CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE

Art. 33 D.L. 289/03 e C.M. n. 5/E del 04/02/04-E’ un istituto mediante il quale si dà la possibilità al contribuente di concordare con il fisco l’importo minimo dei ricavi e il reddito da dichiarare per le annualità in corso al 1.1.2003 ed al 1.1.2004 sulla base di appositi incrementi da applicare al periodo in corso al 1.1.2001.

Soggetti ammessi: imprese ed esercenti arti e professioni in attività al 31.12.2000, con ricavi 2001 non superiori ad € 5.164.569,00 che non si sono avvalsi nel 2001 / 2003 di regimi forfetari e/o sostitutivi previsti per alcune attività minori.
Per poter aderire occorre la congruità (al puntuale) nel 2001 a studi di settore o parametri. In caso contrario occorre adeguarsi pagando le relative imposte (non le sanzioni) e i valori post adeguamento saranno quelli rilevanti ai fini delle soglie minime di cui sotto. Per evitare l’adeguamento oneroso è tuttavia sufficiente aderire ai condoni ex art. 7 o 9 per l’anno 2002.
Il contribuenti esclusi o non soggetti a studi e parametri nel 2001 possono ugualmente aderire al concordato; i dati dichiarati sono in questo caso validi come punto di partenza peri minimi sotto indicati.
E’ precluso il concordato in caso di mutamento dell’attività esercitata tra il 2001 e il 2003/2004 (se cambia lo studio di settore) o di soggetti interessati da operazioni straordinarie (fusioni,…).
I soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare non possono aderire al concordato se alla data di presentazione della comunicazione di adesione: a) sia già scaduto il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al primo dei periodi d’imposta oggetto di concordato; b) il secondo dei periodi oggetto di concordato sia già terminato.

Modalità di adesione: apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 16.03.2004 (salvo eventuali proroghe).
Effetti dell’adesione:

1) Il soggetto che aderisce al concordato preventivo si impegna a rispettare le seguenti soglie:

Anno
ricavi minimi garantiti
reddito minimo
garantito
anno 2003
ricavi 2001 + 8%
reddito 2001 + 7% (con un minimo di €. 1.000)
anno 2004
rivaci minimi 2003 + 5%
reddito minimo 2003 + 3,5% (minimo €. 1.035)

I dati (ricavi e/o redditi) base del 2001 devono tener conto di atti d’accertamento non più impugnabili e delle integrazioni ex condono. Il reddito 2001 di riferimento va considerato al lordo della variazione in diminuzione ex Tremonti-bis e di eventuali perdite pregresse utilizzate per il suo abbattimento.
2) La tassazione sull’eccedenza dichiarata nel 2003 e nel 2004 rispetto al reddito 2001 è calcolata con aliquota del 33% (o 23% limitatamente a imprese individuali e società di persone con reddito 2001 non maggiore di € 100.000); è possibile riportare le perdite di precedenti esercizi (si ritiene imputandole prima alla parte di reddito con aliquota maggiore).
3) Sono preclusi per le annualità 2003 e 2004 gli accertamenti di tipo induttivo e misto analitico-induttivo; sugli accertamenti rimasti viene attribuita una franchigia di inefficacia pari al 50% del reddito dichiarato.
4) Dalla data di adesione fino a fine 2004 è sospeso l’obbligo di emissione dello scontrino e ricevuta fiscale (salvo esplicita richiesta del cliente).
5) Sul reddito eccedente il minimo cui il soggetto si è impegnato per il 2003 e il 2004 non sono dovuti contributi previdenziali per la parte eccedente il minimo.
6) Decadenza dal concordato: il mancato raggiungimento, nel primo periodo d’imposta oggetto di concordato, del limite di ricavi o compensi e/o reddito, comporta la decadenza dai benefici per entrambi i periodi d’imposta oggetto del concordato preventivo; qualora il valore minimo di ricavi o compensi e/o di reddito sia raggiunto nel primo periodo d’imposta ma non anche nel secondo, gli effetti della decadenza si riflettono esclusivamente su quest’ultimo.Se non si riesce a dimostrare che sono sopravvenuti accadimenti straordinari e imprevedibili, l’Ufficio emetterà un accertamento parziale (art. 41-bis Dpr 600/73).
7) Se non si raggiungono le soglie minime garantite il contribuente può, per evitare la decadenza dal concordato, provvedere ad adeguamento alle stesse sia ai fini reddituali (non è dovuta l’IRAP) che Iva (non sono dovute sanzioni per il 2003; relativamente al 2004 l’adeguamento non può eccedere il 10% dei ricavi dichiarati e si versano sanzioni pari al 5%).

 

 


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