BILANCIO  -  PRINCIPI DI REDAZIONE  

Art. 2423.2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell?esercizio.
Il bilancio è redatto in unità di euro; la n.i. può essere redatta in migliaia di euro.  

Art. 2423-bis.  Principi di redazione del bilancio.
Valutazione. La valutazione deve essere fatta secondo prudenza nella prospettiva della continuazione della attività aziendale (impresa in funzionamento).
Utili. Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell?esercizio. Gli utili attesi ma non ancora realizzati non devono essere contabilizzati, mentre le perdite (costi) anche se non definitivamente realizzate devono essere riflesse in bilancio.
Rischi e perdite. Si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell?esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo. Devono però essere evitati gli eccessi di prudenza perché pregiudizievoli agli interessi degli azionisti e rendono il bilancio inattendibile e non corretto.
Comparabilità. La forma di presentazione deve essere costante (le voci devono essere comparabili) ed i criteri di valutazione devono essere mantenuti costanti.
Continuità dei criteri di valutazione. E? una condizione essenziale per la comparabilità dei bilanci. i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all?altro, salvo deroghe in casi eccezionali; la n.i. dovrà darne adeguata informazione con l?indicazione dell?effetto prodotto sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.
Competenza. Costi e ricavi vanno attribuiti all?esercizio al quale si riferiscono (anche se conosciuto dopo la chiusura) e non a quello dei movimenti numerari. Ne discende la correlazione costi-ricavi.  Elementi eterogenei. Gli elementi eterogenei imputati alle singole voci devono essere valutati separatamente.  

DEROGHE. Art. 2423.4 ? Sancisce l?obbligo di derogare alle singole disposizioni di legge se ?in casi eccezionali? l?applicazione di una di esse è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta. Art. 2423-bis.2 ? Deroga, in ?casi eccezionali?, al principio di continuità dei criteri di valutazione. In entrambi i casi in nota integrativa si deve motivare la deroga e indicare l'influenza sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.  

Per un approfondimento P.C. n. 11. Bilancio d?esercizio. Finalità e postulati.

Riforma del diritto societario: a partire dall'esercizio 2004 sono stati modificati anche le disposizioni riguardanti il bilancio.

 

 


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