LIBRO INVENTARI

Gli adempimenti obbligatori per il libro inventari sono:

  • numerazione iniziale - la numerazione delle pagine deve essere progressiva per anno, intendendo l?anno cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui è effettuata la stampa (Circ. 64 del 01.08.02). Il numero deve essere preceduto dall?anno (es. 2002/1, 2002/2, ecc.) e deve essere apposto prima della messa in uso;
  • trascrizione iniziale - inventario di apertura (obbligatorio secondo la R.M. n. 9/50064 del 18.10.75); l?impresa che passa dalla contabilità semplificata a quella ordinaria deve redigere e trascrivere l?inventario iniziale redatto secondo quanto previsto dal DPR 23.12.74 n. 689; - trascrizione dell?inventario iniziale (alla costituzione della società);
  • trascrizione del bilancio annuale (comprensivo di n.i.), unitamente almeno ai dettagli di immobilizzazioni, partecipazioni, rimanenze, crediti e debiti (in pratica vanno indicate analiticamente tutte le attività e le passività dell?impresa alla data di chiusura dell?esercizio);
  • redazione e sottoscrizione da parte dell'amministratore o dell?imprenditore individuale - entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (se cartacea entro il 31.10, se telematica entro il 31.1).

La D.R.E. di Lombardia e Piemonte ha dichiarato che un soggetto che possiede i requisiti per la trasmissione telematica diretta può far decorrere i 3 mesi dal termine di scadenza della trasmissione stessa.

  • Bollo. Il libro è soggetto ad imposta di bollo di ? 20,66 (? 10,33 per le società di capitali, che pagano già la tassa annuale libri sociali) ogni 100 pagine o frazione, da pagarsi anteriormente all?effettuazione delle annotazioni sulla prima pagina. Il pagamento può effettuarsi con marche, con applicazione del bollo a punzone o mediante versamento in F23 riportando gli estremi di pagamento sulla 1^ pagina del libro.
  • Rimanenze. Sull?inventario devono essere riportate raggruppate per categorie omogenee per natura e per valore con l?indicazione del metodo di valutazione (lifo, costi specifici, ecc.), che per le società di capitali deve essere indicato anche in n.i..

La mancata evidenziazione espone all?accertamento induttivo basato su parametri o studi di settore (per chi ne è soggetto). L?art. 15/600 stabilisce che l?inventario, oltre a quanto richiesto dal c.c., deve evidenziare la consistenza dei beni raggruppati per categorie omogenee per natura e valore ed il valore attribuito a ciascun gruppo. Se dall?inventario non è possibile rilevare gli elementi che costituiscono ciascun gruppo, devono essere tenute a disposizione dell?Ufficio fiscale le distinte utilizzate per la compilazione.

  • La R.M. n. 2/1109-74 del 5.4.75 ha precisato che i crediti verso clienti possono essere riportati nel loro ammontare complessivo, senza indicare l?elenco nominativo. Gli Uffici Finanziari possono sempre richiedere tale dettaglio in sede di controllo della dichiarazione dei redditi o di accessi, ispezioni o verifiche.
  • Per evitare di fornire ogni anno il dettaglio delle immobilizzazioni è possibile indicare solo le acquisizioni / cessioni dell?esercizio facendo riferimento alle risultanze del precedente inventario; è consentito anche omettere il dettaglio e rinviare al registro beni ammortizzabili qualora venga tenuto come sezionale del libro inventari. In tal caso i beni dovranno essere riportati singolarmente, cioè un bene per ogni pagina.
  • Nel libro inventari devono figurare anche le rivalutazioni dei beni.
  • L'art. 2219 c.c. dispone che le registrazioni devono essere effettuate secondo le regole di una ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee, senza margini e l'eventuale cancellazione deve essere fatta in modo che la parte cancellata rimanga visibile.
  • Il registro beni ammortizzabili potrebbe ora essere sostituito da opportune annotazioni sul libro inventari.
 

  


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