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Circolare n. 10

Acconti di novembre

Scade il 30 novembre 2004 il termine per il pagamento per il secondo acconto delle imposte dirette 2004 (Ires, Irap, Irpef e Inps).

Rata rivalutazione

Chi ha effettuato la rivalutazione 2002 di quote e terreni è tenuto al pagamento dell’ultima rata entro il 16.12.04. Si ricorda che non si può procedere in alcun modo alla compensazione di quanto dovuto.

Saldo ICI

Il 20 dicembre 2004 scade il termine per il pagamento del saldo ICI dovuto per il 2004. Tale saldo deve essere calcolato sulla situazione alla data del 15 dicembre 2004 ed è quindi necessario che chi avesse avuto variazioni (acquisti, vendite, dichiarazioni di fine lavori ecc.), o sappia di averne entro tale data, contattare il proprio consulente.

Acconto Iva

L’acconto Iva scade il 27 dicembre.

Modalità di registrazione delle fatture extra-ue e relative bollette doganali

Di seguito si esemplifica un caso pratico di registrazione di operazione extracomunitaria effettuata tra un’impresa residente in Italia e una residente al di fuori dei confini della UE. A questo proposito si ricorda innanzitutto che:
- le importazioni extra-Ue sono assoggettate all’Iva al momento dell’introduzione dei beni nel territorio dello Stato;
- l’Iva è applicata dall’Ufficio doganale attraverso l’emissione di una bolletta doganale che, ai fini Iva, svolge le stesse funzioni della fattura (non avendo rilevanza ai fini Iva la fattura dell’esportatore);
- ai fini delle imposte dirette il documento comprovante l’acquisto è la fattura dell’esportatore da registrare in contabilità solo al momento del suo ricevimento;
- se la transazione avviene in valuta estera, l’acquirente deve registrare la fattura in base al cambio del giorno in cui è effettuata l’operazione (arrivo delle merci in dogana) o, in mancanza, del giorno antecedente più prossimo. Il successivo pagamento darà quindi origine ad un utile o ad una perdita su cambi.
Esempio:
Ditta Italiana acquista da fornitore USA merce per dollari USA 30.000.
Il cambio alla data di arrivo della merce è pari 1,35 ($ 30.000:1,35= € 22.222,22)
All’arrivo in dogana lo spedizioniere anticipa l’Iva ed i dazi ed emette poi lettera di addebito per il recupero di tali spese (solitamente la merce non viene sdoganata se prima non vengono rimborsati detti anticipi).
Il cambio applicato dalla dogana nella bolletta doganale è pari 1,30 ($ 30.000:1,30= € 23.076,92)
Lo spedizioniere emette fattura alla ditta italiana per fatturare le sue competenze (es. spese di trasporto e altre spese). N.B. lo spedizioniere può anche inviare una unica fattura ricomprendendo sia le sue competenze che il recupero delle spese da lui anticipate. In questo caso la 2^ e 3^ registrazione del sottostante esempio saranno una unica registrazione.
Alla data di pagamento della fattura dell’esportatore il cambio è pari a 1,40 ($ 30.000:1,40= € 21.428,57).

Registrazione bolletta doganale con Iva 20% relativa alla fattura

=/=

Dazi doganali
Val. merci importate
Iva a credito

a
Dogana  

900,00
23.076,92
4.615,38

29.592,30

Per storno conto transitorio merci e giroconto spese

Dogana

 

a
=/=

Val. merci importate
Spese da rimbors.

 

23.076,92
5.515,38

29.592,30

Ricevuta dallo spedizioniere lettera di addebito per spese anticipate

=/=

Spese da rimbors.
Spese bolli

a
Spedizioniere  

5.515,38
1,29

5.516,67

Ricevuta fattura n. ... dallo spedizioniere

=/=

Spese di trasporto
(fuori campo Iva)
Altre spese
(soggette Iva)
Iva a credito
Spese bolli

a
Spedizioniere  

1.000,00

300,00

60,00
1,29

1.361,29

Ricevuta fattura n. ... dal fornitore extraue per $ 30.000 cambio 1,35

Merci c/acquisti

a
Fornitore extra-ue  
22.222,22

Pagamento fattura n. ... dello spedizioniere e spese anticipate

Spedizioniere

a
Banca c/c  
6.876,67

Pagamento fattura n. ... del fornitore extraue per $ 30.000 cambio 1,40

Fornitori extra U.E.

 

a
=/=

Banca
Utili su cambi

 

21.428,57
793,65

22.222,22

* * * *

Redditi a tassazione separata

In questi giorni stanno arrivando ai contribuenti diverse comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate con cui si informa della liquidazione dell’imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata percepiti nel 2000. Si anticipa che non si tratta di un errore bensì di imposte dovute per redditi che non sono stati ricompresi nel calcolo di quanto dovuto a suo tempo perché la loro natura esige una particolare metodologia di pagamento (chiamata appunto “tassazione separata”). L’elenco completo dei redditi soggetti a questo tipo di tassazione è consultabile sul nostro sito ma a titolo esemplificativo si ricorda che ne fanno parte sia redditi da indicare in dichiarazione sia redditi che in dichiarazione non sono nemmeno elencati (es. il TFR, arretrati di pensione, compensazione crediti Inps ecc.).

Marche da bollo

Si ricorda che la marca da bollo da € 10,33 è stata sostituita dalla marca da bollo da € 11,00, ad esempio per la bollatura dei registri e libri sociali.

Anatocismo bancario

Una recente sentenza della Cassazione, ribadendo la non legittimità dell’anatocismo bancario, ha dato ragione ai consumatori dichiarando retroattivi gli effetti di tale illegittimità. Per anatocismo si indica quel sistema di calcolo per il quale si vengono a calcolare interessi su interessi. In pratica le banche rilevano gli interessi passivi trimestralmente finendo così per calcolare quelli del trimestre successivo anche sugli interessi passivi del/dei trimestri precedenti (pratica non utilizzata per gli interessi attivi che vengono calcolati annualmente). Questo metodo è illegale dal 1999 così come non legali sono le commissioni di massimo scoperto. La retroattività del valore della sentenza in oggetto permetterà a chiunque di richiedere agli istituti bancari il rimborso totale degli interessi passivi indebitamente calcolati quantomeno negli ultimi 10 anni anche quando non esista più il conto corrente o si siano interrotti i rapporti con quella banca.
Purtroppo l’unico modo per recuperare interessi e spese indebitamente addebitati è quello di avviare una causa civile contro la banca ed è quindi opportuno fare una valutazione del rapporto fra le spese che si dovranno sostenere ed il risarcimento ottenuto.

“Raggiri” bancari"

Lo Studio consiglia di valutare attentamente tutte quelle situazioni in cui Vi troviate ad inviare merci a clienti poco sicuri in cambio di un preventivo pagamento con bonifico bancario. Può infatti accadere che il cliente Vi anticipi via fax la distinta da cui risulta un bonifico a Vostro favore effettuato tramite home banking: ebbene questi bonifici possono essere revocati nelle 24 ore successive con conseguente mancato pagamento delle merci da Voi nel frattempo inviategli.
Ricordarsi inoltre di distruggere gli estratti conto bancari prima di gettarli: su di essi sono infatti stampate informazioni che consentono a persone disoneste, ma esperte, di poter operare sul Vostro conto corrente.

Ritardati pagamenti e banche

Secondo quanto disposto dal nuovo codice di condotta degli istituti di credito le vecchie centrali rischi saranno sostituite dai “Sistemi informativi creditizi”. Tali sistemi consteranno di 2 elenchi: nel primo elenco saranno iscritti tutti i clienti che, facendo richiesta di un finanziamento sotto qualsiasi forma, daranno il proprio consenso per iscritto al trattamento dei propri dati ai fini di verifica del rischio creditizio. Nel secondo elenco, denominato anche black list, verrà invece iscritto anche senza preventivo consenso chi, per quattro volte consecutive, ritardi i pagamenti dovuti agli istituti di credito. L’iscrizione a questo secondo elenco provocherà lo sbarramento per l’accesso al credito e ad altre forme di finanziamento.

Cancellazione delle imprese dall’Ufficio del registro

Un recente provvedimento ha approvato il nuovo procedimento per la cancellazione d’ufficio delle società di persone, dei consorzi e delle imprese individuali non operative dal Registro delle Imprese. Il mancato compimento di atti di gestione per 3 anni consecutivi o l’irreperibilità dell’imprenditore (individuali) o del legale rappresentante presso la sede legale (società di persone), sono solo alcuni dei presupposti per la cancellazione automatica.

Proroga Privacy

Con il DL n. 266/04 pubblicato in G.U. n. 264 del 10.11.04 è stato ulteriormente prorogato al 30 giugno 2005 il termine per l’adozione delle misure minime di sicurezza previste dall’allegato B al Codice della Privacy e di conseguenza anche la stesura del Documento Programmatico sulla Sicurezza. Ricordiamo che non sono mai stati prorogati gli atri adempimenti previsti con l’entrata in vigore all’1.1.04 del Codice delle Privacy (informative a clienti, fornitori e dipendenti – nomine di titolare, responsabili ed incaricati – analisi delle banche dati ecc.).

Altre proroghe

Sempre lo stesso DL di cui al precedente paragrafo ha disposto il differimento di altre scadenze tra le quali si ricordano la proroga al 10.01.05 del termine per l’entrata in vigore delle disposizioni sulla tutela dei non fumatori e la proroga al 31.12.05 del termine per gli adeguamenti alle prescrizioni antincendio per le strutture ricettive.

Agevolazione all’autoimprenditorialità

E’ stato pubblicato in G.U. il decreto interministeriale che regola gli incentivi all’autoimprenditorialità. Tali agevolazioni, che interessano le piccole società, piccole/medie cooperative sociali ed agricoltori, premiano la creazione di nuove iniziative nei settori della produzione di beni e servizi e dell’agricoltura attraverso contributi a fondo perduto, mutui agevolati per gli investimenti, assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio dell’attività. Chi fosse interessato potrà avere maggiori informazioni presso società e associazioni specializzate.

Agevolazione per le e-commerce

In G.U. è stato inoltre pubblicato il terzo bando per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta per le attività di commercio elettronico. Le dichiarazioni-domanda dovranno essere presentate entro il 20 gennaio 2005. Maggiori informazioni potranno essere richieste a società e associazioni specializzate.

Rimborso Irap ed Iva

Secondo alcune interpretazioni, l’Irap sarebbe in contrasto con la normativa comunitaria e di conseguenza tutti i contribuenti (e non solo i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi) avrebbero la possibilità di presentare istanza di rimborso di quanto per quest’imposta fino ad oggi versato. Lo Studio è a conoscenza dell’offerta di alcune associazioni di categoria per la predisposizione e presentazione dell’istanza di rimborso (per la quale c’è comunque tempo fino a febbraio 2005) ma al momento, viste le notevoli incertezze circa la conclusione positiva della pratica, preferisce attendere ulteriori delucidazioni piuttosto che rischiare di farVi pagare una pratica che potrebbe rivelarsi inutile. Chi volesse aderire alla proposta di tali associazioni è comunque libero di farlo e lo Studio si mette a disposizione per fornire la documentazione che dovesse servire.
Lo stesso discorso dicasi in merito all’Iva su autovetture, carburanti, alberghi, ristoranti e telefonini. I clienti sono liberi di tentare il rimborso proposto dalle varie associazioni di categoria per l’Iva non dedotta e relative alle predette spese, ma lo Studio ritiene opportuno segnalare che non ritiene probabile, data anche la situazione deficitaria delle casse dello Stato, la positiva conclusione di tale domanda.

 

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