IRAP - (Imposta Regionale sulle attività produttive) D.Lgs. n. 446/97

L?Irap è una imposta regionale a carattere reale sul valore aggiunto prodotto in Italia, introdotta dal 1998, in sostituzione di : Ilor - patrimoniale - contrib. SSN - tassa part. Iva - Iciap - tasse di concessione comunale.

  • Deducibilità: l?Irap è indeducibile dall?Irpeg.
  • Scadenze: si applicano le disposizioni previste per l?Irpeg.
  • Aliquota: è del 4,25%. Per l?agricoltura aliquota del 1,90% per il 2002 e del 3,75% per il 2003.

A partire dai redditi 2000 le regioni possono istituire apposite addizionali all?aliquota ordinaria.

IMPONIBILE IRAP - MOD. UNICO Società di capitali - DETERMINAZIONE - Tabella
L'imponibile Irap (VPN = valore della produzione netta) si ottiene dalla differenza tra il valore della produzione (macroclasse A, c.e. Ce) e alcuni costi della produzione (macroclasse B, con esclusione esplicita della voce B.9 e implicita delle B.10.c e B.10.d), correttamente classificati e rettificati applicando specifiche variazioni in aumento/diminuzione (v. tabella) e sottraendo, inoltre, alcune deduzioni riguardanti il personale. Sono escluse dal VPN sia la gestione finanziaria (macroclasse C) che quella straordinaria (macroclasse E).

Voce di
bilancio Ue

Valori
contabili

Variazioni

Valori
IRAP

in
aumento

in
diminuz.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni (A.1)        
+ beni destinati ad attività estranee e loro assegnazioni a soci        
+ ricavi da ravvedimenti operosi (non annotati in contab.)        
+/- variazioni ricavi di A.1 da prec. eserc. iscritte in E.20/E.21 (+ prov./ - oneri)      
+/- altre variazioni (valore normale cessioni transfer pricing ...)      
Variaz. riman. semil. prod. finiti e in corso (A.2)        
+/- rivalut. (iscritte in E.20/E.21) riman. A.2 per var. criteri valut.      
+/- altre variazioni        
Variazione lavori in corso su ordinazione (A.3)        
+/- variazioni      
Incrementi immobil. per lavori interni (A.4)        
+/- variazioni (gli int. pass. capitalizzati sono tassabili)        
Altri ricavi e proventi (A.5)        
+ rendita catastale o 85% affitti terreni e fabbr. non strum. (salvo sfitti)      
+ immobilizzi (strumentali) destinati a finalità estranee e loro assegn. a soci      
+ quota tassata plusvalenze, ordinarie ai fini Irap, rateizzate        
+ plusv. straord. (E.20) beni strum. ammort. salvo trasferim. azienda e simili      
- canoni locazione / ricavi terreni e fabbricati non strumentali        
- quota intassab. plusv. auto e cellulari e quota rinviata plusv. rateizzate ordinarie ai fini Irap    
- sopravv. attive esubero fondo rischi su crediti e fondi rischi e oneri generici      
- contributi in conto interessi o relativi a costi del personale indeducibili Irap      
+/- variazioni ricavi di A.5 da prec. eserc. iscritte in E.20/E.21        
+/- altre variazioni (ricavi personale distaccato ?)        
Costi mat. prime, suss., di consumo, merci (B.6)        
+/- variazioni costi di B.6 da prec. eserc. iscritte in E.20/E.21 (+ prov./ - oneri)      
+/- altre variazioni        
Costi per servizi (B.7)        
+ quota manut. e ripar. eccedente ripresa da esercizi precedenti      
+ quota spese di rappresentanza ripresa da esercizi precedenti      
+ servizi bancari iscritti in C.17        
- manutenzioni e riparazioni eccedenti 5%        
- 50% costi cellulari        
- 50% pedaggi, assicurazioni e manutenzioni auto        
- collaboraz. coor. e contin., compenso amministratori (e contributi relativi)      
- lavoro autonomo occasionale (salvo obbligaz. di fare, non fare o permettere)      
- indennità Km e indennità forfettarie di trasferta (dipendenti e collaboratori)      
- costi di B.7 relativi a terreni e fabbricati non strumentali        
- utili spettanti agli associati in partecipazione con solo apporto di lavoro      
- quota non deducibile spese rappresentanza (14/15 spese > ? 25,82)      
+/- variazioni costi di B.7 da prec. eserc. iscritte in E20/E21        
+/- altre variazioni (noleggio o prestiti di personale, ?)        


 

Costi per il godimento di beni di terzi (B.8)        
- quota leasing e/o noleggi auto indeducibili Irpeg        
- quota interessi canoni leasing        
- quota canoni locaz. immobili dati a dip.nti eccedente reddito attribuito      
+/- altre variazioni        
Ammortamenti immobilizz. materiali (B.10.b)        
+ ammortamento anticipato (quota non imputata in conto economico)      
- quota indeducibile ammortamento auto e cellulari        
+/- altre variazioni (ammortamento immobili sfitti, ?)        
Ammortamenti immob. immateriali (B.10.a)        
+/- variazioni        
Var. rim. mat. prime, suss., cons. e merci (B.11)        
+/- rivalut (iscritte in E.20/E.21) riman. B11 per var. criteri valut.      
+/- altre variazioni        
Accantonamenti deducibili (B.12/13)        

(acc.nti ind. cess. agenzia se ded. Irpeg, lavori ciclici manut. navi/aerei, spese sostit. impr. concessionarie, concorsi e oper. a premio)

Oneri diversi di gestione (B.14)        
+ minusv. straord. (E.20) beni strum. ammort. salvo trasferim. azienda e simili      
- 50% carburanti, lubrificanti, bollo e altri costi auto        
- quota indeducibile minusvalenze auto e cellulari        
- costi di B.14 relativi a terreni e fabbricati non strumentali        
- perdite su crediti        
- erogazioni liberali (per le Onlus vi sono regole particolari)        
- imposte indeducibili (quota Invim decennale, ?); NB: l?Ici è deducibile dall?Irap    
- altri costi indeducibili (costi non inerenti, multe e sanzioni, ?)      
+/- variaz. costi di B.14 da precedenti esercizi iscritte in E.20/E.21      
+/- altre variazioni (costi del lavoro classificati in B.14, ?)        


 

Totale componenti positivi +
Totale componenti negativi -
Valore della Produzione Lorda =
Deduzioni Irap ex art. 11.1 lett. a, lett. b

Spese rel. ai disabili

Contributi Inail

Spese apprendisti

Spese contr. form lavoro

Totale deduzioni

       
***
-
Valore della Produzione Netta (Valore della Produzione Lorda ? Deduzioni) =

*** fino all'esercizio 2002 erano deducibili solo per il 70% del loro ammontare.

Le imprese di autotrasporto possono dedurre le indennità di trasferta previste contrattualmente per la parte che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente ex art. 48 c. 5 (ora 51)

DEDUZIONI DAL VALORE DELLA PRODUZIONE NETTA – VPN
Deduzione forfettaria: è deducibile dalla base imponibile Irap un importo pari ad € 7.500 se essa non supera € 180.759,91; € 5.625 se supera € 180.759,91 ma non € 180.834,91; € 3.750 se supera € 180.834,91 ma non € 180.909,91; € 1.875 se supera € 180.909,91 ma non € 180.984,91. Fino al 2002 vigevano deduzioni forfettarie di ammontare inferiore.
Deduzione PMI: le imprese con componenti positivi Irap non superiori ad € 400.000,00 deducono dal Valore della Produzione un ulteriore importo di € 2.000 per ciascun dipendente impiegato nel periodo di imposta (max 5 dipendenti; il numero va ragguagliato alla durata del rapporto di lavoro; non si tiene conto di disabili, apprendisti e contratti formazione lavoro).

Principio di correlazione rovesciata - Sono da includere nel VPN quei componenti positivi o negativi d'esercizio correlati con altre voci di c.e. rilevanti ai fini Irap relative a periodi d’imposta precedenti.
Inoltre concorrono alla base imponibile le rettifiche di elementi patrimoniali da cui potranno derivare componenti rilevanti ai fini Irap in successivi esercizi.
Per effetto di questo principio rientrano nel VPN alcuni proventi ed oneri che vanno classificati nell'area straordinaria del bilancio Ue quali il rimborso della tassa società, i resi su merci di esercizi precedenti e le rivalutazioni delle rimanenze conseguenti al mutamento del criterio di valutazione.

Corretta classificazione delle voci e casi particolari di applicabilità
Visto l'esplicito rimando legislativo allo schema del Bilancio Ue (salvo prevedere una serie di casi in cui si applicano regole particolari) occorre classificare correttamente i proventi e gli oneri dell'esercizio.

Per quanto riguarda i componenti straordinari, esclusi dalla base di calcolo dell’Irap, i principi contabili stabiliscono che “per considerare un componente di reddito straordinario non basta l’eccezionalità a livello temporale o l’anormalità a livello quantitativo dell’evento, ma è necessaria l’estraneità alla gestione ordinaria”. In deroga alla disciplina civilistica, le plusvalenze/minusvalenze su beni strumentali ammortizzabili sono considerate straordinarie ai fini Irap solo se derivano da trasferimento d’azienda (o cessione di rami di azienda o conferimenti).

Fondamentale è anche la definizione dei componenti finanziari, anch’essi esclusi dall’Irap: sono costituiti dai proventi e dagli oneri finanziari (da partecipazioni, da altri titoli, da crediti e da disponibilità bancarie e postali). Si ricorda che, tra gli altri, vanno compresi in quest’area gli utili e perdite su cambi, la quota interessi dei leasing (v. § Leasing), gli sconti di cassa, gli interessi di mora.
Relativamente agli oneri relativi ai finanziamenti bancari vanno qui inseriti interessi e sconti passivi, commissioni passive su finanziamenti e spese bancarie ad essi accessorie. Sono invece considerati “costi della gestione operativa” (B.7), e quindi deducibili ai fini Irap, i costi per i servizi eseguiti da banche quali il noleggio di cassette di sicurezza, i servizi di pagamenti di utenze, i costi per la custodia di titoli, le commissioni per fideiussioni (purché non finalizzate all’ottenimento di finanziamenti), le spese per valutazioni di immobili per la concessione di mutui, spese di istruttoria di mutui, finanziamenti, ecc. .. Le imposte di bollo addebitate sui conti bancari sono da classificare tra gli "oneri diversi di gestione" (B.14).

Indeducibilità (dalla base imponibile, quindi elementi tassabili)
Con riferimento agli elementi della gestione operativa (macroclassi A e B del c.e.) sono indeducibili:

  • le perdite su crediti (e gli accantonamenti per perdite e/o rischi su crediti secondo quanto previsto dalle istruzioni ministeriali, anche se sembra in contrasto col dettato legislativo);
  • i costi del personale classificati nella voce B.9) e B.14), i compensi per prestazioni di lavoro assimilati a quello dipendente, i costi per personale distaccato in capo all’impresa distaccataria (la distaccante considera intassabili i corrispondenti proventi; lo stesso principio si applica alla quota retribuzioni e contributi nel lavoro interinale, mentre rientra tra i ricavi tassabili / costi deducibili la maggior quota dovuta a titolo di compenso per il servizio di agenzia);
  • i costi per lavoro occasionale (esclusi quelli relativi ad obblighi di fare / non fare o permettere);
  • i compensi erogati per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa compreso il compenso amministratori (ed i relativi contributi Inps 10-13%);
  • le indennità chilometriche e le indennità forfetarie di trasferta, sia di dipendenti che di collaboratori (per le altre spese di trasferta non determinate in misura forfetaria e per i fringe benefits la deducibilità segue quanto previsto dal Tuir ai fini Irpeg);
  • gli utili erogati agli associati in partecipazione con apporto esclusivamente di lavoro (se l'apporto è di capitale i costi e i proventi relativi sono esclusi dall'Irap in quanto afferenti l'area finanziaria); se l'associato è imprenditore i costi conseguenti saranno in ogni caso deducibili ed i ricavi tassabili;
  • la quota interessi dei canoni leasing.

Altri casi particolari
I contributi erogati per legge sono sempre rilevanti ai fini Irap tranne quelli correlati a componenti negativi non ammessi deduzione. I compensi del Collegio sindacale sono deducibili solo nel caso in cui vengono corrisposti a professionisti iscritti ad albi. Dal 2001 sono deducibili i compensi ad amministratori dottori commercialisti o ragionieri. Vi sono inoltre dei proventi che sono rilevanti ai fini Irap pur non transitando nel conto economico: si tratta di plusvalenze e ricavi da autoconsumo, assegnazione o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa di beni ammortizzabili o beni merce.

Applicazione delle variazioni fiscali previste ai fini Irpeg: Con riguardo alle variazioni in aumento e diminuzione, si applicano le norme previste dal Tuir, facendo ovviamente riferimento ai soli costi e ricavi rilevanti ai fini Irap; i costi sono, quindi, deducibili (e i ricavi tassabili) solo nei limiti in cui lo sono anche ai fini Irpeg. Così, ad esempio, sono deducibili gli accantonamenti operati dall’affittuario d’azienda al fondo ripristino beni del locatore.
Vi sono, tuttavia, delle eccezioni che riguardano:

  • l’Ici (deducibile ai fini Irap, anche se relativa ad immobili abitativi e non ai fini Irpeg);
  • i proventi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva di cui all’art. 58 (ora 91)(rilevanti ai fini Irap e non per l’Irpeg);
  • la rendita catastale degli immobili locati (che non sono beni strumentali né beni merce) assunta a tassazione ai sensi dell'art. 57 (ora 90)(ai fini Irap non concorre a formare l'imponibile la rendita catastale degli immobili sfitti, ferma restando, in questo caso, l'indeducibilità dei costi afferenti l'immobile);
  • gli oneri di utilità sociali (rilevano per l’Irap solo quelli destinati alla generalità o categorie di dipendenti, nei limiti di cui all’art. 65.1 (ora 100.1); tutte le altre liberalità sono indeducibili).

ATTIVITA’ ESERCITATA NEL TERRITORIO DI PIU’ REGIONI: occorre ripartire la base imponibile in proporzione alle retribuzioni spettanti al personale addetto con continuità a stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse (magazzini, rappresentanze, …) operanti per un periodo di almeno 3 mesi nel territorio di ciascuna regione o provincia autonoma (i 3 mesi si computano sommando i periodi, anche non continuativi, di svolgimento dell’attività all’interno del periodo d’imposta).
Nel caso ci si sia avvalsi anche d’attività occasionali, si considera comunque prodotto nella regione in cui il soggetto passivo ha il domicilio fiscale, anche quel valore della produzione netta derivante da attività esercitate in altre regioni senza l’impiego, per almeno 3 mesi, di personale. Il personale in trasferta o missione temporanea si considera in carico alla sede dov’è preposto per contratto e non dove viene effettuata la trasferta.
Le “retribuzioni” comprendono oltre ai redditi per lavoro dipendente anche quelli assimilati a quello di lavoro dipendente, le collaborazioni coordinate e continuative e gli utili erogati agli associati in partecipazione.
Si precisa inoltre che l’ammontare delle retribuzioni da considerare ai fini della ripartizione territoriale è in ogni caso, quello rilevante ai fini previdenziali (art. 46 comma 1 Tuir ora 49): vanno quindi esclusi, tra gli altri, l’accantonamento annuo al Tfr, le indennità conseguite a fronte di risarcimento danni, i contributi a carico del datore di lavoro versati alle forme pensionistiche complementari.
Gli amministratori si considerano sempre operanti presso la sede amministrativa societaria.
I soggetti senza dipendenti e collaboratori pagano l'Irap nella regione della sede sociale.
Per le imprese agricole, che svolgono attività agricola nei limiti dell’art. 29 (ora 32) del Tuir, la ripartizione della base imponibile si effettua in base all'estensione dei terreni.
La quota di valore della produzione netta riferibile all'attività esercitata all'estero va scomputata dalla base imponibile (occorrono i requisiti della stabile organizzazione).
Le deduzioni dalla base imponibile si applicano prioritariamente rispetto al suo riparto tra le regioni.
Attività esercitata da soggetti non residenti: si considera prodotto nel territorio della regione il valore derivante dall'esercizio di attività Irap esercitate nel territorio dello Stato con stabile organizzazione per un periodo non inferiore a 3 mesi.
Soggetti residenti con attività all’estero: affinché si configuri l’esercizio di un’attività produttiva all’estero occorre una stabile organizzazione (o una base fissa se l’attività è di tipo professionale).
Modalità di versamento: nel modello di pagamento (F24) va indicato l’intero ammontare con il solo codice relativo alla regione per la quale è dovuta l’imposta più elevata: l’Amministrazione Finanziaria provvederà alla ripartizione territoriale in base a quanto indicato nella dichiarazione.

Tabella operativa
Retribuzioni e altri costi rilevanti per il riparto
% base di riparto
riparto Valoredella Produzione Netta
aliquota
Irap
IRAP
per regione
Estero
+
%
+
x ... 0
0
Regione 1
+
%
+
x ...%
+
Regione 2
+
%
+
x ...%
+
Regione 3
+
%
+
x ...%
+
??????.?
+
%
+
x ...%
+
Totale
=
100 %
=
 
=

Agevolazioni particolari / periodo transitorio: il D. Lgs. istitutivo dell’Irap prevedeva delle agevolazioni di carattere territoriale e per categorie di soggetti (art. 17 ora 19) e per le nuove iniziative produttive (art. 18 ora 21).
Inoltre per taluni contribuenti, particolarmente svantaggiati dall’introduzione dell’Irap, potevano avvalersi nel corso dei primi 3 anni d’applicazione dell’Irap, di un ammortizzatore, denominato clausola di salvaguardia, che ha tuttavia avuto scarsa applicazione visti i numerosi limiti cui era sottoposta la sua fruizione (per approfondimenti si rinvia alle istruzione della dichiarazione Irap).

Finanziaria 2003 - Novità

  • Dal 1.1.03 è prevista la deduzione integrale di alcune spese comprese quelle relative al personale assunto con contatto di formazione lavoro e le somme erogate a terzi per l’acquisto di beni servizi destinati sia alla generalità che a singole categorie di dipendenti e collaboratori (queste ultime non devono infatti più essere riclassificatetra i costi del personale).
  • Non sono più deducibili i compensi erogati per attività commerciali non esercitate abitualmente.
  • A partire dal 2003 sono innalzate le deduzioni Irap per gli imponibili non superiori a € 180.984,91. Oltre tale importo non è prevista alcuna deduzione. E’ prevista inoltre un’ulteriore deduzione per i soggetti con dipendenti che dichiarino componenti positivi ai fini Irap non superiori ad € 400.000,00. Per periodi di imposta inferiori o superiori a 12 mesi gli importi fin qui elencati andranno ragguagliati all’anno solare.
  • Concorrono alla formazione della base imponibile Irap i contributi erogati a norma di legge, esclusi quelli correlati a componenti negativi non ammessi in detrazione.
  • Per le imprese di trasporto merci in conto terzi sono deducibili le spese di trasferta previste contrattualmente, limitatamente alla parte che concorre a formare il reddito di lavoro dipendente.
  • Sono state modificate le deduzioni forfetarie dal VPN.
  • Per le piccole imprese (componenti positivi non superiori ad € 400.000) sono state introdotte ulteriori deduzioni forfetarie commisurate al numero di dipendenti.
 

  


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