IMPOSTE - RIPORTO O RIMBORSO DELLE ECCEDENZE - Art. 94 (ora 94)

Quando la dichiarazione dei redditi evidenzia un credito, la società potrà:

  • computare l?eccedenza in diminuzione dall?imposta dell?esercizio successivo;
  • utilizzare il credito in compensazione, entro il limite massimo di ? 516.456,90* (dall?1.1.2001);
  • richiedere il rimborso tramite conto fiscale, entro il limite massimo di ? 516.456,90* (dall?1.1.2001); l?eventuale eccedenza va a rimborso con le procedure ordinarie;
  • richiedere il rimborso ordinario. Sulle somme a rimborso maturano gli interessi a partire dal secondo semestre successivo alla data di presentazione della dichiarazione.

I rimborsi possono essere richiesti solo quando l?importo supera ? 10,33.

* E? l?importo massimo della sommatoria delle compensazioni e dei rimborsi tramite conto fiscale effettuati nel corso dell?anno. Da tale limite restano esclusi i crediti d?imposta derivanti da agevolazioni o incentivi fiscali previsti per legge (risoluzione 86/E del 1999). Si consiglia comunque prudenza, nel superare il limite massimo, per evitare conseguenze a livello di conto fiscale (ad esempio: blocco di rimborsi in corso, ecc..).

Se alla formazione dell?eccedenza concorrono crediti di imposta da canestro B, occorre ricordare che il credito limitato:
a) deve essere utilizzato prima degli altri crediti di imposta;
b) può compensare solo le imposte che derivano dai dividendi per i quali è stato attribuito;
c) l?eventuale eccedenza non può essere richiesta a rimborso o riportata a nuovo.

Il contribuente ha facoltà di non utilizzare il credito di imposta limitato, cioè di non portarlo ad aumento del reddito e di non detrarlo come credito di imposta.

Cessione del credito a terzi - I crediti chiesti a rimborso possono essere ceduti a terzi mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. L?atto deve essere notificato all?Ufficio delle Entrate ed al Concessionario della riscossione presso il quale è tenuto il conto fiscale. La cessione deve riguardare l?intero credito a rimborso per ciascuna imposta. Il cessionario non potrà a sua volta cedere il credito a terzi.

Cessione del credito infragruppo - Le cessioni delle eccedenze di imposta all?interno di un gruppo possono essere verticali (tra controllante e controllata e viceversa) o orizzontali (tra controllate).
Il cedente deve cedere l?eccedenza non ancora chiesta a rimborso ma risultante dalla dichiarazione e può riguardare anche una sola parte del credito. L?eccedenza non ceduta può essere portata agli esercizi successivi, chiesta a rimborso o compensata. La cessione si intende perfezionata a partire dal primo giorno dell?esercizio in cui si presenta la dichiarazione dalla quale emerge la cessione (quadro RE).
Il cessionario può utilizzare il credito acquistato per saldi e/o acconti a partire dall?inizio del periodo di imposta del soggetto cedente.

Rimborso di imposte - E' tassabile (come sopravvenienza attiva) se le imposte erano state dedotte nei precedenti esercizi (R.M. 9/813 del 28.6.79). Ai fini Irap si fa riferimento al principio di correlazione.

 

  


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