FINANZIAMENTI E VERSAMENTI SOCI - Artt. 43 (ora 46) / 55 (ora 88)

Il Tribunale di Roma con sentenza del 11.2.95 ha ribadito che la delibera assembleare di versamenti o finanziamenti vincola solo i soci che hanno espresso la loro adesione all'operazione e non anche gli altri.

Per FINANZIAMENTO si intende la concessione di somme con obbligo di restituzione, con o senza la corresponsione di un interesse; è necessario stabilire fin dall’inizio il termine di restituzione, che può essere a scadenza fissa o con scadenza rinnovabile. I finanziamenti vanno allocati nel passivo dello stato patrimoniale alla voce D.4 "Debiti verso altri finanziatori" ora D.3 Debiti verso soci per finanziamenti e alla voce B.III.2 per la partecipante.
Per il finanziamento soci non è richiesta alcuna delibera assembleare e non è necessario che i prestiti siano proporzionali alle quote.
- L'art. 42.2 (ora 45) e l'art. 1815 c.c. stabiliscono la presunzione di onerosità dei capitali dati a mutuo. Tale presunzione non è assoluta ma relativa ed è quindi ammessa la prova contraria.
Per vincere la presunzione è necessaria l'indicazione scritta, scegliendo tra:
- atto pubblico, scrittura privata autenticata o scrittura privata registrata;
- corrispondenza commerciale con spedizione in plico senza busta.
In ogni caso indicare la condizione di infruttuosità nella Nota integrativa.
Se i finanziamenti sono fruttiferi o anche solo presunti tali:
- gli interessi, se non sono indicate per iscritto le scadenze, si presumono percepiti nell'ammontare maturato nel periodo di imposta;
- la misura degli interessi, se non indicata per iscritto, si presume al tasso legale;
- sugli interessi la società dovrà operare la ritenuta, con modalità differenti in relazione al soggetto percipiente:
- 12,5% a titolo d’acconto se il socio è persona fisica che non detiene la partecipazione come impresa residente;
- nessuna ritenuta se il socio è persona giuridica (finanziamenti tra società) o fisica che detiene la partecipazione come impresa, in quanto tassato come componente positivo;
- 12,5% a titolo d’imposta se il socio, indifferentemente persona fisica o giuridica, è un soggetto non residente, salvo specifiche disposizioni delle convenzioni bilaterali (se i soggetti non residenti hanno sede in stati compresi nella black list la ritenuta sarà del 27% a titolo definitivo).
- il socio persona fisica dovrà inserire gli interessi nella propria dichiarazione dei redditi.
La Cass. con Sent. n. 3155 del 4.4.96, ha escluso la ritenuta su interessi presunti.

RACCOLTA DEL RISPARMIO: Per la Banca d’Italia (istruzioni n. 120 del 28.6.95) le condizioni affinché i finanziamenti soci non siano considerati raccolta del risparmio tra il pubblico, riservata in via esclusiva agli istituti di credito, possono essere così sintetizzate:
- non sono sottoposti ad alcun vincolo i finanziamenti effettuati infragruppo, cioè tra controllanti, controllate, collegate (ex art. 2359) e presso controllate da una stessa controllante, e comunque quelli effettuati all’interno di un medesimo gruppo;
- la richiesta di finanziamenti solo ad alcuni soci, caratterizzata da occasionalità, non integra i presupposti della raccolta di risparmio tra il pubblico;
- la richiesta di finanziamento rivolta a tutti i soci, anche attraverso una serie di operazioni che realizzino un rapporto finanziario stabile tra soci e società, non costituisce raccolta di risparmio a condizione che (delibera Cicr del 3.3.94):
a) la possibilità di finanziamento soci sia prevista nello statuto sociale;
b) i soci che effettuano il finanziamento risultino iscritti nel libro soci da almeno tre mesi;
c) i soci che effettuano il finanziamento detengano una partecipazione di almeno il 2%.
I finanziamenti soci effettuati al di fuori di tali regole sono sanzionati penalmente (art. 130 Tulb).

Registrazione finanziamenti soci fruttiferi e infruttiferi, con imposta 3%:
- entro il termine fisso di 20 giorni - se stipulato per iscritto (verbale assemblea o contratto). Per evitare la tassazione il contratto può essere stipulato mediante scambio di corrispondenza: alla proposta della società segue l’accettazione del socio di modo che sul medesimo foglio non compaiano mai congiuntamente le firme di entrambi. La redazione dell’atto scritto è necessaria per vincere la presunzione di fruttuosità.
- in caso d'uso - se l'atto è formato mediante corrispondenza. La dottrina ritiene che l’utilizzo del plico raccomandato sia mezzo idoneo per attribuire data certa all’operazione.

Spesso alla cessione delle partecipazioni non segue la cessione del finanziamento soci per cui rimane un finanziamento effettuato da un terzo. Attenzione alla presunzione di fruttuosità.
Se la cessione del credito avviene per atto pubblico o scrittura privata autenticata, l’atto è soggetto a registrazione in termine fisso e sconta l’imposta in misura proporzionale dello 0,5%. Se avviene mediante scrittura privata non autenticata, l’atto è soggetto a registrazione in caso d’uso e sconta l’imposta dello 0,5%.
In presenza di finanziamento soci, alla cessione delle partecipazioni occorre scegliere tra:
- rimborsare preventivamente il finanziamento di competenza del socio che cede l’intera partecipazione;
- cedere il finanziamento al nuovo socio;
- far fare la rinuncia al finanziamento prima della cessione.
Se il finanziamento rimane al vecchio socio, predisporre la documentazione che attesti l’improduttività di interessi del prestito.

I finanziamenti soci non influenzano il costo delle partecipazioni.

Nuovo c.c. - Restituzione dei finanziamenti soci
Per le srl, l’art. 2467 prevede, che il rimborso dei finanziamenti soci (effettuati sotto qualsiasi forma), qualora:
- sia stato effettuato in condizioni di eccessivo indebitamento rispetto al capitale proprio,
- sarebbe stato opportuno incrementare il patrimonio netto (non c’è obbligo di restituzione) anziché indebitare la società, sia pure verso i soci,
è postergato rispetto agli altri creditori (quindi difficilmente ammesso dal collegio sindacale) e, se avvenuto nell’anno precedente il fallimento, deve essere restituito. Se invece il prestito è stato effettuato in condizioni di equilibrio finanziario, non ci sono vincoli alla restituzione e non c’è pericolo di revoca.

Rinuncia dei soci a finanziamenti o crediti verso la società

  • Ex art. 55.4 (ora 88.4) non si considera sopravvenienza attiva la rinuncia da parte dei soci a crediti di qualsiasi natura (derivanti da finanziamenti, cessioni di beni o prestazioni di servizi). La rinuncia è riconducibile ad apporto di capitale e andrà ad incrementare il patrimonio netto della società nella voce VII Altre riserve. Per la partecipante si incrementa il costo della partecipazione.
  • Se la rinuncia comprende anche interessi relativi a prestiti fruttiferi la società dovrà operare una ritenuta a titolo di acconto del 12,50% sulla parte di rinuncia che si riferisce agli stessi (Min. Fin. C.M. 27.5.94 n. 73/E la rinuncia a crediti correlati a redditi che vanno a tassazione per cassa, presuppone l'avvenuto incasso giuridico del credito). La Cass. con Sent. n. 3155 del 4.4.96, ha escluso la ritenuta su interessi presunti.
  • La rinuncia ha natura patrimoniale e potrà essere utilizzata, durante la formazione delle perdite di esercizio, per evitare che le stesse intacchino il capitale sociale.
  • Elusione - Il Comitato Consultivo con parere n. 7/2001 ha ritenuto elusiva la rinuncia fatta da un nuovo socio, ritenendo che acquisto della partecipazione e rinuncia fossero preordinate all’intassabilità della plusvalenza in capo alla società partecipata (conferma quanto indicato nella R.M. n. 41/E del 5.4.01).
  • La rinuncia o remissione deve derivare da una inequivocabile manifestazione di volontà.

Contabilizzazione della rinuncia di un finanziamento soci:

 Finanz. soci fruttifero/infruttifero
a
 Altre riserve

Dit - La conversione di obbligazioni in azioni è investimento valido per usufruire della Dit; non è invece valida la rinuncia al finanziamento soci.

  • La società ha ricevuto Finanziamenti soci infruttiferi e/o fruttiferi?
  • Finanziamenti soci fruttifero o infruttifero sono contabilizzati tra i debiti di finanziamento (D.4)?
  • E? stato precisato se sono infruttiferi o fruttiferi?
  • In mancanza si presumono fruttiferi. I finanziamenti sono scaturiti da delibera assembleare o da corrispondenza?
  • L'importo deliberato e/o versato corrisponde al contabilizzato?
  • Durante l'esercizio sono stati effettuati rimborsi ai soci?
  • Se "si" sono scaturiti da regolare delibera consiliare o assembleare?
  • Al pagamento degli interessi è stata operata e versata la ritenuta?
  • Se gli interessi non sono stati pagati è stato contabilizzato il rateo?
  • Finanziamenti deliberati in assemblea: è stata versata l'imposta di registro del 3%, entro 20 giorni?
  • Durante l'esercizio sono state effettuate rinunce a finanziamenti soci? Sono state correttamente imputate a Patrimonio netto?

Per VERSAMENTO in conto capitale o in conto futuro aumento di capitale si intende l'acquisizione di somme a titolo definitivo, senza obbligo di restituzione (non ha senso parlare di fruttifero o infruttifero); i versamenti vanno allocati in patrimonio netto alla voce VII "Altre riserve". Vedi § Riserve. I versamenti soci non sono soggetti ai vincoli della legge bancaria. Si possono trovare le seguenti denominazioni:
a) versamenti soci a fondo perduto, quando sono effettuati per incrementare il patrimonio ma non hanno ancora una destinazione specifica (spesso si fanno per coprire perdite in formazione);
b) versamenti in conto capitale, quando sono effettuati per incrementare il patrimonio ma non hanno ancora una destinazione specifica (spesso si fanno per coprire perdite in formazione);
c) versamenti in conto aumento di capitale quando i soci versano le somme con l?intento di aumentare il capitale sociale, ma il progetto non è ancora ben definito;
d) versamenti in conto futuro aumento di capitale quando la delibera assembleare dell'aumento è già prestabilita o di prossima statuizione.
- La qualifica di Versamenti deve desumersi dal bilancio con l?appostazione a Patrimonio netto; altrimenti opera la presunzione che si tratti di capitali dati a mutuo, fruttiferi. Alla luce dell'art. 43 (.. si presumono dati a mutuo, a meno che dai bilanci allegati alle dichiarazioni ?) la Cass., con sentenza n. 11402 del 10.7.98, ha stabilito che per escludere la presunzione non è sufficiente la mera enunciazione da parte del socio della destinazione del versamento in conto capitale, ma è richiesta l'indicazione della destinazione stessa in bilancio.
- Non è necessario che il versamento sia effettuato in misura proporzionale da parte di tutti i soci: anche un singolo socio può decidere tale tipo di comportamento. Non è nemmeno necessaria alcuna delibera societaria essendo il versamento un atto spontaneo del socio che deve essere solamente accettato dalla società anche in modo tacito.
- I versamenti soci incrementano il costo della partecipazione. Vedi § Partecipazioni e titoli - Valutazione delle partecipazioni - alcuni casi. - I versamenti sono utili per beneficiare della Dit solo se hanno apportato denaro fresco e dalla data dell?effettivo versamento - I versamenti derivanti da riqualificazione di un finanziamento soci non beneficiano della Dit.
- Ex art. 55 non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in denaro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale dai soci.

 Banca c/c
a
 Versamento soci... A7 Altre riserve

Restituzione di versamenti soci - I versamenti sopra classificati alle lettere a) e b) possono essere distribuiti ai soci liberamente (per parte della dottrina solo nel rispetto dell’art. 2445, riduzione capitale esuberante); gli altri due, se non si verifica l’aumento di capitale.
L’Agenzia delle Entrate con Ris. 31.5.2001 n. 79/E, ha chiarito che la restituzione ai soci dei versamenti effettuati in conto capitale non configura distribuzione di dividendi, come tale assoggettabile ad Irpef. Se in bilancio coesistono Riserve di utili e Versamenti soci non è prevista alcuna precedenza nella distribuzione come invece avviene in caso di riduzione del capitale per esuberanza ex art. 44.2 (ora 47). Occorre tenere presente che la restituzione di versamenti soci non è fiscalmente irrilevante in quanto riduce il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione. Inoltre, le somme restituite, che eccedono il costo fiscalmente riconosciuto, costituiscono sopravvenienze attive per le imprese o capital gain per le persone fisiche (C.M. 112/E del 21.5.99).
Il socio di una società di capitali che chiede la condanna della società a restituirgli somme da lui versate, deve provare che il versamento era stato eseguito a titolo di mutuo e non di apporto del socio al patrimonio di rischio della società. A tal fine non è sufficiente la denominazione con la quale il versamento è registrato nelle scritture contabili della società (es.: soci in conto capitale, in conto o a copertura future perdite, in conto versamento soci, in conto finanziamento soci infruttifero, ecc.), ma è necessario interpretare la volontà negoziale delle parti desumibile anche dal modo in cui concretamente è stato attuato il rapporto, dalle finalità pratiche cui esso appare essere diretto e dagli interessi che vi sono sottesi (Cass. 19.3.96, n. 2314 ).
Ires - Dall’1.1.04 la restituzione dei versamenti soci in conto capitale può originare distribuzione di dividendi in base alla presunzione dell’art. 47.1 (ora 50).

Registrazione: i versamento soci in c/ capitale o in c/ futuro aumento di capitale non sono soggetti a registrazione; sarà dovuta l’imposta fissa di registro quando verrà registrata l’assemblea straordinaria di aumento del capitale sociale. I versamenti a copertura di perdite scontano l’imposta fissa alla registrazione del verbale di assemblea straordinaria.

  • Sono state valutate le conseguenze che comporterà l’esistenza di finanziamenti e versamenti soci: difficoltà di restituzione, possibile tassazione della stessa, indeducibilità degli interessi per sottocapitalizzazione o prorata patrimoniale?
  • La società ha ricevuto Versamenti in c/ capitale? aumento di capitale? futuro aumento di capitale?
  • I Versamento soci, di qualsiasi tipo, sono inseriti tra i c/ di capitale (A.VII)?
  • I versamenti soci sono scaturiti da regolare delibera assembleare?
  • L'importo deliberato e/o versato corrisponde al contabilizzato?
  • Durante l'esercizio sono state effettuate restituzioni ai soci? Secondo costante giurisprudenza non si possono restituire i versamenti soci in c/ capitale se non sono rispettate le condizioni poste dall'art. 2445 c.c. (Riduzione per capitale esuberante).
  • Durante l'esercizio finanziamenti soci esistenti sono stati convertiti in tutto o in parte in versamenti soci? Si trattava di finanziamenti fruttiferi con conseguente incasso giuridico degli interessi (C.M. n. 73/E/94)?
 

 


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