OBBLIGAZIONI

Art. 2410 c.c.-La società può emettere obbligazioni per una somma non eccedente il capitale versato ed esistente secondo l’ultimo bilancio approvato.
Art. 2412 nuovo c.c.-La società può emettere obbligazioni per una somma non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato.
L’art. 2424 c.c. “Contenuto dello stato patrimoniale”, disciplina la riclassificazione delle poste contabili connesse all’emissione di prestiti obbligazionari. In base a tale disposizione:

  • le obbligazioni emesse e non rimborsate vanno riclassificate nella posta passiva D.1 Obbligazioni, o, in D.2 Obbligazioniconvertibili, qualora le obbligazioni possano essere oggetto di conversione;
  • il disaggio su prestiti va rilevato nella posta attiva D) Ratei e risconti attivi, con separata indicazione;
  • l’eventuale aggio connesso a prestiti contratti dall’impresa, va rilevato nell’aggregato passivo E) Ratei e risconti passivi, con separata indicazione.

L’art. 2426 n. 7 c.c. prescrive che il disaggio debba essere “ammortizzato, in ogni esercizio, per il periodo di durata del prestito”.
Per i P.C. nn. 19 e 20, il disaggio rappresenta “una parte inscindibile dell’onere finanziario di una operazione di prestito e ha la natura di interesse sostenuto anticipatamente dall’emittente”. Da qui la disposizione che il disaggio su prestiti vada rilevato nell’ambito dei risconti attivi e la quota di disaggio di competenza dell’esercizio, vada iscritta nella posta C.17 Oneri finanziari.

Aliquota della ritenuta (dall’1.7.2000)
Ritenuta del 27% - si applica su interessi e proventi di obbligazioni:

  • con scadenza inferiore ai 18 mesi e/o
  • con tasso di rendimento superiore a quello previsto dalla legge al momento di emissione del prestito.

Ritenuta del 12,5% - si applica su interessi e proventi di obbligazioni emesse da:

  • banche o società quotate,a condizione che abbiano scadenza pari o superiore a 18 mesi;
  • società non quotate, a condizione che abbiano una scadenza pari o superiore a 18 mesi e che il tasso di rendimento effettivo non sia superiore:
  • al doppio del tasso di riferimento (ex TUS), per le obbligazioni quotate in paesi U.E. o collocate mediante offerta al pubblico;
  • al tasso di riferimento (ex TUS) aumentato di 2/3 negli altri casi.

Tasso ufficiale di riferimento BCE: viene aggiornato ogni sei mesi (2° semestre 2002: 3,35%; 1° semestre 2003 = 2,85%).
La ritenuta del 12,5% si applica anche sugli interessi di obbligazioni emesse dopo 30.06.97, che rispettino le condizioni sopra esposte, purché maturati dopo l’1.7.2000.
Il momento di emissione coincide con la data di approvazione della delibera assembleare o consiliare.
Se gli interessi superano il tasso di rendimento sopra esposto:

  • il supero diviene indeducibile per la società emittente;
  • si applica la ritenuta del 27% su tutti gli interessi.

La ritenuta (12,50% o 27%) è a titolo definitivo per le persone fisiche, d’acconto per gli altri soggetti.
In caso di rimborso anticipato che comporti una durata inferiore ai 18 mesi, deve essere applicata una ulteriore ritenuta del 20% su tutti gli interessi maturati fino al momento del rimborso anticipato.

Le ritenute sugli interessi dei Prestiti Obbligazionari hanno subito in passato la seguente evoluzione:
- Prestiti emessi fino al 30.9.82 ritenuta fiscale 21,6%
- Prestiti emessi dal 1.10.82 al 31.12.83 ritenuta fiscale 10,8%
- Prestiti emessi dal 1.1.84 al 31.12.88 ritenuta fiscale 12,5%
- Prestiti emessi dal 1.1.89 al 31.12.94 ritenuta fiscale 30% (per banche e società quotate 12,5%)
- Prestiti emessi dal 1.1.95 al 12.1.96 ritenuta 12,5% se il tasso di rendimento è "allineato a quello di mercato" (L. 725/94); in caso contrario 30%
- Prestiti emessi dal 13.1.96 al 31.8.96 ritenuta 12,5% se il tasso di rendimento non supera il TUS + 3 punti (7 se negoziate); in caso contrario 30%
- Prestiti emessi dal 1.9.96 al 29.6.97 ritenuta 12,5% se durata non inferiore 18 mesi e tasso di rendimento non superiore al TUS + 3 punti (7 se negoziate); in caso contrario 27%
- Prestiti emessi dall?30.06.97 al 1.7.00
per interessi esigibili fino al 30.6.98
come punto precedente per interessi esigib. tra 1.7.98 e 1.7.00
ritenuta 12,5% se il tasso di rendimento non supera il TUS + 1/3 (2/3 se negoziate in mercati europei) e durata non inferiore a 18 mesi; in caso contrario 27%
per interessi esigib. successivamente ritenuta 12,5% se il tasso di rendimento non supera il TUS + 2/3 (doppio del TUS se negoziate in mercati europei) e durata non inferiore a 18 mesi; in caso contrario 27%
- Gli interessi passivi eccedenti l?importo derivante dall?applicazione del tasso di rendimento effettivo o di riferimento sono indeducibili dal reddito d?impresa. Per i Prestiti Obbligazionari emessi prima del 13.01.96, l'art. 3.116 della Finanziaria 1995 prevede l'indeducibilità della parte di interessi eccedenti il tasso di rendimento calcolato con riferimento al TUS.

VERSAMENTO DELLE RITENUTE - In generale ed indipendentemente dall'aliquota, vanno versate entro il giorno 16 del mese successivo a quello di maturazione. Le ritenute su interessi corrisposti da non residenti vanno, invece, versate entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento da parte dell’azienda. In questo caso l’obbligo di versamento ricade sull’azienda di credito o sul altro intermediario residente che intervenga nell’operazione (se manca l’intermediario residente vi è l’obbligo di dichiarare il reddito con tassazione ordinaria salvo opzione per quella sostitutiva).

COLLOCAMENTO DELLE OBBLIGAZIONI - Può essere effettuato con tre distinte modalità, ovvero:

  1. lo stesso giorno di decorrenza degli interessi;
  2. successivamente alla data di decorrenza degli interessi; i sottoscrittori devono rimborsare all'emittente gli interessi maturati in questo periodo;
  3. anteriormente alla decorrenza degli interessi; il capitale obbligazionario non genera interessi e i sottoscrittori si trattengono anticipatamente il mancato provento sul capitale versando una somma inferiore al prezzo di emissione.

Gli oneri di emissione del prestito devono essere ammortizzati per la durata del prestito obbligazionario

EMISSIONE ALLA PARI - CONTABILIZZAZIONE

1) Sottoscrizione contestuale all'emissione:

 Obbligazionisti c/sottoscrizioni
a
 Prestito obbligazionario
 Banca c/c
a
 Obbligazionisti c/sottoscrizioni

Alla scadenza delle cedole:

 Interessi passivi su obbligazioni
a
 =/=

 Banca c/c
 Erario c/ritenute

Alla chiusura dell'esercizio:

 Interessi passivi su obbligazioni
a
 Ratei passivi

Al rimborso del prestito:

 Prestito obbligazionario
a
 Banca c/c

2) Sottoscrizione in data successiva:
Es. Valore nominale ? 500.000,00; interesse 3%; ritardo 30gg.
500.000,00 x 3 x 30 / 36.000,00 = ? 1.250,00 x 12,50% = ? 156,00

 =/=

 Obbligazionisti c/sottoscr.
 Erario c/ritenute subite

a

 =/=



 Prestito obbligazionario
 Interessi passivi su obblig.

501.094,00 
156,00 
500.000,00 
1.250,00 
501.250,00 

EMISSIONE SOTTO LA PARI - CONTABILIZZAZIONE
Es.: Spa emette, l?1.1.00, un prestito obbligazionario: valore nominale ? 8.000,00, prezzo di sottoscrizione ? 7.000,00. Rimborso in quattro quote costanti di ? 2.000,00 annue, a fine esercizio.
La determinazione della quota di disaggio viene effettuata mediante l?utilizzo della metodologia semplificata illustrata dal P.C. n. 19.

Esercizio
Obbligaz. in circolazione all?inizio
esercizio / sommatoria valori obbligaz. in circolaz. all?inizio di ciascun 4 esercizi
Disaggio
totale
Quota di
competenza
2003
8.000,00/(8.000,00+6.000,00+4.000,00+2.000,00)
1.000,00
400,00
2004
6.000,00/(8.000,00+6.000,00+4.000,00+2.000,00)
1.000,00
300,00
2005
4.000,00/(8.000,00+6.000,00+4.000,00+2.000,00)
1.000,00
200,00
2006
2.000,00/(8.000,00+6.000,00+4.000,00+2.000,00)
1.000,00
100,00

nell?esercizio 2000 dovranno essere effettuate le seguenti rilevazioni contabili:

a) emissione obbligazioni:

 =/=

 Disaggio
 Obbligazionisti c/sottoscriz.

a

 Obbligazioni

1.000,00 
7.000,00 
 
8.000,00 

b) versamento da parte degli obbligazionisti:

 Banca
a

 Obbligazionisti c/sottoscriz.

 
7.000,00 

c) rimborso quota annuale pari a 2.000,00:

 Obbligazioni
a

 Banca

 
2.000,00 

d) rilevazione quota disaggio di competenza dell?esercizio 2000 (vedi tabella sopra):

 Oneri finanziari
a

 Disaggio

 
400,00 

Nello Stato patrimoniale al 31.12.03:

Attivo
D) Ratei e risconti,
D.1) Disaggio ? 600,00
Passivo
D) Debiti
D.1) Obbligazioni ? 6.000,00

Nel Conto economico 2004:
C.17 Oneri Finanziari ? 400,00

Nel caso di rimborso periodico del prestito obbligazionario, si rileva in ogni esercizio:
a) il rimborso agli obbligazionisti della quota annua di ? 2.000,00;
b) la quota di disaggio di competenza di ciascun esercizio per un ammontare pari all?importo indicato nella tabella sopra esposta.

Stato patrimoniale al 31.12.04:

Attivo
D) Ratei e risconti,
D.1) Disaggio ? 300,00
Passivo

D) Debiti
D.1) Obbligazioni ? 4.000,00

Nel Conto economico 2004:
C.17 Oneri Finanziari ? 300,00

Stato patrimoniale al 31.12.05:

Attivo
D) Ratei e risconti,
D.1) Disaggio ? 100,00
Passivo

D) Debiti
D.1) Obbligazioni ? 2.000,00

Nel Conto economico 2005:
C.17 Oneri Finanziari ? 200,00

Stato patrimoniale al 31.12.06:

Attivo
D) Ratei e risconti,
D.1) Disaggio ? 0,00
Passivo

D) Debiti
D.1) Obbligazioni ? 0,00

Nel Conto economico 2006:
C.17 Oneri Finanziari ? 100,00

ACQUISTO DI OBBLIGAZIONI PROPRIE
Es.: Spa l?1.1.01 acquista sul mercato obbligazioni proprie valore nominale ? 1.000,00 al prezzo di ? 900,00.
a) acquisto obbligazioni proprie sul mercato:

 Obbligazioni proprie

a

=/=

 Banca c/c
 Proventi finanziari
 Disaggio

900,00 
25,00 
75,00 
1.000,00 

I proventi finanziari vengono così determinati:
Provento finanziario "apparente" (? 100,00) ? quota di disaggio connessa alle obbligazioni acquistate rispetto al totale obbligazioni emesse (1/8 di 600,00 che rappresenta il disaggio di competenza dei 3 esercizi successivi) ( ? 75,00) = provento finanziario "netto" (? 25,00).
b) rilevazione rimborso quota annuale esercizio 2001:

 Obbligazioni
a

 Obbligazioni proprie

 
330,00 

d) rilevazione quota di disaggio di competenza dell?esercizio 2001:

 Quota competenza disaggio
a

 Disaggio

 
262,50 

ossia 7/8 (ovvero la percentuale di obbligazioni non oggetto di acquisto) di 300,00

Lo Stato patrimoniale al 31.12.03 sarà pertanto contraddistinto dalle seguenti poste:

Attivo
D) Ratei e risconti,
D.1) Disaggio ? 262,50 (600,00-75,00-262,50)
D) Debiti
D.1) Obbligazioni ? 3.000,00

Nel Conto economico del 2003 comparirà invece la seguente posta:
C.16 Proventi finanziari ? 25,00
C.17 Oneri Finanziari ? 262,50

Dit e Imposta di registro - La conversione di obbligazioni in azioni è investimento valido per usufruire della Dit dal momento della conversione ed è soggetta ad imposta di registro in misura fissa.

 

 


Copyright © 2005. By Rag. Natalino Melchionna - Via G.B.Vico 83046 Lacedonia (AV) - Tel. - Fax 0827/ 84339 info@studiomelchionna.it