LIBRO DI MAGAZZINO - Art. 14/600

Soggetti obbligati - Le imprese sono obbligate alla tenuta della contabilità di magazzino, a partire dal secondo esercizio successivo a quello in cui per la seconda volta sono stati superati entrambi i limiti:

  • ricavi (art. 53 ora 85) = € 5.164.568,99 • rimanenze (artt. 59 e 60 ora 92 e 93) = € 1.032.913,80.
    Ricavi - Devono essere considerati i ricavi previsti dall’art. 53 (ora 85), compresi i contributi in c/ esercizio. Nei ricavi non si devono comprendere le plusvalenze, le sopravvenienze attive (tra questi i contributi in c/ capitale), i dividendi, gli interessi attivi e i proventi immobiliari. In caso di esercizio di più attività si deve tenere conto dei ricavi complessivi.
  • Se il periodo d'imposta è diverso da 12 mesi, i ricavi vanno ragguagliati (anche nel primo esercizio).
    Rimanenze - Devono essere considerate quelle di cui agli artt. 59 e 60 (ora 92 e 93), con la sola esclusione dei titoli. Non vanno ragguagliate ad anno.
    Accertamenti - Si deve tenere conto anche degli accertamenti fiscali che aumentino di oltre il 15% i ricavi o le rimanenze.
    La franchigia del 15% per rettifiche a seguito di accertamenti (ai fini dei predetti limiti), deve intendersi come disgiuntamente rapportata sia ai ricavi che alle rimanenze (art. 14/600; C.M. n. 45/E del 19.2.97).
  • La mancata tenuta della contabilità di magazzino consente l’applicazione dell’accertamento induttivo.
    Cessa con effetto immediato l'obbligo qualora l'impresa non superi, anche uno solo dei due limiti, per due esercizi consecutivi.

Rilevazione - Le quantità entrate ed uscite di singoli beni o di categorie omogenee degli stessi, devono essere contabilizzate con cadenza giornaliera o riepilogati con periodi di durata massima di un mese, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo prescelto (giorno, settimana, ecc.).
Stampa - La stampa, come per tutti i registri contabili tenuti con sistemi meccanografici, deve essere effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Beni esclusi - Sono esclusi dall’obbligo di registrazione i beni in corso di lavorazione, i materiali di consumo che non si incorporano nel prodotto, i materiali per le manutenzioni, i ricambi e la cancelleria.
Possono essere esclusi i beni (singoli o categorie omogenee) il cui costo complessivo nel precedente periodo non ha superato il 20% del costo di tutti i beni soggetti a registrazione. Per rendere facilmente interpretabile tale disposizione, occorre rifarsi al metodo aziendalistico (la cosiddetta “analisi ABC” o “80 – 20”) di elencazione dei beni o categorie di beni.

 

  


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