IMPOSTE - ACCONTI E SALDO (D.P.R. 435/01 art. 17)

Correzione dichiarazioni fiscali - La Cassazione Sezioni Unite (n. 15063/2002) ha ritenuto emendabile e ritrattabile ogni dichiarazione dei redditi nella quale siano presenti errori del dichiarante (errore testuale, extra testuale, di fatto e di diritto), quando determinino un maggior onere a carico del contribuente. Ciò deriva dalla natura di atto non negoziale e non dispositivo della dichiarazione, recante una mera esternazione di scienza e di giudizio.

ACCONTI DI IMPOSTA

IRPEG/IRES: devono essere versati 2 acconti, il 1° pari al 40% del 99% (102,5% dal 2005) della differenza tra l’Irpeg liquidata per l’anno precedente e i crediti d’imposta e le ritenute scomputati, il 2° acconto pari 60% del 99%.
IRPEF/IRE: devono essere versati 2 acconti, il 1° pari al 40% del 98% della differenza tra l’Irpef liquidata per l’anno precedente e i crediti d’imposta e le ritenute scomputati, il 2° acconto pari 60% del 98%.
IRAP: devono essere versati 2 acconti, il 1° pari al 40% del 98% (99% per i soggetti irpeg/ires) dell’Irap liquidata per l’anno precedente, il 2° acconto pari 60% della stessa aliquota.

Sia per Irpeg che per Irap il 1° acconto va versato entro il termine per il versamento a saldo delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi dell’esercizio precedente ed il 2° entro l’11° mese dell’esercizio.
Gli acconti non vanno versati quando l’importo su cui si calcolano non supera € 20,66 mentre si versa un unico acconto pari al 99% entro l’11° mese dell’esercizio quando il 1° acconto non supera € 103,00.
Gli acconti possono essere ricalcolati con un metodo previsionale ricordando che sulle somme dovute e non versate sarà calcolata una sanzione del 30% oltre agli interessi di legge.

Versamento rateale: il versamento del 1° acconto può essere prorogato di un mese purché venga versato con la maggiorazione dello 0,4% mensile. Limitatamente al 1° acconto è anche possibile optare per il versamento rateale mensile con applicazione dell'interesse dello 0,5% mensile. La rateizzazione va ultimata entro l’11° mese dell’esercizio e le rate vanno versate entro il 16 di ogni mese.

Nella dottrina si è voluto sottolineare come la contabilizzazione degli acconti come un credito, possa considerarsi una prassi incoerente dal momento che, alla data di chiusura dell’esercizio, essendo ormai stato prodotto il reddito, si ha in realtà solo un debito verso lo Stato per gli eventuali saldi dovuti.
Il versamento dell’imposta a saldo, andrà quindi contabilizzato come un costo salvo integrare lo stesso o stanziare una quota alla chiusura dell’esercizio dopo aver determinato l’esatto ammontare delle imposte di competenza. In alternativa si ritiene che si possa comunque continuare a contabilizzare gli acconti come crediti salvo poi, al 31.12, confrontarli con i debiti per i saldi (si veda al riguardo l’esempio riportato nella pagina seguente).

Al pagamento degli acconti:
 

 =/=

 Acconto Irap
 Acconto Irpeg

a
 Banca c/c

IVA: entro il 27.12, calcolando l'importo alternativamente con il metodo storico, previsionale o della liquidazione al 20.12. In sede di chiusura anche in saldo dell?acconto Iva, come quello dell?Iva acquisti e vendite, va a confluire nell?Erario c/Iva.

 Acconto Iva

a
 Banca c/c

IMPOSTE - VERSAMENTO A SALDO

I saldi Irap e Irpeg (e delle relative imposte sostitutive) vanno versati entro il giorno 20 del sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio unitamente al primo acconto mediante il modello di pagamento F24.
Le imposte a saldo non vanno versate (o, in caso di importi a credito, non è possibile richiederne il rimborso) quando l’importo non superi € 10,33.
Ricordiamo le aliquote: Irpeg/Ires = 34%; Irap = 4,25% (è prorogata al 2003 l’aliquota agevolata dell’1,9% per agricoltori ed imprese agricole).
Versamento rateale: per gli importi dovuti al pagamento del saldo (saldo + primo acconto; non è possibile rateizzare le ritenute alla fonte) è possibile effettuare il versamento entro un mese dalla scadenza con la maggiorazione dello 0,4% mensile; è anche possibile optare per il versamento rateale mensile con applicazione dell'interesse dello 0,5% mensile. La rateizzazione va ultimata entro l’11° mese dell’esercizio e le rate vanno versate entro il 16 di ogni mese.
Sono escluse da rateizzazione le imposte sostitutive e integrative.

Debito Iva - Se il contribuente presenta la dichiarazione Iva autonoma, può:

  • versare in unica soluzione entro il 16 marzo;
  • rateizzare maggiorando dello 0,50% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

Se il contribuente presenta la dichiarazione Iva all’interno della dell’Unico, può:

  • versare in unica soluzione entro il 16 marzo;
  • versare in unica soluzione entro la scadenza dell’Unico con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
  • rateizzare dal 16 marzo con la maggiorazione dello 0,50% mensile di ciascuna rata;
  • rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base all’Unico maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,50% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

Bilanci tardivi e versamento delle imposte - La C.M. n. 54/E del 19.6.02 individua due distinti termini:

  • se la convocazione dell’assemblea avviene entro il 30.4 e l’approvazione del bilancio si verifica in seconda adunanza entro il mese di giugno, il termine senza maggiorazione è il 20.6;
  • se la prima convocazione avviene in giugno e l’approvazione in giugno o luglio, il termine di versamento senza maggiorazione è fissato al 20.7.

Contribuenti

Versamento

Termine

Soggetti Irpef

Saldo e 1° acconto
(40% del 98%)

20 giugno
(20.7 con maggiorazione 0,40%)

2° acconto
(60% del 98%)

30 novembre
Solo se il 1° non è > a ? 103

Soggetti Irpeg

Saldo e 1° acconto
(40% del 98,5%)

entro il 20 del 6° mese successivo alla chiusura dell?esercizio
(7° + 0,40%)

2° acconto
(60% del 98,5%)

entro fine 11° mese da chiusura periodo

Soggetti Irpeg
bilancio approvato dopo il 30.4

Saldo e 1° acconto
(40% del 98,5%)

entro il 20 del mese successivo all?approvazione o dalla scadenza del termine (se non approvato)

2° acconto
(60% del 98,5%)

entro fine 11° mese da chiusura periodo

Soggetti Irpeg con periodo non coincidente con l?anno - entro il 20 del 6° mese successivo (7° + 0,40%)
Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni) - entro il 20 del 6° mese successivo (7° + 0,40%)
Liquidazioni: 1° periodo e finale - entro il 20 del 6° mese successivo (7° + 0,40%)

I soggetti Irpeg che non approvano il bilancio nei termini di legge devono pagare saldo e primo acconto entro il 20° giorno del mese successivo all?approvazione (o nei successivi 30 giorni con maggiorazione 0,40%)

Al pagamento degli acconti:

 =/=

 Acconto Irap C.II.5
 Acconto Irpeg C.II.5

a
 Banca c/c

Alla rilevazione delle imposte di competenza al 31.12

 Irpeg corrente 22.a
a
 Erario c/Irap D.11
 Irpeg corrente 22.a
a
 Erario c/Irpeg D.11

NB: in data 31.12 vanno contabilizzate anche le imposte differite e anticipate per le quali si rimanda all?apposito paragrafo. Inoltre, alla stessa data del 31.12, occorre girare gli acconti Irpeg ed Irap al rispettivo debito verso l?erario:

 Erario c/Irap *
a
 Acconto Irap C.II.5
 Erario c/Irpeg *
a
 Acconto Irpeg C.II.5

All?erario c/Irpeg andrebbero girati anche i crediti per ritenute d?acconto subite (es. su interessi attivi di c/c):

 Erario c/Irpeg *
a
 Erario c/rit. d'acconto subite C.II.5

* a seguito di queste scritture i conti Erario c/Irpeg ed Irap potranno avere saldo dare (C.II.5) o avere (D.11). L?esercizio successivo andrà versato il saldo rilevato come sopra e gli acconti.
a) Erario c/Irpeg (Irap) a debito:

=/= 

 Erario c/Irpeg
 Erario c/Irap
 Acconto Irap C.II.5
 Acconto Irpeg C.II.5

a
 Banca c/c

b) Erario c/Irpeg (Irap) a credito;

=/= 

 Acconto Irap C.II.5
 Acconto Irpeg C.II.5

a
 =/=

 Erario c/Irpeg
 Erario c/Irap
 Banca c/c

c) Erario c/Irpeg (Irap) a credito; acconti inferiori del credito (il saldo va rilevato in apposito conto):

=/= 

 Acconto Irap C.II.5
 Acconto Irpeg C.II.5
 Credito verso erario Mod. Unico C.II.5

a
 =/=

 Erario c/Irpeg
 Erario c/Irap
 

Vi sono poi i casi in cui l?Erario c/Irpeg sia a debito e l?Erario c/Irap a credito (e viceversa): se i crediti sono superiori dei debiti (per saldo e acconti) si rientra nella fattispecie sub b), se inferiori in sub c).
Se si opta per il versamento rateale di saldo e acconto le scritture vanno effettuate al pagamento di ogni singola rata. Per semplicità si ricorda che se nel modello F24 le imposte risultano nella colonna "crediti compensati" tale voce andrà movimentata in "avere", se nella colonna "debiti versati" in "dare". Inoltre possono rivelarsi utili i codici tributo:

codice 2100 va utilizzato il conto Erario c/ Irpeg
codice 3800 va utilizzato il conto Erario c/ Irap codice
2112 va utilizzato il conto Acconto Irpeg
codice 3812 va utilizzato il conto Acconto Irap
codice 1668-3805 va utilizzato il conto Interessi passivi per rateizzazione imposte

A rateizzazione completata si consiglia di effettuare un controllo dei saldi dei conti movimentati.

COMPENSAZIONE

I contribuenti possono procedere alla compensazione dei crediti d?imposta risultanti dalle dichiarazioni annuali e dei crediti previdenziali risultanti dalle denunce contributive o dalle dichiarazioni annuali con i versamenti dovuti per tributi, contributi e premi indicati nel modello di pagamento unificato F24.
Tale delega bancaria (che, in caso di compensazione, andrà comunque presentata anche se con saldo zero) viene utilizzata per il pagamento di: imposte sui redditi, Irap, Iva, imposte sostitutive di imposte sui redditi ed Iva, ritenute alla fonte, addizionale Irpef, contributi Inps / Inail / Inpdai / Enpals, contributi Inps artigiani e commercianti e Inps gestione separata, interessi per pagamento rateale ...
Anche le sanzioni pagabili con Mod. F24 sono compensabili come qualsiasi altro tributo. I crediti possono essere utilizzati in compensazione fino alla data di presentazione della dichiarazione o denuncia successiva; il residuo non compensato può essere usato in compensazione per i versamenti successivi o chiesto a rimborso.
Il credito Iva annuale è compensabile già a partire dal mese di gennaio dell?anno successivo, senza dover attendere la presentazione dell?Unico; i contribuenti che hanno diritto al rimborso Iva infrannuale possono usare il credito relativo in compensazione.
I crediti derivanti dall'Unico possono essere compensati dal giorno successivo a quello in cui si è chiuso il periodo d'imposta cui si riferisce (e non devono necessariamente essere utilizzati in via prioritaria per compensare debiti risultanti dalla dichiarazione stessa).
La possibilità di compensare crediti e debiti verso l?Erario influenza anche la redazione del bilancio. In base al P.C. n. 25, i debiti tributari devono essere riportati al netto dei crediti d?imposta compensabili (acconti, ritenute d?acconto, crediti d?imposta). I crediti d?imposta chiesti a rimborso devono invece essere esposti separatamente . Analogamente, i crediti devono essere riportati al netto di eventuali debiti tributari.

Limite massimo per rimborso crediti di imposta in conto fiscale e compensazioni: ? 516.456,90 per ciascun anno solare.
In virtù della compensazione le scritture contabili potranno variare qualora si intenda compensare crediti / debiti Irpeg / Irap con altri debiti / crediti, come indicato nel seguente esempio: data di riferimento: 11.2002;
2° acconto Irpeg calcolato ? 25.000,00;
2° acconto Irap calcolato ? 36.000,00;
credito Iva da Unico non riportato nelle successive liquidazioni ? 41.000,00;
All?effettuazione della compensazione (mediante Mod. F24):

 =/=

 Acconto Irap
 Acconto Irpeg

a

 Erario c/Iva

16.000,00 
25.000,00 
41.000,00 

- Per evitare di superare il limite massimo di compensazione si può utilizzare un?apposita rilevazione tra i conti d?ordine che permette di verificare in ogni momento se si supera la soglia di ? 516.456,90 (tale scrittura verrà poi stornata alla fine del periodo d?imposta):

 Enti Impositori c/trib. e contr.  compensati
a

 Tributi e contributi compens.

 
41.000,00 

Al pagamento degli acconti:

 Acconto Irap
a

 Banca c/c

 
20.000,00 
 

 


Copyright © 2005. By Rag. Natalino Melchionna - Via G.B.Vico 83046 Lacedonia (AV) - Tel. - Fax 0827/ 84339 info@studiomelchionna.it