INTERESSI ATTIVI ESENTI - Art. 63 (ora 96)

Se nell'esercizio sono stati conseguiti interessi o altri proventi esenti, gli interessi passivi non sono ammessi in deduzione fino a concorrenza dell'ammontare complessivo degli interessi e proventi esenti.
Gli interessi passivi che eccedono tale ammontare sono deducibili percentualmente (assieme alle spese generali) senza tenere conto, nella determinazione del rapporto, degli interessi e proventi esenti corrispondenti agli interessi passivi non ammessi in deduzione.
Se gli interessi attivi esenti eccedono gli interessi passivi, non sono deducibili, per detta eccedenza, le spese generali che si riferiscono indistintamente ad attività o beni produttivi di proventi computabili e ad attività o beni produttivi di proventi non computabili nella determinazione del reddito. Se i costi eccedono gli interessi attivi esenti l'eccedenza si detrae proporzionalmente (art. 75 ora 109).
La % di indetraibilità per interessi passivi e costi si determina (art. 63 ora 96):

Ricavi totali : Ricavi esenti = 100 : x

dove x rappresenta la percentuale di indeducibilità degli interessi passivi e/o costi promiscui (da indicare nelle variazioni in aumento sulla dichiarazione dei redditi / RF).

  • La presenza di redditi esclusi (e non esenti) dalla base imponibile non rende applicabile la regola proporzionale (L. 549/95 art. 3.103 lett. f).
  • L'indeducibilità non si applica agli interessi passivi su prestiti contratti per l'acquisizione o la costruzione di beni strumentali o di immobili-merce, se gli stessi risultano imputati in bilancio ad aumento del costo.

Al numeratore e denominatore della frazione i seguenti ricavi e proventi si indicano nella misura qui sotto specificata:

  • ricavi delle cessioni dei titoli e delle valute - solo per la parte che supera il costo, senza tenere conto delle rimanenze;
  • plusvalenze realizzate - per la sola parte che concorre a formare il reddito imponibile dell'esercizio;
  • dividendi ed interessi di provenienza estera - per intero, anche se non concorrono, in tutto o in parte, in base a convenzioni a alle previsioni degli artt. 96 e 96-bis;
  • rimanenze dei beni e delle opere in corso di esecuzione di durata ultrannuale - per il solo incremento di valore formatosi nell'esercizio;
  • proventi per l'allevamento di animali - nella misura di determinazione del reddito;
  • proventi immobiliari - che non costituiscono merce o beni strumentali concorrono con le risultanze catastali.

Non vanno indicati né al numeratore né al denominatore:

  • dividendi di società italiane;
  • sopravvenienze attive e interessi di mora accantonati;
  • plusvalenze rinviate;
  • proventi soggetti a ritenuta di imposta o ad imposta sostitutiva;
  • saldi di rivalutazione monetaria che non concorrono a formare il reddito;
  • il credito di imposta derivante dal reddito reinvestito.
 

 


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