CANESTRI E CREDITO DI IMPOSTA

Riduzione progressiva del credito d'imposta:
1) Distribuzioni di utili deliberate dopo la chiusura dell'esercizio in corso all'1.1.1988 (generalmente 1989) ed entro il primo esercizio successivo a quello in corso al 31.12.96 (generalmente 1997): nella misura di 9/16;
2) Distribuzione di riserve e fondi affrancati (L. 408/90 o DL 41/95) deliberate entro il primo esercizio successivo a quello in corso al 31.12.96 (generalmente 1997): nella misura del 25%;
3) Distribuzioni di utili deliberate dal secondo esercizio successivo a quello in corso al 31.12.96 (generalmente dal 1998) ed entro la chiusura del periodo di imposta in corso all'1.1.2001 (generalmente 2001): pieno o limitato nella misura del 58,73%;
4) Distribuzioni di utili deliberate dal periodo di imposta successivo a quello in corso all'1.1.2001 (generalmente 2002 ? 2003). Per le distribuzioni di utili accantonati a riserva/riportati a nuovo va fatto riferimento alle delibere poste in essere fino al 30.09.2003 per effetto delle novità del DL n. 269/2003: pieno o limitato nella misura del 56,25%;
5) Distribuzioni di utili accantonati a riserva/riportati a nuovo deliberate a decorrere dall'1.10.2003 fino alla data di chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.03 e utili distribuiti nel 2003 a seguito di chiusura anticipata dell'esercizio: solo limitato nella misura del 51,51%;
6) Distribuzione deliberate nel periodo di imposta successivo a quello in corso all'1.1.2003 ed entro il periodo di imposta in corso al 31.12.03 (quindi solo infrannuali): pieno o limitato nella misura del 51,51%;
7) Distribuzioni deliberate dall'1.1.2004: nessun credito di imposta.

Unico - Per gli incrementi ed i decrementi dei canestri A e B sull'Unico, si considerano le operazioni effettuate · dalla data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno precedente · alla data in cui viene presentata la dichiarazione dell'esercizio.

Utilizzo canestri - Vedi § Dividendi: Distribuzione.

CREDITO DI IMPOSTA PIENO - canestro A
Deriva da imposte effettivamente assolte dalla società. Può essere:

  • utilizzato per ridurre le imposte da pagare;
  • riportato a nuovo, nel caso in cui dia luogo ad eccedenza rispetto alle imposte;
  • chiesto a rimborso, sempre in caso di eccedenza.

Incrementi del canestro A - Si imputano le imposte (esclusi interessi, soprattasse o pene pecuniarie):

  • Irpeg liquidata sulla dichiarazione dei redditi (al netto di quella eventualmente calcolata su dividendi che beneficiano di credito di imposta limitato quando utilizzato).
  • Liquidate a seguito di ravvedimento operoso (art. 9.8/600).
  • Sostitutive (sulle operazioni straordinarie) applicate entro la delibera di distribuzione.
  • Versamenti integrativi art. 105-bis, per il maggior credito attribuito rispetto alla disponibilità dei canestri.
  • 5,625% della franchigia non utilizzata relativa alla dichiarazione 760/98 del 1997 (per 10 anni). Se la società si estingue prima che siano trascorsi 10 anni, il residuo andrà ad incrementare il canestro A per tutto l'importo mancante nell'ultima dichiarazione.
  • 11% delle riserve assoggettate a imposta sostitutiva del 20% ex art. 22 DL 41 per l'importo non distribuito entro il 1998.
  • La maggior imposta liquidata per effetto della rideterminazione del reddito per perdita dell'agevolazione Visco (utilizzata fino al 31.12.2000), a causa della cessione di beni o riduzione del patrimonio (contestuale decremento del canestro B).
  • Se riferite a periodi di imposta successivi a quello in corso al 31.12.96 si imputano inoltre le seguenti imposte pagate (sempre esclusi interessi, soprattasse o pene pecuniarie):
    • Ex art. 36-bis e iscritte in ruoli non più impugnabili (dalla scadenza del termine).
    • Derivanti da accertamenti divenuti definitivi (dalla scadenza del termine).
    • Da accertamento con adesione (dal pagamento unica o prima rata).
    • Da conciliazione giudiziale (dal pagamento unica o prima rata).
  • Sostitutiva del 19% pagata per affrancare le riserve in sospensione d'imposta.
  • Sostitutiva del 19% / 15% pagata per rivalutare i beni d'impresa.

Decrementi del canestro A - Il canestro A si decrementa:

  • nella misura percentuale scelta secondo il precedente elenco (fino a concorrenza dell'ammontare del canestro stesso ed a scelta della società) delle somme distribuite da utili o da riserve (che non siano di capitale) e da riduzioni di capitale, per la parte che si riferisce a precedenti aumenti gratuiti effettuati con l'utilizzo di riserve di utili o in sospensione di imposta;
  • delle eventuali imposte rimborsate dall'amministrazione finanziaria quando le stesse sono state precedentemente portate ad incremento.

CREDITO DI IMPOSTA LIMITATO - canestro B
Deriva da agevolazioni riconosciute alla società, da trasferire ai soci. Si calcola applicando agli utili distribuiti la percentuale indicata nella precedente tabella e può essere utilizzato per ridurre le imposte da pagare, ma solo quelle derivanti dal dividendo che ha dato diritto ad usufruire del credito di imposta limitato.

Incrementi del canestro B - Si imputano:

  • Irpeg liquidata sull'Unico per la parte calcolata su dividendi assoggettati a credito d'imposta limitato.
  • Irpeg figurativa sugli utili compensati da perdite ante esercizio 1997 (nessun canestro per le perdite conseguite nell'esercizio 1997 e successivi).
  • 56,25% del 60% dei dividendi di società estere.
  • 56,25% del 95% dei dividendi madre/figlia società residenti UE.
  • 56,25% del 25% della plusvalenza assoggettata ad imposta sostitutiva del 25%.
  • 56,25% del 44,12% della plusvalenza assoggettata ad imposta sostitutiva 19%.
  • 56,25% del 44,12% delle riserve affrancate mediante pagamento dell'imposta sostitutiva del 19%.
  • 56,25% del 50% del reddito prodotto nel Mezzogiorno.
  • 56,25% del credito imposta figurativo sui redditi prodotti all'estero.
  • Crediti d'imposta per redditi esteri con convenzioni per evitare la doppia tassazione.
  • Se l'utile civile dell'esercizio è inferiore ai proventi indicati nei righi precedenti si imputa a canestro B il 56,25% dell'utile dell'esercizio (E 26 c.e; A IX P.N.); zero, se il bilancio evidenzia una perdita.
  • L. 383/01 art. 5: ha abolito, dal periodo d'imposta in corso al 25.10.01, l'incremento per Dit e Visco.
  • L'incremento del canestro B deve essere contenuto entro il limite massimo dell'utile che eccede quello che si sarebbe formato in assenza dei proventi che non concorrono a formare il reddito per agevolazioni trasferibili in capo ai soci.
  • Non incrementano il canestro B le quote di contributi incassati in regime di esenzione Irpeg ma contabilizzati successivamente alla fine del periodo di esenzione, in quanto non rientrano nella nozione di proventi esenti i risconti attivi con cui vengono attribuite per competenza le quote dei contributi ai vari esercizi (R.M. n. 91/E del 14.6.01).

Decrementi del canestro B - Il canestro B si decrementa:

  • nella misura percentuale scelta secondo il precedente tabella (fino a concorrenza dell'ammontare del canestro stesso ed a scelta della società) delle somme distribuite da utili o da riserve (che non siano di capitale) e da riduzioni di capitale, per la parte che si riferisce a precedenti aumenti gratuiti effettuati con l'utilizzo di riserve di utili o in sospensione di imposta.
  • dell'imposta virtuale precedentemente imputata per la fruizione della agevolazione Visco fino al 31.12.2000, se, nei due anni successivi, si deve rideterminare il reddito a seguito della perdita dell'agevolazione stessa causata da cessione dei beni o riduzione del patrimonio (con contestuale incremento del canestro A).

Perdite pregresse e canestro B - L'importo utilizzabile, in presenza di perdite pregresse, cioè la quota di imposta netta riferibile al dividendo con credito di imposta limitato, si determina con il rapporto

(Dividendo con credito limitato + Credito limitato)

diviso

(Reddito complessivo + Credito limitato e non) - perdite pregresse

Es. 1
Dividendo 100 Credito limitato 58 (100 + 58) / (300 + 58 ? 30) = 0,48
Reddito complessivo (con dividendo) 300 Credito limitato utilizzabile: 121 x 0,48 = 58
Perdite pregresse 30 Imposta da pagare: 121 ? 58 = 63
Reddito imponibile 328 (300 + 58 ? 30) Se non ci fosse stato il dividendo:
Imposta netta 121 (328 x 36%) (200 - 30 ) x 36% = 61

Es. 2
Come 1 ma Perdite pregresse 80 (100 + 58) / (300 + 58 ? 80) = 0,57
Reddito imponibile 278 (300 + 58 ? 80) Credito limitato utilizzabile: 103 x 0,56 = 58
Imposta netta 103 Imposta da pagare: 103 ? 58 = 45
Senza il dividendo: 45

Es. 3
Come 1 ma Perdite pregresse 100 (100 + 58) / (300 + 58 ? 100) = 0,61
Reddito imponibile 258 (300 + 58 ? 100) Credito limitato utilizzabile: 95 x 0,61 = 58
Imposta netta 95 Imposta da pagare: 95 ? 58 = 37
Senza il dividendo: 37

Es. 4
Come 1 ma Perdite pregresse 200 (100 + 58) / (300 + 58 ? 200) = 1
Reddito imponibile 158 (300 + 58 ? 200) Credito limitato utilizzabile: 58 x 1 = 58
Imposta netta 58 Imposta da pagare: 58 - 58 = 0
Senza il dividendo: 0

Es. 5
Come 1 ma Perdite pregresse 240 (100 + 58) / (300 + 58 ? 240) = 1,34
Reddito imponibile 118 (300 + 58 ? 240) Credito limitato utilizzabile 44 x 1.34 = 58
Imposta netta 44 Imposta da pagare: 44 ? 58 = 0 (a)
Senza il dividendo: 0 ma (b)

(a) si perdono 14 di credito limitato in quanto non riportabile
(b) sarebbero rimaste perdite pregresse non utilizzate per 40

•  Conviene quindi riportare perdite pregresse per 200. In conclusione le perdite pregresse non devono essere utilizzate per coprire dividendo da credito di imposta limitato. Da notare che 14 è il 37% di 40.

Ires e abolizione dei canestri : a seguito della riforma introdotta dal D.Lgs. 344/03, a partire dall'esercizio 2004 vengono aboliti i crediti di imposta sugli utili. Successivamente al 31.12.03 le società non potranno quindi più attribuire alcun credito di imposta relativamente alle distribuzioni effettuate dal 1° gennaio 2004, indipendentemente dalla data di delibera di distribuzione. L'unica deroga è rappresentata dalle società con periodo di imposta non coincidente con l'anno solare: per queste ultime restano assoggettati al vecchio regime del credito di imposta anche i dividendi incassati nel 2004 purché deliberati nel periodo di imposta in corso al 31.12.2003.

 

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