CAMBIALI FINANZIARIE  

Sono titoli di credito all?ordine utilizzati dalle imprese per raccogliere mezzi finanziari presso il pubblico o i soci (NB: occorre rispettare la normativa sulla trasparenza della raccolta del risparmio ed il testo unico in materia bancaria).
La collocazione può avvenire anche per il tramite di una banca.
Caratteristiche: valore nominale non inferiore a ? 51.645,69 e durata tra 3 e 12 mesi. Possono essere emesse da tutte le società di capitali (anche Srl) non finanziarie o finanziarie vigilate (per le società non quotate occorre che l?emittente abbia chiuso gli ultimi tre bilanci in utile e che l?emissione sia garantita almeno per il 50% da soggetti vigilati come le banche).
Le cambiali finanziarie emesse da società non quotate devono recare il nome e l?importo della garanzia. Le cambiali finanziarie sono soggette all?imposta di bollo dello 0,1?.  

Aliquota della ritenuta: gli interessi e i proventi maturati sulle cambiali finanziarie sono soggetti a ritenuta del 12,5% indipendentemente dalla scadenza se:

  • emesse da banche o società quotate;
  • emesse da società non quotate, a condizione che il tasso di rendimento effettivo non sia superiore al doppio del tasso di riferimento (ex TUS), per cambiali finanziarie quotate in paesi U.E. o collocate mediante offerta al pubblico, e al tasso di riferimento (ex TUS) aumentato di 2/3 negli altri casi.

Il momento di emissione coincide con la data di approvazione della delibera assembleare o consiliare. Se gli interessi superano i limiti di legge:

  • il supero diviene indetraibile per la società emittente;
  • si applica la ritenuta del 27% (su tutti gli interessi).

La ritenuta (12,50% o 27%) è a titolo di imposta se gli interessi non sono conseguiti nell?esercizio d'impresa.  

Regime del lordo - Non sono assoggettati ad alcuna ritenuta interessi e proventi dovuti da soggetti non residenti, corrisposti ai cosiddetti lordisti e cioè società di capitali e di persone, enti commerciali e stabili organizzazioni di società non residenti (che li assoggettano a tassazione ordinaria).  

Regime della ritenuta d?ingresso - Le ritenute del 12,50% o 27% sono operate dai sostituti di imposta che intervengono nella riscossione sugli interessi ed altri proventi corrisposti da soggetti non residenti.  

Es.: 1.7 - Emissione di cambiale finanziaria per ? 1.000, interessi lordi ? 40, spese (bancarie, fideiussione, bolli) ? 20.  

SCRITTURE DELL'EMITTENTE:  
All'emissione:  

 ==/==

 Banca c/c
 Int. pass su camb. finanz.
 Spese bancarie

a

 Debiti rappresentati da titoli  di credito D.7

940,00
40,00
20,00
1.000,00 

Al 31 dicembre:  

 Risconti attivi

a

 ==/==

 Interessi passivi su c.f.
 Spese bancarie

20,00
10,00
30,00 

Alla scadenza:  

 Debiti rappresentati da titoli  di credito

a

 ==/==

 Banca c/c
 Erario c/ritentue

995,00
5,00
1.000,00 

SCRITTURE DELL'INVESTITORE: 
Acquisto all'emissione delle cambiali finanziarie:  

 Cambiali finanziare (C.III.6)

a

 ==/==

 Int. att. su camb. finanz.
 Banca c/c

40,00
960,00
1.000,00 

Vendita prima della scadenza:
Es: Prezzo di vendita ? 965, interessi lordi maturati dall'emissione ? 30, ritenute sul maturato ? 3,75, interessi lordi non di competenza ? 1.000, utile di negoziazione ? 8,75.

 ==/==

 Banca c/c
 Int. att. su camb. finanziarie
 Erario c/ritenute

a

 ==/==




 Cambiali finanziarie
 Proventi da altri titoli 

995,00
10 ,00
3,75
1.000,00
8,75
1.008,75 

Detenzione fino alla scadenza:
al 31 dicembre:

 ==/==

 Int. attivi su camb. finanz.
 Erario c/rit. da scomputare1

a

 ==/==



 Risconti passivi
 Erario c/ritenute2

20,00 
2,50 
20,00 
2,50 
22,50 

1 ritenute da scomputare nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo chiuso al 31 dicembre
2 importo che andrà a compensarsi con le ritenute rilevate alla scadenza della cambiale

Alla scadenza:  

 ==/==

 Banca c/c
 Erario c/ritenute

a

 Cambiali finanz. (C.II.6)

987,50
12,50
1.000,00 

PLUSVALENZE - Regime ordinario - Le plusvalenze realizzate al di fuori del reddito di impresa mediante cessione o rimborso di cambiali finanziarie:
-  sono imponibili ex art. 81 lett. c-ter;
-  sono compensabili con plus/minusvalenze di partecipazioni non qualificate e di quelle derivabili da quanto previsto alle lettere c-ter, c-quater, c-quinquies dell?art. 81/917;
-  devono essere indicate sulla dichiarazione dei redditi; -  si determinano con il criterio di cassa;
-  per compravendite frazionate si usa il Lifo;
-  sono assoggettate da una imposta sostitutiva del 12,50% da versarsi a cura del cedente.
La plusvalenza imponibile è costituita dalla differenza:
-  corrispettivo percepito o somma rimborsata nel periodo di imposta (criterio di cassa);
meno
- costo o valore di acquisto;
- le spese inerenti e/o accessorie con esclusione degli interessi passivi;
- le minusvalenze, anche inerenti a titoli diversi, con esclusione delle partecipazioni qualificate, con possibilità di riporto delle minusvalenze eccedenti fino al quarto esercizio successivo, purché indicate nella dichiarazione dei redditi (dal realizzo all?utilizzo).

 

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