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Circolare n. 2

Con la presente circolare si intende porre in evidenza alcune proroghe previste dalla finanziaria 2004 e dal Dl 355/03. Si invitano tutti i clienti a porre particolare attenzione nella lettura degli argomenti di seguito esposti perché una tempestiva applicazione di tali norme potrebbe garantire, ai soggetti interessati, un immediato vantaggio civilistico e/o fiscale e un futuro risparmio (anche notevole) di imposte.  

Rivalutazione dei beni d'impresa 

Norma

Entro il termine di approvazione del bilancio 2003 (30 aprile 2004) è prevista la possibilità di rivalutare il valore dei beni presenti nel bilancio chiuso entro il 31 dicembre 2002, adeguandolo ad un valore più reale. Il maggior valore iscritto assume rilievo ai fini fiscali.

Soggetti interessati

Possono accedere alla rivalutazione le società di capitali (Srl e Spa), le società di persone (Snc e Sas), gli imprenditori individuali e gli enti commerciali e non commerciali. La rivalutazione è possibile sia per i soggetti in contabilità ordinaria che per quelli in semplificata (a condizione, per questi ultimi, che in un apposito prospetto da conservare siano indicati il costo originario dei beni e la rivalutazione compiuta). Sono esclusi i soggetti in regime contabile forfetario o sottoposti a procedure concorsuali.

Esercizio in cui rivalutare

La rivalutazione deve avvenire nel bilancio dell'esercizio successivo a quello chiuso entro il 31.12.2002 (quindi solitamente nel bilancio relativo all'anno 2003) e deve riferirsi ai beni già presenti nel bilancio chiuso entro il 31.12.2002.

Beni rivalutabili

Possono essere rivalutati i beni materiali ed immateriali (con esclusione dei beni merce) e le partecipazioni di controllo o di collegamento iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. Tra le immobilizzazioni immateriali sono da escludere i puri costi pluriennali quali, ad esempio, le spese di costituzione, le spese di ricerca, di pubblicità ecc. mentre sono rivalutabili i beni immateriali (es. brevetti, marchi, diritti di concessione, ecc.). Per i beni mobili, la rivalutazione deve essere eseguita obbligatoriamente su tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea pur potendo applicare a tali beni rivalutazioni diverse.

Imposta sostitutiva e termini di versamento

L'imposta da versare per la rivalutazione è sostitutiva di Irpeg, Irpef e Irap e si calcola sul maggior valore attribuito ai beni con aliquote del 19% per i beni ammortizzabili e del 15% per i beni non ammortizzabili. L'imposta sostitutiva è indeducibile dal reddito è dovrà essere versata in tre rate annuali, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi (giugno/luglio), nelle seguenti percentuali: il 50% nel 2004, il 25% nel 2005, il restante 25% nel 2006.

Effetti fiscali e civilistici

Si avrà un risparmio fiscale dovuto ai maggiori ammortamenti già nel bilancio 2003;

  • un risparmio fiscale dovuto alla determinazione di una minore plusvalenza in caso di vendita del beni rivalutato (a partire dal 2004);
  • il nuovo valore dei beni potrà costituire un vantaggioso parametro per il calcolo delle spese di manutenzione deducibili nel limite del 5%;
  • in bilancio verranno esposti valori più adeguati alla realtà patrimoniale, con riflessi in termini di giovamento dell'immagine aziendale.  

Rivalutazione dei terreni 

Norma

Entro il 30 settembre 2004 è possibile procedere alla rideterminazione del costo di acquisto dei terreni edificabili ed agricoli posseduti alla data del 1° luglio 2003. Per effettuare tale rivalutazione è necessario far redigere apposita perizia giurata di stima che quantifichi il valore dei terreni alla suddetta data.

Soggetti interessati

Tutti i soggetti che non possiedono i terreni in regime d'impresa ossia: persone fisiche , società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti.

Terreni rivalutabili

Sono rivalutabili tutti i terreni agricoli ed edificabili, anche se acquisiti per donazione o successione, purché posseduti alla data del 1° luglio 2003. Nel caso in cui un terreno abbia destinazioni diverse (es. parte edificabile e parte agricolo) è possibile procedere alla rivalutazione soltanto della porzione di terreno cui si sia interessati.

Imposta sostitutiva e termini di versamento

L'imposta sostitutiva dovuta è del 4% sull'intero valore di perizia. Tale imposta può essere versata in un'unica soluzione (entro il 30.09.2004) o rateizzata in tre rate annuali di pari importo aventi le seguenti scadenze: 30.09.2004, 30.09.2005 e 30.09.2006. Sugli importi rateizzati sono dovuti interessi del 3% annuo.

Effetti della rivalutazione

In caso di vendita del terreno rivalutato, si godrà di un risparmio fiscale (Irpef) dovuto alla determinazione di una minore plusvalenza.  

Rivalutazione delle partecipazioni 

Norma

Sempre entro il 30 settembre 2004 è possibile procedere alla rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni, anche ricevute in donazione o successione e sia qualificate che non, purché non quotate, possedute alla data del 1° luglio 2003. Per effettuare tale rivalutazione è necessario far redigere apposita perizia giurata di stima che quantifichi il valore dell'intero patrimonio della società alla data dell'1.7.2003.

Soggetti interessati

Tutti i soggetti che non possiedono le partecipazioni in regime d'impresa ossia: persone fisiche , società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti.

Partecipazioni rivalutabili

Sono rivalutabili tutte le partecipazioni non quotate e tutti i titoli o i diritti attraverso cui tali partecipazioni possono essere acquistate (obbligazioni convertibili, diritti di opzione ecc.). Nonostante la perizia di stima riguardi l'intero patrimonio della società, la rivalutazione può essere effettuata anche da parte di un solo socio e anche per una sola parte della sua partecipazione.

Imposta sostitutiva e termini di versamento

L'imposta sostitutiva dovuta è del 4% per le partecipazioni qualificate (ossia quelle riguardanti più del 20% del capitale per Srl e Spa, più del 25% per Snc e Sas) e del 2% per quelle non qualificate. Tali percentuali vengono applicate sull'intero valore della partecipazione. L'imposta può essere versata in un'unica soluzione (entro il 30.09.2004) o rateizzata in tre rate annuali di pari importo aventi le seguenti scadenze: 30.09.2004, 30.09.2005 e 30.09.2006. Sull'eventuale rateizzazione sono dovuti interessi del 3% annuo.

Effetti della rivalutazione

In caso di vendita delle partecipazioni rivalutate, si godrà di un risparmio fiscale (Irpef) dovuto alla determinazione di una minore plusvalenza.  

Condono anno 2002 e precedenti 

Condoni e sanatorie

La finanziaria ha prorogato all'anno di imposta in corso al 31.12.2002 e la cui dichiarazione sia stata presentata entro il 31.10.2003, le sanatorie (concordato, dichiarazione integrativa e condono tombale) prima previste solo fino all'anno 2001. Il versamento delle imposte dovute dovrà essere effettuato entro il 16.04.2004.

Regolarizzazione scritture contabili

Si ricorda che la proroga delle sanatorie consentirà, tramite l'adesione ad alcune di queste, la regolarizzazione delle scritture contabili (gratuita e/o a pagamento) al periodo di imposta in corso al 31.12.2002 per il quale le dichiarazioni sono state presentate entro il 31.10.2003. Questo consentirebbe di variare anche il bilancio 2003 mediante l'aumento o la diminuzione di poste quali le rimanenze, i debiti, i crediti ecc..

Omessi e tardivi versamenti

Sempre per effetto della proroga sopra citata, risulta slittato anche il termine utile per definire omessi o tardivi versamenti (stesso termine previsto per i condoni). L'importante novità introdotta da quest'ultima proroga è che risultano rientrare nei versamenti sanabili tutti quei pagamenti il cui termine di versamento sia scaduto al 1° gennaio 2004.
Questo permetterà di sanare le infrazioni commesse nel 2003 senza dover ricorrere al ravvedimento operoso e quindi senza dover pagare alcuna sanzione (si verseranno solo interessi nella misura del 3% annuo).    

Immobili intestati a società

Le società proprietarie di immobili si deducono tale costo con quote di ammortamento al 3% cioè in 33 anni. Per potersi dedurre tale importo in misura maggiore (8-10 anni) è possibile cedere tali immobili ad una società di leasing e stipulare con la stessa un contratto di leaseback con promessa di riacquisto al termine dello stesso.
Questa procedura consente inoltre di reperire risorse finanziarie tramite la cessione dell'immobile e di migliorare gli indici di bilancio analizzati dalle banche. Ovviamente l'operazione è conveniente solo per imprese con redditi alti.

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