutenzioni, utenze) sono deducibili nei limiti in cui vengono considerate retribuzione in natura per il dipendente;
- per il dipendente = diventano reddito la Rendita Catastale (effettiva o presunta) aumentata delle eventuali spese inerenti al fabbricato sostenute dall'impresa (es.: utenze acqua, gas, energia elettrica).

2) ad un dipendente con obbligo di dimora (es. custode, portiere):
- per l'impresa = le eventuali spese inerenti (manutenzione, utenze) sono deducibili nella misura in cui vengono considerate retribuzione in natura per il dipendente. Ai fini contributivi l'uso dell'alloggio è imponibile in base ad un valore fissato dalla legge;
- per il dipendente = le spese di luce, gas, rifiuti e simili devono restare a carico del dipendente, altrimenti diventano beneficio tassabile. L'uso dell'appartamento è tassabile per il 30% della R.C..

3) ad un amministratore:
- per l'impresa = può dedursi i costi entro il limite del benefit;
- per l'amministratore = diventa beneficio tassabile la Rendita Catastale (effettiva o presunta) aumentata delle eventuali spese inerenti al fabbricato sostenute dall'impresa (es.: utenze acqua, gas, energia elettrica).
L'assegnazione deve essere deliberata in assemblea come compenso per evitare sanzioni penali ex art. 2624 c.c..

4) ad un socio:
- per l'impresa = non è deducibile alcuna spesa;
- per il socio = senza rilievo; può ravvisarsi per l'amministratore il reato di distrazione di beni sociali.

ALLOGGIO DI PROPRIETA' DELL'AZIENDA , (tassato in capo all'impresa con criteri catastali)

CONCESSO IN LOCAZIONE:
1) ad un dipendente o collaboratore (senza obbligo di dimora):
- per l'impresa = il canone di locazione costituisce reddito di fabbricati; può dedursi i costi entro il limite del benefit tassato in capo al dipendente;
- per il dipendente = l'eventuale differenza tra RC + spese a carico dell'impresa e minor canone effettivamente pagato concorre a formare il reddito di lavoro dipendente; se il canone è maggiore, nessun benefit.

2) ad un dipendente con obbligo di dimora (es. custode, portiere):
- per l'impresa = il canone di locazione costituisce reddito di fabbricati; può dedursi i costi entro il limite del benefit tassato in capo al dipendente;
- per il dipendente = l'eventuale differenza tra RC + spese a carico dell'impresa e minor canone effettivamente pagato concorre a formare il reddito di lavoro dipendente nella misura del 30%; se il canone è maggiore, nessun benefit.

3) ad un amministratore:
- per l'impresa = il canone di locazione costituisce reddito di fabbricati; può dedursi i costi entro il limite del benefit tassato in capo al dipendente;
- per l'amministratore = diventa beneficio l'eventuale differenza tra RC + spese a carico dell'impresa e minor canone effettivamente pagato; se il canone è maggiore, nessun benefit. L'assegnazione deve essere deliberata in assemblea come compenso per evitare sanzioni penali ex art. 2624 c.c..

4) ad un socio:
- per l'impresa = l'affitto costituisce reddito di fabbricati ed i costi sono indeducibili;
- per il socio = nessun rilievo; in caso di canone inferiore a quello di mercato, potrebbe emergere a carico dell'amministratore distrazione di beni aziendali penalmente sanzionata (art. 2624).

ALLOGGIO PRESO DALL'AZIENDA IN LOCAZIONE O LEASING , (l'Iva eventualmente pagata è indetraibile)

CONCESSO IN LOCAZIONE ad un canone inferiore a quello di costo:
1) ad un dipendente:
- per l'impresa = il canone pagato è costo deducibile fino a concorrenza dell'importo che costituisce reddito per il dipendente, quello riscosso ricavo;
- per il dipendente = l'eventuale differenza tra RC + costi a carico dell'impresa e canone pagato è reddito di lavoro tassabile.

2) ad un amministratore:
- per l'impresa = il canone pagato è costo deducibile fino a concorrenza dell'importo che costituisce reddito per l'amministratore, quello riscosso ricavo;
- per l'amministratore = diventa beneficio l'eventuale differenza tra RC + costi a carico dell'impresa e canone pagato. L'assegnazione deve essere deliberata in assemblea come compenso per evitare sanzioni penali ex art. 2624 c.c..

3) ad un socio:
- per l'impresa = la differenza tra costo e ricavo non è deducibile;
- per il socio = nessun rilievo; potrebbe emergere a carico dell'amministratore distrazione di beni aziendali penalmente sanzionata (art. 2624).

ALLOGGIO PRESO DALL'AZIENDA IN LOCAZIONE O LEASING , (l'Iva eventualmente pagata è indetraibile)

CONCESSO IN USO GRATUITO:
1) ad un dipendente, chiunque sia:
- per l'impresa = il canone è deducibile nella misura in cui diventa reddito per il dipendente;
- per il dipendente = reddito di lavoro dipendente ex art. 48.4 (ora 51)(corrisposto in natura).

2) ad un dipendente in trasferta (temporanea):
- per l'impresa = è un costo deducibile;
- per il dipendente = non è imponibile fiscale né previdenziale alla stregua di un rimborso spese.

3) ad un amministratore:
- per l'impresa = il canone è deducibile nella misura in cui diventa reddito per l'amministratore;
- per l'amministratore = reddito assimilato di lavoro dipendente. L'assegnazione deve essere deliberata in assemblea come compenso per evitare sanzioni penali ex art. 2624 c.c..

4) ad un socio:
- per l'impresa = il canone non è deducibile;
- per il socio = si configura distribuzione di utili; a carico dell'amministratore potrebbe emergere distrazione di beni sanzionata penalmente (art. 2624);

ALLOGGIO PRESO IN LOCAZIONE DIRETTAMENTE DAL DIPENDENTE con erogazione da parte dell'impresa di una somma a titolo di "alloggio"; la stessa risulterà compresa nell'ambito dei compensi percepiti dal lavoratore e quindi imponibile sia ai fini fiscali che previdenziali.

ALLOGGIO IN USO AL DIPENDENTE IN TRASFERTA TEMPORANEA. Sono deducibili per l'impresa tutte le spese sostenute per la sola durata della trasferta temporanea. Nessuna tassazione in capo al dipendente.

ALLOGGIO IN USO AL DIPENDENTE CHE HA TRASFERITO LA RESIDENZA anagrafica per ragioni di lavoro nel comune in cui presta l'attività: i canoni di locazione, anche finanziaria, e le spese di manutenzione sono interamente deducibili per il periodo di imposta in cui si verifica il trasferimento e per i due successivi.

Per tutto questo periodo, tali immobili sono considerati strumentali. La deducibilità si applica anche per i lavoratori stranieri (R.M. n. 214 del 3.7.2002).

UTILIZZO DI UTENZE INTESTATE ALL'IMPRESA (luce, acqua, gas, telefono, ecc. - l'Iva pagata è indetraibile ex art. 19-bis/633):

•  senza riaddebito da parte dell'impresa del costo determinato pro-quota:
1) ad un dipendente: per questi il costo specifico costituisce reddito; per l'impresa il costo è deducibile nei limiti del beneficio;
2) all'amministratore: per questi il costo specifico costituisce reddito; per l'impresa il costo è deducibile nei limiti del beneficio;
3) ad un socio: per l'impresa la relativa spesa non è deducibile; per il socio potrebbe ravvisarsi distribuzione di utili ed a carico dell'amministratore il reato di distrazione di beni sociali.

•  con riaddebito mediante emissione di fattura con Iva: per l'impresa costi e ricavi pareggiano.

ASSICURAZIONE RC per amministratori, dirigenti e dipendenti - La R.M. n. 178/E del 9.9.03 conferma che i premi assicurativi pagati per una polizza volta a garantire la copertura dei danni patrimoniali che amministratori o dipendenti dovessero subire in seguito ad azioni di responsabilità esercitate nei loro confronti per atti compiuti nell'esercizio dei loro incarichi e funzioni, non concorrono a formare il reddito dei beneficiari.

TELEFONO CELLULARE : vedi § Telefono portatile - Cellulare

AUTO : vedi § Autoveicoli.

INDENNITA' DI TRASFERIMENTO : i contratti collettivi o gli accordi individuali di lavoro possono prevedere che per il trasferimento del lavoratore che costituisca mutamento definitivo della sua sede di lavoro, il datore di lavoro corrisponda una somma a titolo di indennizzo; tale indennità sarà imponibile, sia ai fini fiscali che previdenziali, in capo al dipendente nella misura del 50% con il limite massimo di € 1.549,37, se il trasferimento avviene in Italia e € 4.648,11, per il trasferimento all'estero.
Il rimborso delle spese eventualmente sostenute dal dipendente o dai suoi familiari a carico per il trasferimento (spese di viaggio, trasloco, oneri derivanti dall'interruzione di un eventuale contratto di locazione) non è imponibile a condizione che il datore di lavoro le paghi in modo analitico sulla base di idonea documentazione.

Iscrizione gratuita a CORSI DI FORMAZIONE e aggiornamento professionale collegati all'attività:

  • per l'impresa = deducibile (interamente nell'esercizio Cass. n. 5193 del 19.4.00);
  • per il dipendente = non forma reddito.

Partecipazione a RIUNIONE FINALIZZATE alla diffusione di messaggi e/o aggiornamenti aziendali con organizzazione collaterale di pranzi, spettacoli o gite:

  • per il dipendente = non concorre a formare il reddito imponibile se la riunione rientra effettivamente nell'attività di formazione e quando i costi per pranzi, spettacoli o gite sono marginali; in caso contrario, per l'eccedenza e per la parte attribuibile ad eventuali familiari a carico sono tassabili a costi specifici;
  • per l'impresa = la spesa è integralmente deducibile per la parte attribuibile alla formazione ed alle eventuali liberalità corrisposte al dipendente, al coniuge o ai familiari a carico. L'Iva sugli acquisti è detraibile con le limitazioni di cui all'art. 19/633.

Le spese sostenute dall'azienda per mettere a DISPOSIZIONE DEI DIPENDENTI e dei loro familiari opere e servizi per l'educazione, l'istruzione, la ricreazione, l'assistenza sociale e sanitaria, il culto, sono deducibili se non superano il 5? delle spese di lavoro dipendente risultanti dalla dichiarazione dei redditi e non costituiscono reddito in capo al dipendente solo se l'utilizzo di suddette opere e servizi si realizza mediante strutture di proprietà dell'azienda (es. circolo ricreativo o sportivo o ambulatorio medico costituito dal datore di lavoro presso l'azienda). Per cui se il dipendente frequenta un circolo esterno grazie al sostenimento dei costi relativi da parte del datore di lavoro, costituisce per il dipendente reddito imponibile ( art. 48 lett. F ora 51).
Nel caso invece il datore di lavoro eroghi somme alla generalità o a categorie di dipendenti, o ad un terzo soggetto e indirettamente al dipendente, per la frequenza di asili nido, colonie climatiche e borse di studio da parte dei suoi familiari, non costituiscono reddito imponibile in capo al dipendente (art. 48, lett. f-bis ora 51). Per l'impresa i costi sono deducibili.

Le CONVENZIONI stipulate dall'impresa con negozi o pubblici esercizi sono imponibili per il dipendente solo quando l'impresa abbia sostenuto un costo specifico. Per l'impresa sono deducibili i costi che formano reddito per il dipendente.

BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI: ESENZIONE
I beni e i servizi erogati come benefici non costituiscono reddito tassabile in capo al dipendente se complessivamente non superiori, nel periodo d'imposta, a € 258,23, al netto di eventuali somme corrisposte dal lavoratore. Se il limite viene superato, il valore concorre per intero a formare il reddito del dipendente.

TRATTAMENTO IVA: ALLOGGI DATI IN USO A DIPENDENTI E AMMINISTRATORI
NON è ammessa in detrazione l'Iva relativa all'acquisto, locazione, leasing, manutenzione, recupero, gestione di tutti i fabbricati abitativi (art. 19-bis 1.1 lett. I, Dpr 633), eccetto che per le imprese costruttrici.
Se l'impresa percepisce un affitto deve quindi emettere fattura esente Iva art. 10/633 (di regola non entra nel calcolo del pro-rata) con marca da bollo da € 1,29 se l'importo supera € 77,47.
Ai sensi dell'art. 12/633 gli ?oneri accessori? (luce, acqua, portierato, ecc.) addebitati unitamente al canone al conduttore sono considerati, a tutti gli effetti, prestazioni accessorie alla locazione e quindi da assoggettare all'imposta con riferimento al soggetto locatore, quindi se applicare l'Iva (impresa costruttrice) piuttosto che l'imposta di registro (impresa diversa dalla costruttrice).
Il rimborso spese delle utenze, svincolato dal canone, è invece soggetto ad Iva.
Salvo diversa pattuizione, il costo della registrazione del contratto è a carico delle parti in eguale misura.
- L'Iva che grava sulle spese di manutenzione straordinaria sostenute dalla società su immobili dati in locazione ai propri dipendenti non è detraibile (Cass. 14.1.2000).

 

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