INTERESSI PASSIVI - Artt. 63 (ora 96) / 76 (ora 110) / 2426 / 2427

Gli interessi passivi di qualsiasi natura vanno imputati al conto economico per competenza.

Art. 6.2: “Gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento costituiscono redditi della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati”. Alla stessa occorre riferirsi per stabilire se al pagamento occorre o meno effettuare delle ritenute; quindi, se pagati a professionisti sono soggetti a ritenuta, se pagati a fornitori di merci, non sono soggetti (Vedi § Interessi di mora).

Deducibilità interessi passivi e costi indeducibili-La R.M. n. 178/E del 9.11.01 precisa che gli interessi passivi sono sempre deducibili (seppure nei limiti previsti all’art. 63 ora 96) indipendentemente dal fatto aziendale che li ha generati o dalla deducibilità del costo a cui sono collegati. Sono quindi deducibili gli interessi passivi per rateazione di tributi indeducibili o di sanzioni pecuniarie. Per gli interessi passivi non è richiesta l’inerenza all’attività (Cass. 21.11.01 n. 14702).

Interessi passivi bancari-Non devono mai essere compensati con gli interessi attivi e devono essere tenuti separati (c.e.: C.17) dagli oneri inquadrabili come servizi bancari (c.e.: B.7) e dalle spese di bollo (c.e.: B.14) in quanto solo servizi e bolli sono deducibili ai fini Irap.

Interessi passivi su obbligazioni e titoli similari-Gli interessi passivi su obbligazioni sono deducibili per la parte che non eccede i limiti di legge fissati alla data di emissione (vedi § Obbligazioni).

Interessi passivi integralmente indeducibili-Se nell'esercizio sono stati conseguiti interessi o proventi esenti, che derivano da obbligazioni pubbliche o private acquisite dopo il 28.11.84, e da proventi derivanti dalla partecipazione a fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso (comprese le plusvalenze derivanti da cessione o riscatto), gli interessi passivi non sono ammessi in deduzione fino a concorrenza dell'ammontare complessivo degli interessi e proventi esenti.

Interessi passivi parzialmente deducibili-Gli interessi passivi che eccedono l'ammontare degli interessi o proventi esenti sopra indicati, sono deducibili in rapporto alla percentuale calcolata dividendo i ricavi e gli altri proventi che concorrono a formare il reddito per tutti i ricavi e proventi, compresi quelli esenti (esclusi però quelli da obbligazioni e fondi già richiamati in precedenza; art. 63 ora 96).

L'indeducibilità integrale o parziale non si applica agli interessi passivi su prestiti contratti per l'acquisizione o la costruzione di beni strumentali o di immobili-merce, se risultano imputati in bilancio ad incremento del costo.

Ires -Per quantificare gli interessi passivi deducibili occorrerà applicare prima l’art. 98 (sottocapitalizzazione), poi l’art. 97 (prorata patrimoniale) sui residui interessi deducibili e infine l’art. 96 (deduzione in proporzione al rapporto tra ricavi imponibili e totale dei ricavi). In presenza di finanziamenti soci è di tutta evidenza l’importanza di una scelta, da effettuarsi approfittando della stesura del bilancio, tra tenere i finanziamenti e convertirli in versamenti in conto capitale.

Art. 98 - Contrasto all’utilizzo fiscale della sottocapitalizzazione-Gli interessi passivi relativi a finanziamenti direttamente o indirettamente erogati o garantiti da un socio qualificato o da una sua parte correlata,

sono indeducibili, in tutto o in parte,se il rapporto

Finanziamenti effettuati o garantiti dai soci qualificati
Patrimonio netto del socio e delle sue parti correlate

è superiore a 4 a 1(5 a 1per il 2004). La verifica va fatta giornalmente.

I finanziamenti da indicare al numeratore sono quelli fatti direttamente dai soci qualificati (fruttiferi e infruttiferi) nonché quelli fatti da terzi ma con garanzie fornite dai soci o dalle sue parti correlate.
La limitazione non opera:

  • per i contribuenti i cui ricavi non superano quelli per l’applicazione degli studi di settore (€ 5.164.569);
  • quando l’impresa potrà dimostrare che i finanziamenti le sono stati erogati per la propria esclusiva capacità di ottenere credito e che, sarebbero stati erogati anche da terzi indipendenti con la sola garanzia del patrimonio aziendale.

Art. 97 - Pro rata patrimoniale - Se alla fine dell’esercizio il valore delle partecipazioni (contabile) che generano plusvalenze esenti (art. 87) supera il patrimonio netto contabile, gli interessi passivi deducibili dopo l’applicazione dell’art. 98, al netto degli interessi attivi, sono indeducibili, per la parte corrispondente al rapporto:

(partecipazioni - patrimonio netto contabile)
(attivo patrimoniale - patrimonio netto contabile - debiti commerciali)

Art. 96 - Interessi passivi - Mira a rendere indeducibili gli interessi passivi idealmente riferibili a ricavi e proventi non imponibili. Si rifà all’attuale art. 63.

 

 


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