FONDI COMUNI  COMPRAVENDITA DI QUOTE

L?art. 9 c. 3 L. 77/83 stabilisce che i proventi dei fondi comuni concorrono a formare il reddito all?atto della loro percezione (per cassa). Civilisticamente rimane l?obbligo di iscrizione dei ricavi secondo il criterio di competenza; si dovrà pertanto operare una variazione in diminuzione per gli importi iscritti ma non percepiti.
Sui proventi è riconosciuto un credito di imposta pari al 15% a scomputo dell?imposta sostitutiva già pagata dalla società di gestione.
Se si procede a passaggi all?interno del medesimo organismo collettivo, disinvestendo da un fondo per sottoscriverne uno di altro tipo (switch), non si genera presupposto impositivo, in quanto fiscalmente si tassa il ricavo solo alla percezione dei proventi (C.M. 165/E del 24.06.98).
Esempio: sottoscrizione di fondi e successiva plusvalenza o minusvalenza da riscatto.
Per l?acquisto di fondi comuni d?investimento con sostenimento di spese capitalizzate:

 Quote di fondi comuni
a

 Banca c/c ordinario

 
1.000,00 

Per il riscatto di quote di fondi comuni d?investimento mobiliare, con emersione di plusvalenza:

 ==/==

 Credito d'imposta
 Banca c/c ordinario

a

 ==/==



 Quote di fondi comuni
 Plusvalenze

15,00 
1.085,00 
1.000,00 
100,00 
1.100,00 

Per il riscatto di quote di fondi comuni d?investimento mobiliare, con emersione di minusvalenza:

 ==/==

 Banca c/c ordinario
 Minusvalenza

a

 Quote di fondi comuni

700,00 
300,00 
 
1.000,00 
 

 


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