INTERESSI PASSIVI: VALUTAZIONE E CAPITALIZZAZIONE

Descrizione

C.c.

Tuid

Immobilizzazioni materiali acquistate

non si
capitalizzano 1 7

no / si
capitalizzano 2 7

Immobilizzazioni immateriali acquistate

non si
capitalizzano 1 7

no / si
capitalizzano 2 7

Immobilizz. materiali costruite in economia

si possono 1 5

si capitalizzano 2 6

Immobilizz. immater. costruite in economia

si possono 1 5

si capitalizzano 2 6

Immobili patrimonio costruiti in economia

si possono 3 5

si capitalizzano 4 7

Immobili patrimonio acquistati

si possono 3 5

si capitalizzano 4 7

Immobili merci costruiti - rimanenze

si possono 3 5

si capitalizzano 4

Immobili merci acquistati - rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

Lavorazioni in corso infrannuali

si possono 3 5 8

si capitalizzano 9

Lavorazioni in corso ultrannuali

si possono 3 5 8

no / si
capitalizzano 10

Materie prime, sussidiarie - rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

Materiali di consumo ? rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

Merci ? rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

Prodotti finiti ? rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

Semilavorati e prodotti in lav. - rimanenze

si possono 3 5

non si capitalizzano 4

 

1) IMMOBILIZZAZIONI - Art. 2426.1 n. 1 - "Le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione... Può comprendere anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione interna o presso terzi".
Il c.c. prevede la capitalizzazione solo nell'ipotesi di produzione delle immobilizzazioni e non per l'acquisto e con il limite della riferibilità degli interessi alla produzione del bene, al valore d'uso dello stesso; inoltre il valore del bene, aumentato degli interessi, non deve superare il valore di mercato. L'iscrizione presuppone che ci sia una giustificazione logica (es. durata, finanziamento specifico) sempre nel rispetto del principio della prudenza.

2) IMMOBILIZZAZIONI - Art. 76.1 lett. b (ora 110.1 lett. b) - "si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di diretta imputazione, esclusi gli interessi passivi e le spese generali. Tuttavia per i beni materiali ed immateriali strumentali per l'esercizio dell'impresa si comprendono nel costo, fino al momento della loro entrata in funzione (fino alla chiusura dell'esercizio in cui i beni sono entrati in funzione: C. Min. Fin. n. 73/E/430 del 27.5.94) e per la quota ragionevolmente imputabile, gli interessi passivi relativi alla loro fabbricazione, interna o presso terzi, nonché gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro acquisizione, a condizione che siano imputati in bilancio ad incremento del costo. La patrimonializzazione è una facoltà.

3) MERCI - Art. 2426.1 n. 9 - "Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione calcolato secondo il n. 1), ...".

Acquisto - Civilisticamente non è prevista alcuna capitalizzazione ma se ci sono prestiti contratti per la loro acquisizione, la capitalizzazione è generalmente ammessa purché il valore del bene, aumentato degli interessi, non superi il valore di mercato (deve essere espressamente indicato in nota integrativa, ex art. 2427 n. 8, l'ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio alle rimanenze). Ai fini fiscali gli interessi possono essere imputati se ci sono beni di lunga esecuzione (compresi magazzinaggio, stagionatura, ecc.) e sono stati pagati anticipi (Istruzioni Unico 99). Anche se le istruzioni a Unico 99 affermano che la patrimonializzazione è una facoltà, occorre ricordare che l’art. 76 (ora 110) richiama espressamente il comportamento civilistico.

Produzione - Se la costruzione o produzione del bene è stata commissionata ad un terzo e sono stati pagati degli acconti, se ci sono beni di lunga esecuzione interna (edilizia, cantieristica, ma anche magazzinaggio, stagionatura, invecchiamento, ecc.), gli oneri finanziari si possono stratificare nel costo. In ogni caso il valore del bene, aumentato degli interessi, non può superare il valore di mercato.

4) MERCI - Art. 76.1 lett. b (ora 110.1 lett. b) - "... per gli immobili alla cui produzione è diretta l'attività dell'impresa si comprendono nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione, a condizione che siano imputati in bilancio ad incremento del costo”.

Anche se le istruzioni a Unico 99 affermano che la patrimonializzazione è una facoltà, occorre ricordare che l’art. 76 richiama espressamente il comportamento civilistico.

5) Fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso o per la vendita.

6) Fino al momento dell'entrata in funzione.

7) La normativa tributaria consente la capitalizzazione degli interessi sia per produzione che per l'acquisizione di beni strumentali; il c.c. la ammette solo per la produzione.

8) OPERE E SERVIZI (Art. 2426 nn. 9 e 10) - La valutazione delle opere e servizi in corso su ordinazione può avvenire in base al criterio del costo di produzione (con possibilità di imputare gli interessi passivi specifici) o in alternativa sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza.

9) OPERE E SERVIZI INFRANNUALI (art. 59.5 ora 92.6) - Secondo i P.C. gli interessi passivi non devono essere considerati tra i costi delle commesse infrannuali.

10) OPERE E SERVIZI ULTRANNUALI (art. 60 ora 93) - In caso di valutazione al costo, possono essere imputati gli interessi che si riferiscono a somme utilizzate per l'esercizio dell'opera (imputazione a commessa).

Responsabilità penali-Verificare che la capitalizzazione degli interessi non venga utilizzata per eludere le disposizioni degli artt. 2446 e 2447.

Capitalizzazione interessi passivi e interessi attivi esenti. La C.M. n. 73/E/430 del 27.5.94 precisa che gli interessi passivi che dal bilancio non risultano imputati ad incremento dei beni strumentali ex art. 76 (ora 110), sono deducibili ai sensi dell'art. 63; il che equivale ad affermare che l'ammontare degli interessi patrimonializzati non incontra i limiti di deducibilità previsti dall'art. 63 (ora 96).

Indeducibilità degli interessipassivi-Non sono ammesse in deduzione spese e componenti negativi relative ai beni che concorrono alla formazione del reddito in base alle risultanze catastali, in quanto se ne è già tenuto conto nella determinazione della rendita. Gli interessi passivi pagati per l’acquisto di immobili non strumentali né beni merce non sono deducibili (Cass. n. 5501/94; C.T.C. sez. I, n. 133 del 16.1.98).
Secondo parte della dottrina tali interessi sarebbero deducibili in quanto gli stessi non figurano tra i costi dei quali si è tenuto conto nella determinazione della rendita.

CAPITALIZZAZIONE INTERESSI PASSIVI secondo i PRINCIPI CONTABILI

Gli oneri finanziari possono essere capitalizzati nel valore da attribuire alle immobilizzazioni materiali secondo le seguenti modalità:
a) la capitalizzazione si riferisce a capitali presi a prestito specificatamente per l'acquisizione delle immobilizzazioni;
b) gli interessi capitalizzabili sono quelli maturati durante il "periodo di costruzione". Tale termine viene qui usato per designare il periodo che va dall'esborso dei fondi ai fornitori fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso, comprendendo montaggio e collaudo. Se scioperi, inefficienza o altre cause protraggono la costruzione oltre il periodo normale, gli oneri finanziari relativi al maggior tempo non vanno capitalizzati, ma costituiscono costi di esercizio;
c) il finanziamento è stato realmente utilizzato per l'acquisizione del cespite. In caso di utilizzo di finanziamenti a breve (es. c/c) gli interessi da imputare vanno determinati con ragionevole approssimazione, ricordando però di imputare prima gli oneri derivanti da eventuali finanziamenti a lungo o medio periodo;
d) il tasso di interesse da utilizzarsi è quello realmente sostenuto. In caso di più finanziamenti si può usare una media "ponderata";
e) le perdite derivanti dall'oscillazione dei cambi riferite a prestiti specificatamente contrattiper l'acquisizione del cespite possono essere capitalizzate fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato. Le perdite su cambi successive vanno a costo di esercizio. Gli utili su cambi vanno sempre a ricavi d'esercizio;
f) il valore del cespite non può mai superare il valore recuperabile tramite l'uso.

Se il bene è stato acquistato (art. 76 lett. b ora 110 lett. b) gli interessi sui prestiti contratti ed utilizzati per l'acquisizione vanno ad incrementare il costo (fiscalmente fino al momento di entrata in funzione del bene; civilisticamente fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato) a condizione che l'incremento risulti dal bilancio. L'intervallo di tempo considerato dalla norma fiscale è più ampio e maggiori quindi potrebbero essere gli interessi capitalizzati; teniamo presente però che la valutazione civilistica rappresenta un limite invalicabile.
Secondo i P.C. gli interessi passivi si possono capitalizzare unicamente quando vi è stato un esborso precedente al momento in cui il bene può essere utilizzato.

NOTAINTEGRATIVA - L'art. 2427 punto 8 prevede che nella nota integrativa sia obbligatoriamente indicato l'ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio ai valori iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale distintamente per ogni voce.

 

 


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