CERTIFICATI DI CAPITALIZZAZIONE  

Il Certificato di capitalizzazione (CC) si configura come un contratto di capitalizzazione a premio unico o multiplo nel quale la remunerazione della somma impiegata è costituita da due componenti:
a) tasso di interesse tecnico (elemento fisso);
b) rivalutazione annuale del capitale (elemento variabile) al netto del rendimento fisso.
Il CC rientra nella fattispecie dei contratti assicurativi seppure manchi l'aleatorietà; per il Fisco i CC sono assoggettati allo stesso regime tributario dei contratti di assicurazione vita.

TASSAZIONE - Beneficiario che esercita attività commerciale: Per i titoli acquisiti prima dell'1.1.96 la ritenuta è a titolo di imposta con obbligo di rivalsa, del 12,50%. La ritenuta va commisurata alla differenza tra l'ammontare del capitale corrisposto e quello dei premi riscossi, ridotto del 2% per ogni anno successivo al decimo, se il capitale è pagato dopo almeno 10 anni dalla conclusione del contratto.
DPR 917: artt. 3.3 lett. a), 58 lett. b) (ora 91 lett. b), 108.1 (ora 143.1), 112.1 (ora 153.1), 115.2 lett. e); per quelli acquisiti dall'1.1.96 si applica una ritenuta a titolo di acconto del 12,5% scomputabile nell'esercizio in cui verrà operata (criterio di cassa).

RAPPORTO DI DEDUCIBILITA' - I redditi da CC, quando soggetti a ritenuta a titolo di imposta, non concorrono sia al numeratore sia al denominatore alla determinazione del coefficiente di deducibilità degli interessi passivi (art. 63 ora 96) e delle spese generali (art. 75.5 ora 109.5).

CONTABILIZZAZIONE - L'esborso, definito premio, non costituisce un costo ma un investimento finanziario (e come tale mai soggetto ad Irap); si ritiene che vada contabilizzato per l'intero ammontare comprensivo delle spese accessorie (costi di ingresso, imposte, ...) e che gli incrementi di valore, comunicati dalla Compagnia, vadano iscritti anno per anno, fra i ratei o fra i crediti. Le imposte relative agli incrementi annuali vanno indicate in bilancio, anno per anno, come acconti o costi (in base all'emissione).

Al pagamento del premio (unico o frazionato):  

 Certificati di capitalizzazione
a
 Banca c/c

Alla chiusura dei vari esercizi si potranno avere le seguenti situazioni, a seconda che la ritenuta sia:
a) a titolo d?imposta o imposta sostitutiva: costi e ricavi rilevati in bilancio vanno ripresi sull'Unico:  

 Ratei attivi per l'importo annuo maturato
a
 Proventi da CC


 

 Imposte sul reddito maturate sui proventi
a
 Fondo per imposte

b) a titolo d?acconto: i costi e ricavi rilevano sia civilisticamente che fiscalmente nell?anno di maturazione senza nessuna ripresa sull'Unico:  

 Ratei attivi per l'importo annuo maturato
a
 Proventi da capitalizzazione

A conclusione dell'operazione, con l'incasso del capitale assicurato:
a) ritenuta a titolo d?imposta o imposta sostitutiva: costi e ricavi rilevati in bilancio vanno ripresi sull'Unico:  

=/=

 Banca c/c (per l'importo netto incassato)
 Imposte sul reddito (rit. ex art. 6 L 482/85)

a
 =/=

 

 Certificati di capitalizzazione
 (per le somme versate nei vari anni)
 Proventi da capitalizzazione
 (differenza al loro dell'imposta tra capitale  riscosso e premi pagati

 Proventi da capitalizzazione (storno)
a
 Ratei attivi
 Fondo imposte (storno)
a
 Imposte sul reddito

b) ritenute a titolo d?acconto: i costi e ricavi rilevano sia civilisticamente che fiscalmente nell?anno di maturazione senza nessuna ripresa sull?Unico:  

=/=

 Banca c/c (per l'importo netto incassato)
 Erario c/rit. acc. (art. 3 c. 133 L 549/95)

a
 =/=

 

 Certificati di capitalizzazione
 (per le somme versate nei vari anni)
 Proventi da capitalizzazione
 (differenza al loro dell'imposta tra capitale  riscosso e premi pagati

 Proventi da capitalizzazione (storno)
a
 Ratei attivi

CESSIONE DEL CC - L'eventuale differenza (positiva o negativa) costituisce componente positivo (plusvalenza) o negativo (minusvalenza) di reddito.

 

 


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