LAVORO INTERINALE

Col lavoro interinale il lavoratore non è alle "dipendenze" di colui che formalmente risulta il suo datore di lavoro ma di un terzo soggetto che chiede al primo, di fronte a specifiche esigenze produttive, di "prestargli" della forza lavoro.
Con la stipula del contratto si crea dunque un rapporto triangolare tra lavoratore interinale, impresa utilizzatrice ed impresa fornitrice.
Il lavoratore temporaneo è assoggettato durante il periodo di validità del contratto, al potere direttivo dell'impresa utilizzatrice ma lo stesso continua a "dipendere" direttamente dall'impresa fornitrice per gli oneri retributivi e contributivi, ma anche per le sanzioni disciplinari eventualmente applicabili e per l'attività formativa.
Le società di lavoro interinale sono obbligate ad iscriversi presso un apposito albo istituito presso il Ministero del Lavoro), a costituirsi in forma di società di capitali o cooperativa con un capitale versato non inferiore ad ? 516.456,90 (oltre a dover prestare una cauzione tramutabile in fideiussione a partire dal terzo anno d?attività).
Le norme impongono all'impresa utilizzatrice di corrispondere gli oneri retributivi e contributivi nel caso di inadempimento da parte dell'impresa fornitrice che rimane pur sempre il datore di lavoro dell?impiegato in affitto, tanto che dovrà farsi carico di tutti gli obblighi tributari che accompagnano normalmente chi assume la qualifica di datore di lavoro.

Nel rapporto tra società fornitrice e lavoratore dipendente i costi sostenuti dovranno qualificarsi come costi della produzione per il personale e quindi inquadrabile nella voce B.9 dello schema di conto economico proposto dall?art. 2423 del codice civile. L?impresa fornitrice registrerà i ricavi conseguiti alla voce A.1 di c.e. Ricavi delle vendite e delle prestazioni.

L?impresa utilizzatrice dovrà considerare tutto il corrispettivo a lei addebitato quale corrispettivo a fronte di una prestazioni di servizi ricevuta e quindi dovrà allocare le spese nella voce B.7 del c.e.. Nel bilancio dell?impresa utilizzatrice non si leggerà più l?effettiva incidenza del costo del lavoro, essendo i costi del lavoro interinale "mischiati" alle prestazioni di servizi e quindi non identificabili; per rispettare il principio della chiarezza del bilancio, gli amministratori dovranno dare adeguate informazioni nella n.i..

Iidd - Ai fini dell?individuazione della competenza del costo sostenuto occorre fare riferimento alla previsione dell?art. 75 il quale prevede che "i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono ultimate" tenendo però conto che, per i contratti da cui derivano corrispettivi periodici, i costi risultano deducibili alla data di maturazione dei corrispettivi. In presenza di una previsione contrattuale in cui risultino evidenziati i singoli periodi della prestazione e i corrispettivi pattuiti per gli stessi, la deducibilità della spesa potrà seguire la data di maturazione dei compensi senza attendere la conclusione complessiva del rapporto contrattuale. La D.R.E. Lombardia n. 67825/2000 ha fornito i seguenti chiarimenti:
- è posto a carico dell?azienda fornitrice l?obbligo di effettuare le ritenute sulle somme imponibili corrisposte al lavoratore interinale nell?interesse della società utilizzatrice e da questa direttamente rimborsate;
- alle spese sostenute dai lavoratori interinali, nell?interesse della società utilizzatrice e da questa direttamente rimborsate, sono applicabili i limiti di deducibilità previsti dall?art. 62;
- per determinare il limite dello 0,50% di detraibilità degli oneri di utilità sociale sostenuti dall?impresa utilizzatrice, all?ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente di cui all?art. 65.1, vanno aggiunte anche le spese per prestazioni di lavoro temporaneo (escluso il ricarico della ditta fornitrice).

Iva - Ai sensi dell?art. 7 della L. 13.5.99, n. 133 il corrispettivo va suddiviso in due parti distinte:
- la prima, pari al rimborso degli oneri retributivi e contributivi - esclusa da Iva;
- la seconda, pari al margine - imponibile con aliquota del 20%.

Irap - Occorre considerare distintamente le conseguenze Irap.
Impresa fornitrice:
- il ricavo relativo al personale concesso è intassabile solo per la quota corrispondente al costo del lavoro (è indeducibile tra i costi e intassabile tra i ricavi) restando soggetto ad Irap il solo ricarico.
Impresa utilizzatrice:
- il costo corrispondente al rimborso dei dipendenti è indeducibile;
- l?Inail è deducibile;
- il ricarico dell?impresa fornitrice è deducibile.
Contabilità dell?impresa fornitrice - Deve evidenziare in fattura distintamente il corrispettivo dovuto a titolo di rimborso del costo dei dipendenti (esclusa da Iva) da proprio ricarico.
All?emissione della fattura:

 Clienti
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 Ricavi quota rimborso
 Ricavi quota compenso
 Erario c/Iva

Contabilità dell?impresa utilizzatrice - Dovrà mantenere distinti i due elementi di costo esposti in fattura.

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 Lavoro interinale quota rimborso
 Lavoro interinale quota compenso
 Erario c/Iva

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 Fornitori

 

 


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