IVA - TERMINI DI REGISTRAZIONE

Trasmissione delle fatture con sistemi informatici: con C.M. 98/2000 le Finanze hanno confermato la possibilità di trasmettere le fatture relative alle operazioni effettuate in via elettronica tramite sistemi informatici purché sia seguita dalla successiva consegna del documento originale (tale possibilità è preclusa per scontrini e ricevute fiscali).

Il Dpr 435/2001 (Finanziaria 2002) ha abolito, per i soggetti in contabilità ordinaria, l’obbligo di tenuta del registri Iva vendite, Iva acquisti e corrispettivi. Tale obbligo può essere sostituito dall’annotazione delle fatture sul libro giornale purché il contribuente vi provveda negli stessi termini previsti per la disciplina Iva e purché sia in grado, su richiesta dell’amministrazione finanziaria, di fornire gli stessi dati che avrebbe indicato sui registri Iva. Naturalmente il contribuente può continuare ad utilizzare detti registri.

FATTURE ATTIVE IMMEDIATE - emesse entro il giorno di effettuazione dell'operazione (non serve Ddt):

  • registro fatture a mano – annotazione entro 15 gg. dalla data d'emissione; nel calcolo dei 15 gg. non va computato quello di emissione;
  • contabilità meccanografica - digitazione entro 60 giorni dalla data di emissione della fattura; l’imposta va comunque liquidata e versata con riferimento al periodo di effettuazione dell’operazione;
  • liquidazione - l'imposta diviene esigibile nel momento in cui l'operazione si considera effettuata ex art. 6/633 (ad eccezione delle operazioni attive nei confronti di Enti pubblici, …, che sono esigibili al momento del pagamento) senza tenere conto del momento della registrazione;
  • contabilità presso terzi (obbligo di comunicazione all'Iva) - i contribuenti mensili possono fare riferimento, per liquidazione e versamento, all'Iva divenuta esigibile nel 2° mese precedente anziché nel 1° primo precedente (es. il 16.5 versano l'Iva di marzo);
  • l’emissione o la registrazione di fatture può avvenire entro la fine del mese successivo alla data in cui si è eseguita l’operazione con conseguente liquidazione e versamento dell’Iva entro il 2° mese successivo, solo nei seguenti casi:
  • triangolazioni interne (cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente);
  • sedi secondarie (solo se queste non provvedono direttamente alla fatturazione, centralizzata in sede);
  • operazioni effettuate fuori sede (tramite propri dipendenti, ausiliari o intermediari);
  • cessione beni inerenti a contratti estimatori;
  • cessione beni tra committente e commissionario (mai tra il commissionario e il terzo acquirente);
  • conferimenti di prodotti agricoli a cooperative quando tra le condizioni via sia quella di fatturare le operazioni allo stesso produttore agricolo in un'unica soluzione mensile;
  • nell’ipotesi di riscossione di un acconto a fronte di un ordine per una fornitura di beni tramite la sede secondaria (se non risulta ancora eseguita la consegna del bene), la sede centrale ha la possibilità di emettere la fattura per detto acconto entro la fine del mese successivo a quello di ricevimento del pagamento.

FATTURE ATTIVE DIFFERITE - emesse entro il 15 del mese successivo all'effettuazione dell'operazione:

  • registro fatture a mano – annotazione entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione;
  • contabilità meccanografica - digitazione entro 60 giorni dalla data di emissione della fattura; l’imposta va comunque liquidata e versata con riferimento al periodo di effettuazione dell’operazione;
  • liquidazione - l'imposta diviene esigibile nel momento in cui l'operazione si considera effettuata ex art. 6/633 (ad eccezione delle operazioni con Stato, …, che sono esigibili al momento del pagamento);
  • contabilità presso terzi (obbligo di comunicazione all'Uff. Iva) - i contribuenti mensili possono fare riferimento, per liquidazione e versamento, all'Iva divenuta esigibile nel 2° mese precedente anziché nel 1° precedente (es. il 16.5 versano l'Iva di marzo);
  • l’emissione o la registrazione di fatture può avvenire entro la fine del mese successivo alla data in cui si è eseguita l’operazione con conseguente liquidazione e versamento dell’Iva entro il 2° mese successivo, solo nei seguenti casi:
  • triangolazioni interne (cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente);
  • sedi secondarie (solo se queste non provvedono direttamente alla fatturazione, centralizzata in sede);
  • operazioni effettuate fuori sede (tramite propri dipendenti, ausiliari o intermediari);
  • cessione beni inerenti a contratti estimatori;
  • cessione beni tra committente e commissionario (mai tra il commissionario e il terzo acquirente);
  • conferimenti di prodotti agricoli a cooperative quando tra le condizioni via sia quella di fatturare le operazioni allo stesso produttore agricolo in un'unica soluzione mensile;
  • nell’ipotesi di riscossione di un acconto a fronte di un ordine per una fornitura di beni tramite la sede secondaria (se non risulta ancora eseguita la consegna del bene), la sede centrale ha la possibilità di emettere la fattura per detto acconto entro la fine del mese successivo a quello di ricevimento del pagamento.

CORRISPETTIVI

  • registro dei corrispettivi – annotazione entro il giorno non festivo successivo (anche per le fatture emesse se non c’è registro separato); per le operazioni per le quali è rilasciato scontrino o ricevuta fiscale, effettuate in ciascun mese solare, è possibile effettuare un’unica registrazione entro il 15 del mese successivo (dal 1.1.02 non c’è più obbligo di allegare gli scontrini riepilogativi giornalieri);
  • contabilità meccanografica - digitazione entro 60 giorni dalla effettuazione dell'operazione; l’imposta va comunque liquidata e versata con riferimento al periodo di effettuazione dell’operazione;
  • liquidazione - con riferimento al giorno di effettuazione dell’operazione.
  • contabilità presso terzi - (comunicare all'Uff. Iva) - i contribuenti mensili possono fare riferimento, per liquidazione e versamento, all'Iva divenuta esigibile nel 2° mese precedente anziché nel 1° precedente (es. il 16.5 versano l'Iva di marzo);
  • l’annotazione dei corrispettivi può avvenire entro la fine del mese successivo alla data in cui si è eseguita l’operazione con conseguente liquidazione e versamento dell’Iva entro il 2° mese successivo, solo nei seguenti casi:
  • sedi secondarie (solo se queste non provvedono direttamente alla fatturazione, centralizzata in sede);
  • operazioni effettuate fuori sede (tramite propri dipendenti, ausiliari o intermediari).
     

Emissione di scontrini con importo errato: lo scontrino erroneamente emesso e non ancora consegnato al cliente, annullato con una barra, deve essere allegato allo scontrino di chiusura giornaliera e sul registro dei corrispettivi si riporterà la differenza tra il totale del giorno e l’importo dello scontrino errato. Al cliente verrà consegnato un nuovo scontrino.
Se lo scontrino è già stato consegnato al cliente, vista l’impossibilità di annullarlo e allegarlo, sarà sufficiente provvedere ad una annotazione scritta sul registro dei corrispettivi. Se l’errore avviene in fase di battitura si corregge con la semplice digitazione dello stesso importo ma con segno negativo.
Scontrini per resi di merce: il reso deve apparire nello scontrino emesso per la merce data in sostituzione, nel comparto “rimborsi”, comprensivo di Iva. L’importo del reso può però essere sottratto da quello della merce in sostituzione solo se le aliquote Iva sono uguali o in caso di ventilazione dei corrispettivi. Diversamente, occorre evidenziare sul registro corrispettivi i due importi distinti per aliquota per poter versare o recuperare la differenza.
Sconto successivo all’emissione di scontrino: quando lo sconto, che viene solitamente evidenziato nello scontrino rilasciato al cliente, è concesso successivamente all’emissione dello scontrino, è possibile effettuare l’annotazione manuale dello sconto purché questa sia effettuata sullo scontrino fiscale, giornale di fondo e sullo scontrino di chiusura giornaliera (con conseguente annotazione al netto sui corrispettivi) e purché si indichi la relativa causale.

CORRISPETTIVI CON FATTURA: se si emettono fatture per vendite al dettaglio gli importi fatturati vengono conglobati nel corrispettivo giornaliero indicando a fianco il numero delle fatture emesse con la relativa annotazione (ad es.: comprese fatture dal n…………..al n………….).
In alternativa le fatture emesse possono essere annotate sul registro del fatture emesse.
L’emissione della fattura è obbligatoria solo se è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. La fattura deve essere obbligatoriamente richiesta da parte dei clienti imprenditori che acquistano beni oggetto dell’attività propria dell’impresa.
In presenza di fattura immediata (emessa alla consegna) non è obbligatoria l’emissione di scontrino fiscale né occorre emettere il documento di trasporto. L’esonero non opera se la fattura viene emessa in un momento successivo anche se entro mezzanotte del giorno stesso.
La fatturazione differita è consentita a condizione che sia preceduta dall’emissione del Ddt contenente i dati di individuazione del fornitore e del cliente e la natura, qualità e quantità dei beni consegnati o spediti. La fattura differita deve riportare data e numero Ddt cui si riferisce. Lo scontrino fiscale può sostituire il Ddt per consentire l’emissione della fattura differita, a condizione che lo scontrino riporti natura, qualità e quantità dell’operazione e che lo stesso si integrato con codice fiscale e dati identificativi del cliente.

FATTURE ACQUISTO - e bollette doganali

  • registro acquisti a mano - registrazione entro il termine per la liquidazione periodica ovvero per la dichiarazione annuale nella quale si esercita il diritto di detrazione;
  • contabilità meccanografica - digitazione entro 60 giorni da quando si intende imputare l'operazione; l’imposta può essere comunque liquidata e versata con riferimento al periodo di effettuazione dell’operazione;
  • liquidazione - l'imposta può essere detratta al più tardi nella dichiarazione annuale relativa al secondo anno d’imposta successivo a quello in cui il diritto è sorto; la fattura deve comunque essere registrata prima della liquidazione periodica o alla dichiarazione annuale nella quale è esercitato il diritto alla detrazione;
  • contabilità presso terzi (comunicare all'Uff. Iva) - i mensili possono fare riferimento, per liquidazione e versamento, all'Iva divenuta esigibile nel 2° mese precedente anziché nel 1° precedente (es. il 16.5 versano l'Iva di marzo);
  • la registrazione di fatture può avvenire entro la fine del mese successivo alla data in cui si è eseguita l’operazione con conseguente liquidazione e versamento dell’Iva entro il 2° mese successivo in caso di:
  • sedi secondarie;
  • operazioni effettuate fuori sede (tramite propri dipendenti, ausiliari o intermediari).

ACQUISTI INTRACOMUNITARI - Procedura:
1. ricevimento fattura Ue senza Iva
2. integrazione fattura con Iva (aliquota relativa) ex art. 47 c. 1 DL 331/93
3. assegnazione duplice numerazione alla fattura: progressivo acquisti e progressivo vendite
- in assenza di registri Ue ad hoc: si prosegue nella numerazione degli altri acquisti e vendite
- in presenza di registri CE, la numerazione delle operazioni Ue è distinta dagli altri acquisti e vendite
4. registrazione fattura nel registro acquisti e nel registro vendite.
Termini di registrazione
Registro acquisti - Termini ordinari (entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva annuale / Unico del 2° anno dal ricevimento)
Registro vendite - Entro il mese di ricevimento, oppure successivamente, ma entro il 15° giorno dal ricevimento: si può registrare la fattura entro il mese, ma nel caso di ricevimento gli ultimi giorni del mese, si ha tempo 15 gg effettivi (es. ricevimento il 27 gennaio – registrazione entro l’11 febbraio). NB: di fatto ai fini delle vendite l’operazione deve partecipare alla liquidazione Iva del mese di ricevimento della fattura.

TERMINI DI STAMPA dei REGISTRI IVA - Analogamente a quanto previsto per il Libro Giornale, la stampa dei Registri Iva può essere effettuata entro il termine telematico per la presentazione della relativa Dichiarazione annuale (attenzione quando la Dichiarazione Iva non si presenta in Unico).

LIQUIDAZIONE DELL’IVA

  • contribuenti mensili – entro il 16 di ciascun mese occorre determinare la differenza tra l’Iva esigibile del mese precedente, risultante dalle operazioni attive registrate o da registrare, e l’Iva detraibile risultante dagli acquisti registrati. Entro lo stesso giorno va versata la differenza, e se l’Iva dovuta non supera € 25,82 il versamento va effettuato insieme a quello del mese successivo.
  • contribuenti trimestrali – entro il 16 del secondo mese successivo ai primi 3 trimestri solari occorre determinare la differenza tra l’Iva esigibile del trimestre precedente, risultante dalle operazioni attive registrate o da registrare, e l’Iva detraibile risultante dagli acquisti registrati. Entro lo stesso giorno va versata la differenza con maggiorazione dell’1%. Il quarto trimestre solare confluisce nella dichiarazione annuale, salvo particolari categorie di contribuenti (autotrasportatori, distributori carburante, subfornitura) che devono liquidarlo entro il 16.02 dell’anno successivo.

FURTO DELLE FATTURE
La Cassazione (n. 13605 del 16.9.2003) ha stabilito che la denuncia di furto delle fatture non giustifica la detrazione dell’Iva, se il contribuente non è in grado di esibire i relativi documenti. Il contribuente dovrà acquisire presso i fornitori la copia delle fatture al fine di provare la legittimità e la correttezza della detrazione.

 

  


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