FATTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO - P.C. n. 29

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio sono quei fatti, sia positivi, sia negativi, che avvengono tra la data di chiusura e la data di formazione del bilancio. Si possono identificare due tipologie di fatti:

Fatti successivi che devono essere recepiti in bilancio - quelli che evidenziano condizioni che esistevano già alla data di riferimento del bilancio, ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell’esercizio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio. Alcuni esempi di questi fatti:

  • deterioramento della situazione finanziaria di un debitore, confermata dal fallimento dello stesso;
  • definizione di una causa legale per un importo diverso da quello prevedibile in chiusura;
  • vendita di prodotti giacenti a magazzino ad un prezzo inferiore alla valutazione;
  • determinazione dopo la chiusura dell’esercizio di un premio da corrispondere a dipendenti per prestazioni relative all’esercizio chiuso;
  • la scoperta di un errore o di una frode.

Nel caso in cui il loro effetto (importo) non sia determinabile occorre darne comunicazione in n.i..

Fatti successivi che non devono essere recepiti in bilancio - quelli che modificano condizioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e che sono di importanza tale che la loro mancata comunicazione comprometterebbe la possibilità dei destinatari dell’informazione societaria di fare corrette valutazioni e prendere decisioni appropriate. Alcuni esempi di questi fatti:

  • diminuzione del valore di mercato di taluni titoli o merci in periodo successivo alla chiusura dell’esercizio, per condizioni di mercato intervenute dopo la chiusura;
  • la distruzione di impianti, macchinari o merci causata da calamità;
  • perdite derivanti da variazioni nei cambi;
  • significativi contenziosi sorti dopo la chiusura dell’esercizio (contrattuali, legali o fiscali);
  • fluttuazioni anomale dei valori di mercato;
  • acquisti o cessioni di aziende o rami aziendali;
  • operazioni di natura straordinaria deliberate dopo la chiusura dell’esercizio.

Non riflettendosi nei dati di bilancio dovranno essere adeguatamente illustrati nella n.i..

Termine temporale - Il termine entro il quale il fatto si deve verificare affinché se ne debba tener conto, è, nella generalità dei casi individuato con la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli amministratori. Tuttavia, qualora tra la data di formazione del bilancio e la data di approvazione da parte dell’assemblea si verificassero eventi tali da pregiudicare l’attendibilità del bilancio nel suo complesso, gli amministratori dovranno opportunamente modificare il progetto di bilancio.
 

 

 


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