CREDITI DI IMPOSTA

DIVIDENDI - Il credito di imposta pari al 56,25% dal 2002 (51,51% dal 1.1.03; era 58,73% nel 2001) degli utili distribuiti deve essere fatto valere, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui gli utili sono stati percepiti. Vediamo la contabilizzazione nell'ipotesi di incasso di un dividendo di ? 516,46,  credito d'imposta ? 290,51 e Irpeg globale dovuta pari ad ? 2.582,28. Per l?incasso dei dividendi:

=/=

 Cassa
 Erario c/credito d'imposta

a

=/=



 Dividendi
 Credito d'imposta

516,46 
290,51 
516,46 
290,51 
806,97 

Accantonamento Irpeg in sede di chiusura:

 Irpeg
a

 Erario c/irpeg

 
2.582,28 

Al pagamento delle imposte, come da dichiarazione:

 Erario c/Irpeg

 

=/=

 Erario c/crediti d'imposta
 Banca c/c 

290,51
2.291,17 
2.582,28 

Se l'Irpeg fosse inferiore al credito d'imposta (es. €. 100), alla liquidazione in sede di dichiarazione:

 =/=

 Erario c/Irpeg
 Crediti v/Erario c/Irpeg

a

 Erario c/crediti d'imposta

100,00 
190,51 
 
290,51 

Con decorrenza 1998 il credito d?imposta è attribuito nei limiti in cui trova copertura nei canestri A e B determinati ai sensi dell?art. 105, salvo incrementi a pagamento (art. 105-bis).
Il credito di imposta spetta nella misura limitata del 25% se gli utili percepiti derivano dalla distribuzione di riserve affrancate ai sensi della L. 408/90.  
Dall'1.1.2004 il credito di imposta è stato abbolito.

Imposte pagate all?estero - Le imposte pagate all'estero a titolo definitivo, per i redditi ivi prodotti, sono ammesse in detrazione dall'imposta italiana corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero ed il reddito complessivo al lordo delle perdite di periodi precedenti ammesse in diminuzione. La misura massima del credito va così determinata: Reddito estero x Imposta italiana : Reddito complessivo. Verificare in ogni caso le convenzioni internazionali.  

Fondi comuni di investimento mobiliare aperti ex art. 9.3 L.77/83 - Tutti i soggetti Irpeg che hanno ricevuto proventi dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto italiano, siano essi Fondi comuni o Sicav beneficiano di un credito di imposta che è pari al 15% dei proventi percepiti; sono considerati tali anche le plusvalenze realizzate in sede di riscatto delle quote.   Fondi comuni di investimento mobiliare chiusi ex art. 15.6 L. 86/94 - Beneficiari del credito d'imposta sono tutti i soggetti Irpeg che hanno ricevuto proventi dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo in valori mobiliari chiusi. Il credito di imposta è pari al 20% dei proventi percepiti, purché i proventi siano stati effettivamente assoggettati ad imposizione.  

Canoni di locazione non percepiti ex art. 23  -  Il proprietario di un appartamento concesso in locazione, se l?inquilino è moroso, non è obbligato a dichiarare il canone (dichiara però la R.C.). Se il procedimento di sfratto per morosità è divenuto definitivo per accertamento giudiziale, il proprietario ha diritto ad un credito di imposta pari alle imposte pagate sui canoni tassati e solo per i canoni accertati come non riscossi da parte del giudice (C.M. n. 150/E/99). Il beneficio spetta solo per gli immobili patrimonio, non per quelli strumentali o merce. Il credito è costituito dalla differenza tra l?imposta a suo tempo liquidata  e l?imposta ricalcolata sul reddito al netto dei canoni scaduti e non percepiti maggiorato della rendita catastale.

 

 


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