PERDITE DI ESERCIZIO

Art. 2446 c.c. - Riduzione del capitale per perdite.
Quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre 1/3 in conseguenza di perdite, gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti.
Il calcolo del terzo si fa per l’eccedenza della perdita rispetto a tutte le riserve esistenti in bilancio.
Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di 1/3, l'assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate.
Art. 2447 c.c. - Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale.
Se, per la perdita di oltre 1/3, il capitale si riduce al disotto del minimo legale, gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la ricostituzione del capitale o la trasformazione della società.

RIPORTO DELLE PERDITE - Art. 102 (ora 84)
Il riporto delle perdite viene così disciplinato:
Perdite conseguite nei primi tre periodi di imposta - Possono essere computate in diminuzione dal reddito dei periodi di imposta successivi senza alcun limite di tempo (purché segnalato in apposito spazio del Mod. Unico) a decorrere dall’esercizio in corso alla data dell’8.11.97.
Perdite conseguite dopo i primi tre periodi - Potranno essere compensate entro il quinto periodo di imposta successivo. In caso di esercizi inferiori all’anno (es. per liquidazione) ogni spezzone rappresenta un esercizio da conteggiare per il quinquennio. Se la liquidazione dura oltre il quinto periodo valido per il riporto, le perdite residue possono essere utilizzate in sede di conguaglio finale.
Coesistenza di perdite dei primi tre periodi e di esercizi successivi - Sembra logico ritenere che le perdite vanno compensate a fifo, con esclusione di quelle dei primi tre esercizi.
Crediti e ritenute – L’ammontare delle perdite pregresse può essere computato in diminuzione in misura tale che l’imposta risulti compensata da eventuali crediti di imposta, ritenute di acconto o eccedenze del precedente periodo (art. 102.1; Ris. 105/E del 6.7.00). Ciò è utile per recuperare crediti di imposta limitati, erogazioni liberali a favore di partiti politici e associazioni sportive dilettantistiche, che non possono essere re-cuperati in diminuzione dal reddito di successivi esercizi.
Obbligo del riporto - Non è possibile scegliere di non utilizzare o di utilizzare solo in parte le perdite portate a nuovo in quanto la legge impone l’intera copertura del reddito, salvo quanto detto per crediti e ritenute.

LIMITI al RIPORTO DELLE PERDITE – Art. 102.1-ter (ora 84.3)
Il riporto delle perdite conseguite dopo i primi tre esercizi non è consentito se, contemporaneamente:

  • la maggioranza delle partecipazioni aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie del soggetto che riporta le perdite venga trasferita o comunque acquisita da terzi anche a titolo temporaneo e anche come usufrutto. Con C.M. 320/E del 1997 e 188/E del 1988 il Min. considera trasferimento della maggioranza delle partecipazioni anche la semplice integrazione delle partecipazioni già possedute (società che detiene il 49%, acquista il 2%). Se il trasferimento avviene con più atti che si succedono nel tempo occorre verificare se non si rientra nell’elusione ex art. 37-bis;
  • venga modificata l’attività principale di fatto esercitata (occorre fare riferimento al fatturato) nei periodi di imposta in cui le perdite sono state realizzate. La modifica assume rilevanza se interviene nel periodo di imposta in corso alla data del trasferimento, nei due periodi precedenti e nei due successivi.

Le perdite non più riportabili sono quindi quelle:

  • realizzate fino al periodo precedente quello nel corso del quale è avvenuto il trasferimento della maggioranza; o, se precedente,
  • quello di mutamento dell’attività di fatto esercitata.

Deroghe alla limitazione - La limitazione del riporto delle perdite non si applica:
a) alle cessioni di partecipazioni all’interno del gruppo, qualora le partecipazioni siano acquisite da società controllate dallo stesso soggetto che controlla la società che riporta le perdite; nonché
b) alle cessioni di partecipazioni di società operative, che cioè:

  • nel biennio precedente (leggi due esercizi precedenti) a quello del trasferimento hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore a 10;
  • nel periodo precedente a quello del trasferimento dal c/e risultino superiori al 40% della media degli ultimi due esercizi anteriori sia i “Ricavi delle vendite e prestazioni” nonché “Salari e stipendi” e “Oneri sociali”.

Società di comodo - Non sono riportabili le perdite delle c.d. società di comodo. Le perdite conseguite quando la società non era di comodo possono essere computate in diminuzione del reddito della società di comodo solo per la parte di reddito che eccede il minimo di legge. Se la società ritornasse operativa le perdite “ante società di comodo” sono utilizzabili entro i limiti temporali.
Trasformazione - Le perdite non sono utilizzabili nel caso di trasformazione da società di capitali soggetta ad Irpeg in società di persone e viceversa.
Condono - Chi ha aderito al condono deve verificare la possibilità del riporto delle perdite.
Concordato preventivo biennale - Sono scomputabili dal reddito concordato le perdite degli esercizi precedenti (C. 4.2.04 n. 5/E).
Fusione – Oltre alla restrizione prevista dall’art. 102.1-ter (ora 84.3), nella fusione i riporto è limitato (art. 123 ora 172)) al minore tra il patrimonio netto risultante dalla situazione patrimoniale ex art. 2502 e quello risultante dall'ultimo bilancio, diminuito dei versamenti o conferimenti effettuati dai soci negli ultimi 24 mesi (precedenti la data della situazione patrimoniale).

"Copertura" di utili accertati dal Fisco - E' possibile l'utilizzo di perdite pregresse anche per la copertura di redditi accertati dal Fisco. (C.M. 188/E del 16.7.98; R.M. 10/1429 del 5.11.76).

COPERTURA PERDITE DI ESERCIZIO E/O DI ESERCIZI PRECEDENTI

 =/=

 Riserva straordinaria
 Vers. soci in conto capitali

a

 Perdite esercizi precedenti

63.000,00 
37.000,00 
100.000,00 

Se la perdita, dedotte tutte le riserve, intacca il capitale sociale, riducendolo al di sotto del limite legale, occorrerà procedere in assemblea straordinaria.

 =/=

 Riserva straordinaria
 Vers. soci in conto capitali
 Capitale sociale

a

 Perdite esercizi precedenti

43.000,00 
27.000,00 
30.000,00 
100.000,00 
 Soci c/sottoscrizione
a
 Riserva reintegro cap. soc.  
20.000,00 
 Banca c/c
a
 Soci c/sottoscrizione  
20.000,00 
 Riserva reintegro cap. soc
a
 Capitale sociale  
20.000,00 
 

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