PRESUNZIONE DI CESSIONE E D’ACQUISTO - DISTRUZIONE / DISMISSIONE

PRESUNZIONE DI CESSIONE – L’art. 53.1/633 stabilisce che si presumono ceduti i beni acquistati, importati o prodotti, che non si trovano nei luoghi in cui il contribuente svolge la propria attività. Per luoghi si intendono: sedi, filiali, succursali, dipendenze, stabilimenti, negozi, depositi e mezzi di trasporto nella disponibilità dell'impresa.
Le presunzioni riguardano sia i beni alla cui produzione o scambio è rivolta l'attività dell'impresa sia i beni strumentali.
La disponibilità dei luoghi in cui l'impresa opera (art. 53.3/633) deve risultare da:

La disponibilità dei mezzi di trasporto può risultare alternativamente da:

Per evitare la presunzione per i beni che si trovano presso i rappresentanti, il rapporto di rappresentanza deve alternativamente risultare da:

La Cass. con sent. n. 5300 dep. il 9.4.01 ha stabilito, che per l’applicazione della presunzione non è necessario l’atteggiamento doloso o colposo del contribuente.

La presunzione NON OPERA se viene dimostrato che i beni hanno avuto le seguenti destinazioni:

a) IMPIEGO DEI BENI NELLA PRODUZIONE
Non è previsto alcun adempimento particolare; sono quindi sufficienti tutti i mezzi con riferimento agli articoli 2697 e seguenti c.c.. Per sfridi e scarti di lavorazione occorrerà provarli con dati tecnici o, se venduti, con fattura di vendita.

b) CONSEGNA DEI BENI A TERZI A TITOLO NON TRASLATIVO
Deve risultare alternativamente da:

c) CESSIONE DEI BENI
Per superare la presunzione nella vendita di beni a stock (ad es. per merce fuori moda) occorre conservare, oltre alla fattura, anche il Ddt con natura e quantità dei beni sottoscritto per ricevimento, dal cessionario; il cedente sull'esemplare in suo possesso deve indicare il costo di acquisto o produzione dei beni ceduti.
Per la cessione gratuita di beni ad associazioni o fondazioni riconosciute aventi finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e alle Onlus la presunzione non opera se comprovata da tutti i seguenti documenti:

La R.M. 18.2.02 n. 46 ha precisato che per le cessioni gratuite di alimentari o farmaceutici non devono essere date le comunicazioni se i beni sono facilmente deperibili e di modico valore e l’ammontare complessivo del costo non supera € 5.164,57.

d) PERDITA DEI BENI
Ex art. 16 L. 435/01 la perdita dei beni dovuta da eventi fortuiti, accidentali e comunque non dipendenti dalla volontà del contribuente (furto, incendio, inondazione, fenomeni atmosferici, ecc.) deve essere provata da:

e) DISTRUZIONE dei beni o TRASFORMAZIONE in beni di altro tipo e più modesto valore. La presunzione di cessione è superata con:

  1. Comunicazione scritta (su apposito modello, che deve pervenire almeno 5 giorni prima) all'Ufficio delle Entrate e al Comando della G.d.F. competenti contenente luogo, data e ora in cui verranno realizzate le operazioni; le modalità di distruzione o trasformazione; natura, qualità e quantità dei beni; costo dei beni da distruggere o trasformare e valore ottenibile dalla distruzione o trasformazione.
    Tale comunicazione non è obbligatoria se il costo dei beni distrutti o trasformati non supera € 5.164,57 o se la distruzione è disposta dalla Pubblica Amministrazione.
  2. Redazione di un verbale compilato dai funzionari dell'Amministrazione Finanziaria o dai militari della G.d.F. o dal notaio che hanno presenziato (non il Collegio sindacale). Se il costo dei beni distrutti o trasformati non supera € 5.164,57 è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
  3. Documento di trasporto per i beni ceduti che risultano dalla distruzione o trasformazione.

“Nel caso che non siano presenti i rappresentanti degli Uffici o i militari della Guardia di Finanza, l’imprenditore sempre che la comunicazione sia stata regolarmente effettuata, potrà dare corso alle relative operazioni facendo risultare la loro effettuazione da apposita dichiarazione sottoscritta da lui o dal suo rappresentante legale o negoziale, nonché, ove esista organo di controllo, dai componenti di detto organo o dal suo Presidente” (C.M. n. 23 del 29.9.88). Questa interpretazione ministeriale è superata dalla normativa introdotta dal Dpr 441/97, come confermano le Istruzioni della G.d.F. (Circolare n. 1/98).
Con C.M. n. 241 del 19.10.98 il Min. Fin. ha sollecitato Uffici Finanziari e Guardia di Finanza a presenziare sempre alle operazioni di distruzione o trasformazione.

DISTRUZIONI RICORRENTI - Nel caso di distruzioni ricorrenti per alterazione naturale del bene (es. verdura, piccola attrezzatura come cacciavite, sfridi usuali, cali naturali, scarti di lavorazione, ecc.) non vi è alcun obbligo di comunicazione (C.M. 29.9.88 n. 23/9/012; R.M. 561445 del 23.12.91 e 500115 del 18.2.92).

ASPETTI CONTABILI

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 F.do ammortamento
 Oneri straordinari

a
 Bene ammortizzabile

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 F.do ammortamento
 Svalutazione immobilizzazioni

a
 Bene ammortizzabile

Il valore della svalutazione è dato dalla differenza tra costo fiscalmente riconosciuto e nuovo valore.

PRESUNZIONE DI ACQUISTO
I beni che si trovano nei luoghi in cui l’impresa svolge l’attività si presumono acquistati in evasione d’imposta (art. 53.4/633) salvo che non si dimostri di averli legalmente ricevuti con:

SUPERAMENTO DELLE PRESUNZIONI
Con sent. 4.4.00 la Cassazione Sez. V ha stabilito che le condizioni previste dall’art. 53/633 costituiscono soltanto delle possibili circostanze limitative della operatività della presunzione di cessione o di acquisto e non già le uniche, con la conseguenza che è sempre possibile al contribuente offrire la prova con altre circostanze atte a vincere la presunzione in questione.

DIFFERENZE INVENTARIALI quantitative che risultano dal raffronto tra scritture di magazzino e documentazione obbligatoria emessa o ricevuta e la consistenza delle rimanenze registrate costituiscono presunzione di cessione o di acquisto nel periodo di imposta oggetto del controllo.
Vedi: Rimanenze

AUTOCONSUMO o destinazione a FINALITA’ ESTRANEE all’esercizio dell’impresa
Vedi: Autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa, in ordine alfabetico.
Rimanenze - Giacenza contabile e fisica.

 


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