CONDONO

I maggiori effetti del condono sui bilanci sono:

  • l’imputazione del costo del condono al c.e., che è obbligatoria se la decisione di aderire alla sanatoria è presa prima della approvazione del bilancio;
  • l’eventuale regolarizzazione delle scritture contabili.

Le imposte e le sanzioni pagate per tutti i tipi di condono vanno contabilizzate tra gli oneri straordinari, sono indeducibili e non incrementano i canestri. Sembrano invece deducibili ai fini Irpeg gli interessi sulle dilazioni. Per la contabilizzazione delle imposte da condono:
 

 Imposte inded. da condono
a

 Debiti trib. per cond.

   

Per il pagamento della prima rata:

 Debiti trib. per condono
a

 Debiti tributari per cond.

   

Rettifiche contabili-Sul valore dei beni iscritti è dovuta un’imposta sostitutiva del 6%, che non è deducibile e che non concorre a formare i canestri. Tale imposta va imputata a c.e., se la contropartita del valore dell’attività omessa è un provento straordinario, mentre andrà a S.P. a riduzione della riserva, se la contropartita del valore dell’attività omessa è il P.N.

Riserva da condono art. 14 L. 289/02 -Trattasi di riserva di utili, la cui distribuzione da parte di società di capitali, genera redditi di capitale soggetti all’ordinaria imposizione. E’ distribuibile senza imposte, per imprese individuali e società di persone.

Per l’iscrizione di attività:

 Imposte da condono inded.
a

 Debiti tributari

   
 Rimanenze iniziali
a
 Riserva da condono art. 14  L. 289/02 oppure
 Sopravv. att. intassabili
   

Per l?eliminazione di attività e passività:

 Riserva da condono art. 14  L. 289/02
 oppure
 Sopravv. pass. indeducibili
a

 Rimanenze

   
 ==/==

 Fondo ammort. macchinari
 Riserva ...
 oppure
 Sopravv. pass. indeducibili

a
 Macchinari    
 F.do indennità licenz.
a
 Riserva da condono art. 14  L. 289/02 oppure
 Sopravv. att. intassabili
   

Al 1.12.2003, per il pagamento della seconda rata:

=/=

 Debiti tributari per condono
 Interessi passivi

a

 Banca c/c

   

Al 31.12.2003, per gli interessi relativi alla rateizzazione sulla terza rata:

 Interessi passivi
a

 Ratei passivi

   

Attenzione: un’eventuale eliminazione di attività potrebbe comportare un obbligo di ricapitalizzazione ai sensi degli artt. 2446 e 2447 c.c..
Definizione accertamenti e altre pendenze in corso-Tra le passività di bilancio potrebbe già figurare un debito tributario o un fondo accantonamento relativi alle imposte e/o sanzioni che sono state condonate con la conseguenza che il condono potrebbe generare delle insussistenze attive.

 Debiti tributari o F.do acc.to  oneri fiscali

a

 =/=

 Banca c/c
 Sopravv. attive

   

La sopravvenienza attiva è intassabile Irpeg / Irap se i costi o gli accantonamenti correlati non erano stati in precedenza dedotti ai fini Irpeg / Irap.
In caso contrario, nonostante la risposta negativa data dal Ministro delle Finanze in sede di interrogazione parlamentare n. 5-01986 del 15.5.2003, pare più prudente riferirsi al principio generale in tema di rimborsi d’imposta e sottoporre la suddetta somma a tassazione.
I condoni previsti dalla L. 289/02 sono stati prorogati dalla l. 269/03 con l’estensione al periodi d’imposta 2002; restano invariate le modalità di registrazione Vedi C.A.E. n. 7/E del 18.2.04).

 

 


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