OPERAZIONI ED EVENTI STRAORDINARI - P.C. n. 12

Il risultato economico d?esercizio può essere significativamente influenzato da fatti straordinari che, pur se avvenuti nell?esercizio e quindi di competenza dello stesso, possono, se i loro effetti non sono chiaramente identificati e quantificati, non consentire una corretta visione dell?andamento economico dell?impresa, alterando la valutazione delle capacità reddituali in condizioni di normalità.
Per considerare un componente di reddito straordinario è necessaria - l?eccezionalità (a livello temporale) o
- l?anormalità (a livello quantitativo) dell?evento e - l?estraneità rispetto alla gestione ordinaria della fonte del provento e dell?onere.
Dal P.C. n. 12, le varie categorie di costi e ricavi straordinari possono essere così sintetizzate:

  • oneri, plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni con rilevanti effetti sulla struttura aziendale;
  • plusvalenze e minusvalenze derivanti dall?alienazione di immobili civili ed altri beni non strumentali all?attività produttiva e non afferenti la gestione finanziaria;
  • plusvalenze e minusvalenze da svalutazioni e rivalutazioni di natura straordinaria;
  • sopravvenienze attive e passive derivanti da fatti naturali o da fatti estranei alla gestione dell?impresa;
  • componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti;
  • componenti straordinari conseguenti a mutamenti dei principi contabili adottati;
  • imposte relative ad esercizi precedenti.

Dovrebbero essere classificate fra i componenti straordinari le seguenti categorie di accadimenti: - plusvalenze derivanti da variazioni delle valutazioni (escluse quelle da titoli e partecipazioni: D.18);

  • eventi estranei all'attività ordinaria; - espropri e nazionalizzazioni;
  • proventi derivanti da cessioni di materie prime, prodotti, ecc. conseguenti al mutamento dell'attività aziendale;
  • proventi di competenza di precedenti esercizi - non devono derivare da semplici mutamenti di stime (es. durata di vita di un bene ammortizzabile) ma da rettifiche di errori materiali o omissioni: registrazione per cassa anziché per competenza, errate politiche contabili, errori operativi o interpretativi (resi o abbuoni per difetti o difformità);
  • plusvalenze da cessazione o cessione dell'azienda o di un impianto o di un ramo dell'azienda stessa per volontà dell'impresa o per fatti esterni (congiuntura sfavorevole, scadenza di concessioni, espropri, divieto di continuare l'esercizio dell'attività); le plusvalenze derivanti da sistematiche, ricorrenti dismissioni dei cespiti si dovrebbero considerare appartenenti alla gestione ordinaria (A.5).

Operazioni ed eventi straordinari vanno naturalmente nelle voci di c.e. Proventi e oneri straordinari, con separata indicazione di plusvalenze e minusvalenze.
In n.i. andranno esplicitati:

  • la natura degli eventi e delle operazioni straordinarie;
  • i relativi importi, se di ammontare apprezzabile.

Vedi § Oneri straordinari

 

 


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