Attività 05:
Adempimenti iniziali


 

Il curatore convoca a mezzo telegramma o con raccomandata il fallito fissando la data di incontro.

Se entro la data prestabilita il soggetto fallito non ha preso contatto o comunque non ha comunicato la sua disponibilità il curatore avverte il Giudice Delegato e chiede che disponga per l’accompagnamento coatto.

Qualora la documentazione non sia stata depositata in Tribunale il curatore inviterà, con telegramma o con raccomandata, a trasmettere e/o consegnare entro 24 ore tutti i libri e la documentazione contabile dell’impresa fallita.

Il curatore chiede, mediante istanza, l’autorizzazione al Giudice Delegato a rimuovere i sigilli se apposti ed a redigere l’inventario dei beni del fallito e chiede che venga nominato un perito estimatore dei beni del fallimento. Chiede, inoltre, la nomina di un custode e/o depositario dei beni di pertinenza della procedura.

Il curatore concorda con il perito designato e con il cancelliere della cancelleria fallimentare incaricato dell’effettuazione dell’inventario (e possibilmente con il fallito), un appuntamento per redigere l’inventario dei beni del fallimento ed iniziare le operazioni di perizia degli stessi.

Se tra i beni del fallito vi sono beni immobili il curatore provvede alla trascrizione della sentenza dichiarativa del fallimento presso la Conservatoria dei Pubblici Registri immobiliari. Effettua una visura, almeno nel comune di residenza, presso la Conservatoria dei Pubblici Registri al fine di verificare se esistono proprietà immobiliari ed eventuali gravami.

Il curatore entro 30 giorni presenta la relazione ex art.33 L.F. o, se ritiene di non riuscire a rispettare il termine, presenta un’istanza al Giudice Delegato volta ad ottenere un rinvio.

Effettua ogni altro adempimento previsto dalla check list "Adempimenti Iniziali" (DR 03b/PO 05).

 

MQ SEZ. 4.9 - 4.10 - 4.12

DR 03b/PO 05
DR 11/PO 05