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 Istruzioni per la compilazione

dei modelli di denuncia di inizio attività:

 

IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE

(L. 122/92)

  

PREMESSe

 

Attività rientranti nella disciplina dell’autoriparazione

 Al fine di raggiungere un più elevato grado di sicurezza nella circolazione stradale e per qualificare i servizi resi dalle imprese di autoriparazione, la legge 122/92 disciplina l’attività di manutenzione e di riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, ivi compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone e di cose, di seguito denominata “attività di autoriparazione”

Rientrano nell’attività di autoriparazione tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore di cui al paragrafo precedente, nonché l’installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi.

L’attività di autoriparazione si distingue in:

·                meccanica e motoristica

·                carrozzeria

·                elettrauto

·                gommista

E’ possibile richiedere eventuali limitazioni o specifiche di voce riferite alle singole sezioni.

Tali imprese sono tenute a presentare denuncia di inizio attività ai sensi dell’art. 19 della l. 241/90 all’Ufficio del Registro delle Imprese nella cui provincia è collocata l’officina o all’Albo delle Imprese Artigiane della provincia ove è ubicata l’officina (utilizzando il modello unificato D.I.A. 122, disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di Commercio del Triveneto).

Non rientrano nell’attività di autoriparazione le attività di preparazione di auto e moto da corsa e gokart (che non vanno su strada), le attività di lavaggio, di rifornimento carburante, di sostituzione del filtro dell’aria, del filtro dell’olio, dell’olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento e gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dell’inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti, nonché l’attività di commercio di veicoli.

Sono soggette alla denuncia di inizio attività anche le imprese che svolgono attività di autoriparazione su automezzi propri, tramite gli uffici tecnici interni.

  

Le imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione europea che intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività di autoriparazione hanno titolo all’iscrizione qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della predetta attività.

 Consorzi

I consorzi di cui all'articolo 2612 del codice civile che eserciteranno l’attività di autoriparazione dovranno presentare la denuncia di inizio attività come tutte le altre imprese (utilizzando il modello unificato D.I.A. 122, disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di Commercio del Triveneto) e risultare in possesso di tutti i requisiti di legge.

 Provincia autonoma di bolzano

Relativamente ai titoli di studio e alla validità degli stessi si prega di contattare gli uffici competenti della camera di commercio di Bolzano.

 

ATTIVITà DI AUTORIPARAZIONE

Requisiti per l’esercizio dell’attività

 

Requisito di idoneità fisica

 

Il responsabile tecnico deve possedere l’idoneità fisica all’esercizio dell’attività di autoriparazione attestata da un certificato medico rilasciato dalla Azienda per i Servizi Sanitari – A.S.S. – competente per territorio.

 

 Requisiti tecnico-professionali (art. 7, Legge 122/92)

 

L’impresa deve essere in possesso delle attrezzature e delle strumentazioni occorrenti per l’esercizio dell’attività di autoriparazione come previsto dalla apposite tabelle approvate con decreto del Ministro dei Trasporti.

 

Inoltre, il responsabile tecnico deve possedere uno dei seguenti requisiti tecnico professionali:

a)             Titolo di studio

-                 laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento dell’attività (l’elenco è riportato tra gli allegati alla guida)

-                 diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica (l’elenco è riportato tra gli allegati alla guida)

 

b)      Titolo di studio ed esperienza professionale

 

-                 Attestato di promozione al IV anno dell’Istituto Tecnico Industriale – con indirizzo attinente l’attività seguito da un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni (l’elenco è riportato tra gli allegati alla guida)

-                 Corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente l’attività, seguito da un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni

  

Per l’esperienza lavorativa in aggiunta al titolo di studio richiesto è necessario aver prestato la propria attività in qualità di:

-            titolare, amministratore, socio partecipante

-            collaboratore familiare

-            dipendente qualificato

-            Associato in partecipazione

L’attività deve essere stata svolta, nel settore per cui si chiede l’abilitazione, all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di autoriparazione.

 

c)       Esperienza professionale

Aver esercitato l’attività di autoriparazione per almeno tre anni, negli ultimi cinque, presso        imprese operanti nel settore in qualità di: 

-       titolare, amministratore, socio partecipante

-       collaboratore familiare

-       dipendente qualificato

-       associato in partecipazione

L’attività deve essere stata svolta all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di autoriparazione.

 

d)      Casi particolari

Rientrare in uno dei seguenti casi:

-                 Soggetto già abilitato in quanto nominato responsabile tecnico di altra impresa del settore

-                 Soggetto già abilitato in quanto iscritto all’ex registro imprese autoriparazione (R.I.A.)

-                 Titolare di impresa del settore per almeno un anno prima dell’entrata in vigore del DPR 387/94 (entro il 14/12/1994), appositamente documentato con fatture

 

e)      Riconoscimento titolo estero

-                 Soggetto per il quale il Ministero competente ha riconosciuto il titolo professionale conseguito all’estero

 

 

 

Requisiti di onorabilità (art. 7, comma 1 lett. b, Legge 122/92 e art. 5 D.Lgs 490/94)

 

Devono essere posseduti dal responsabile tecnico. Egli potrà autocertificare tali requisiti utilizzando il modello unificato Dich/r.on/aut, disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di Commercio del Triveneto. Ciò comporta l’assunzione di responsabilità penali in caso di dichiarazioni false o mendaci.

I requisiti di onorabilità sono quelli previsti dall’art. 2 co. 1 lett b) della Legge 122/92 e in particolare:

-                 non  aver riportato condanne definitive per reati commessi nella esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore di cui all’art. 1, comma 2, per i quali è prevista una pena detentiva

Inoltre, è necessario che non siano stati emessi i provvedimenti di cui alla legge 575/65 (normativa antimafia) e successive modificazioni nei confronti dei seguenti soggetti:

-                 Il titolare di impresa individuale e l’institore o il direttore che questi abbia designato quale responsabile tecnico all’esercizio dell’impresa, di un ramo di essa o di una sua sede;

-                 tutti i soci di società in nome collettivo;

-                 tutti i soci accomandatari di sas o di sapa;

-                 tutti gli amministratori di società di capitali di ogni tipo ivi comprese le cooperative.

  

Perdita dei requisiti

 

Se l’impresa perde uno dei requisiti previsti dalla Legge 122/92 saranno avviate le procedure d’ufficio di rito.

 

Trasferimento della sede principale/operativa in altra provincia

In caso di trasferimento della sede principale/operativa in altra provincia, dato che le abilitazioni relative all’attività di autoriparazione hanno valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare una nuova denuncia d’inizio attività ed attendere un ulteriore riconoscimento dei requisiti da parte dell’Ufficio Registro Imprese o della C.P.A. di arrivo, ma deve soltanto presentare il modello d’iscrizione e pagare i relativi diritti di segreteria. In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non ci devono essere stati cambiamenti nella persona del preposto.


 

Il responsabile tecnico

 

Nomina del responsabile tecnico

 

Al momento in cui una impresa di autoriparazione presenta la denuncia di inizio dell’attività utilizzando il modello unificato D.I.A. 122  deve anzitutto dimostrare il possesso dei “requisiti di capacità tecnica e organizzativa” che si intendono acquisiti con l’individuazione del responsabile tecnico in una persona (es. il titolare o il responsabile tecnico) dotata dei requisiti tecnici-professionali.

Il responsabile tecnico non può essere nominato per più imprese o, anche nella stessa impresa, per più officine, salvo sussista la contiguità delle stesse.

Per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere o il titolare dell’impresa individuale o socio lavorante di s.n.c. o socio lavorante accomandatario di s.a.s o socio lavorante di srl.

Non è necessario un formale atto di procura per la nomina del responsabile tecnico e non è ammessa la nomina di un consulente o professionista esterno.

Si richiede un rapporto di immedesimazione del responsabile tecnico con l’impresa e rispetto alla stessa deve essere:

-          titolare

-          amministratore

-          socio lavorante

-          institore

-          dipendente

-          collaboratore familiare

-          associato in partecipazione

 

 

Sostituzione e revoca del responsabile tecnico

 

Sia la sostituzione che la revoca del responsabile tecnico deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni il verificarsi dell’evento, utilizzando la denuncia/domanda del registro imprese o dell’albo delle imprese artigiane, unitamente al modello unificato D.I.A. 122, compilato nella sola parte che si riferisce all’evento.

In caso di nomina retroattiva il preposto deve dimostrare il possesso dei requisiti a quella data.

 

Avvertenza

In mancanza di responsabile tecnico l’impresa NON può esercitare l’attività.


 

Modalità di presentazione delle pratiche, diritti e altre tasse

 

I modelli relativi all’attività di autoriparazione sono considerati intercalari del modello di domanda e/o denuncia del Registro Imprese o dell’Albo delle Imprese Artigiane e in quanto tali non scontano l’imposta di bollo.

Per la nomina, sostituzione e revoca del responsabile tecnico va sempre utilizzato il modello intercalare “P”, laddove si utilizzi la modulistica del Registro Imprese.

Il modello D.I.A. 122  va allegato ai modelli  di denuncia/ domanda del Registro Imprese e dell’Albo Imprese Artigiane. Se la denuncia/domanda viene trasmessa in modalità telematica/informatica il modello, sottoscritto dagli interessati con firma autografa o digitale, dovrà essere predisposto in formato elettronico unitamente agli altri allegati previsti

 

N.B. Per le imprese artigiane la presentazione con floppy Fedra o telematica è accettata solo dalle Camere di Commercio del Veneto (eccetto Belluno). Per le altre Camere di Commercio sarà ammessa esclusivamente la presentazione dei modelli (artigiani e autoriparatori) cartacei.

 

Tutta la modulistica unificata  predisposta per l’attività di autoriparazione, di seguito indicata, è disponibile sui siti internet e presso gli sportelli delle Camere di Commercio del Triveneto:

§      D.I.A. 122:               modello di denuncia di inizio attività

§      Dich/r.on/aut          dichiarazione sostitutiva requisiti onorabilità

  

Imprese NON Artigiane

 

INIZIO ATTIVITà di autoriparazione

 

 

Individuali

Società ed Enti collettivi

Coop.Sociali

Moduli R.I./FEDRA

 

 

 

§         Modulo BASE

I1 / I2 / UL

S5 / UL / SE

S5 / UL / SE

§         Modulo Allegato

Int. P

Int. P

Int. P

Modulistica “autoriparazione”

 

 

 

§         D.I.A. 122

SI

SI

SI

§         Dich/r.on/aut

facoltativa

facoltativa

facoltativa

Facoltativa

Facoltativa

Facoltativa

Diritti e altre tasse

 

 

 

§         Maggiorazione Diritti  (€)

9,00

15,00

              15,00

§         Imposta di bollo

SI

NO

NO

§         TTCCGG  1

168,00

                   168,00

NO

       

1 la Tassa di Concessione Governativa (c/c 8003) NON è dovuta per le Regioni FVG e Trentino Alto Adige

 

 

sostituzione / AGGIUNTA del responsabile tecnico

 

 

Individuali

Società ed Enti collettivi

Coop.Sociali

Moduli R.I./FEDRA

 

 

 

§         Modulo BASE

 I2 / UL

S5 / UL / SE

S5 / UL / SE

§         Modulo Allegato

Int. P

Int. P

Int. P

Modulistica “autoriparazione”

 

 

 

§         D.I.A. 122

SI

SI

SI

§         Dich/r.on/aut

facoltativa

facoltativa

facoltativa

NO

NO

NO

Diritti e altre tasse

 

 

 

§         Maggiorazione Diritti  (€)  2

9,00

                   15,00

              15,00

§         Imposta di bollo

NO

NO

NO

§         TTCCGG

NO

NO

NO

       

 2 da versare indipendentemente dal numero dei preposti nominati

  

Imprese Artigiane

 

INIZIO ATTIVITà di autoriparazione

 

 

Individuali

Società ed Enti collettivi

Coop.Sociali

Moduli R.I./FEDRA

 

 

 

§         Modulo BASE

I1 / I2 / UL

S5 / UL / SE

S5 / UL / SE

§         Modulo Allegato

Int. P

Int. P

Int. P

Moduli Artigiani

 

 

 

§           Tipo       

Iscrizione/Modifica

Iscrizione/Modifica

Iscrizione/Modifica

Modulistica “autoriparazione”

 

 

 

§         D.I.A. 122

SI

SI

SI

§         Dich/r.on/aut

facoltativa

facoltativa

facoltativa

Facoltativa

Facoltativa

Facoltativa

Diritti e altre tasse

 

 

 

§         Maggiorazione Diritti  (€)

9,00

15,00

              15,00

§         Imposta di bollo

SI

NO

NO

§         TTCCGG  1

168,00

168,00

NO

       

1 la Tassa di Concessione Governativa (c/c 8003) NON è dovuta per le Regioni FVG e Trentino Alto Adige

 

sostituzione / AGGIUNTA del responsabile tecnico

 

 

Individuali

Società ed Enti collettivi

Coop.Sociali

Moduli R.I./FEDRA

 

 

 

§         Modulo BASE

 I2 / UL

S5 / UL / SE

S5 / UL / SE

§         Modulo Allegato

Int. P

Int. P

Int. P

Moduli Artigiani

 

 

 

§           Tipo

Modifica

Modifica

Modifica

Modulistica “autoriparazione”

 

 

 

§         D.I.A. 122

SI

SI

SI

§         Dich/r.on/aut

facoltativa

facoltativa

facoltativa

NO

NO

NO

Diritti e altre tasse

 

 

 

§         Maggiorazione Diritti  (€)  2

9,00

                   15,00

              15,00

§         Imposta di bollo

NO

NO

NO

§         TTCCGG

NO

NO

NO

       

 

2 da versare indipendentemente dal numero dei preposti nominati

Allegati

 

Titoli di studio abilitanti per la Legge 122/92  (elenco indicativo e non esaustivo)

 

 

DIPLOMI DI ISTRUZIONE TECNICA

Istituto Tecnico Industriale

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         meccanica

Ò

Ò

 

Ò

§         meccanica di precisione

Ò

Ò

 

Ò

§         industria metalmeccanica

Ò

Ò

 

Ò

§         industria navalmeccanica

Ò

Ò

 

Ò

§         termotecnica

Ò

Ò

 

Ò

§         costruzioni aeronautiche

Ò

Ò

 

Ò

§         elettronica industriale

 

 

Ò

 

§         elettronica e telecomunicazioni

 

 

Ò

 

§         elettrotecnica

 

 

Ò

 

§         elettrotecnica ed automazione

 

 

Ò

 

§         perito industriale sperimentale ERGON

Ò

Ò

 

Ò

§         perito industriale sperimentale AMBRA

 

 

Ò

 

Istituto Tecnico Nautico

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         Aspirante alla direzione di macchine di navi merci

Ò

Ò

 

Ò

Istituto Agrario

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         perito agrario (solo su macchine agrarie)

Ò

 

 

 

 

 

DIPLOMI DI qualifica e di maturità professionale

Diplomi di qualifica professionale

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         meccanico riparatore di autoveicoli

Ò

Ò

 

Ò

§         operatore meccanico

Ò

Ò

 

Ò

§         operatore delle industrie meccaniche e dell’autoveicolo

Ò

Ò

Ò

Ò

§         operatore termico

Ò

Ò

 

Ò

§         operatore elettronico

 

 

Ò

 

§         operatore elettrico

 

 

Ò

 

Diplomi di maturità professionale

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         elettricista installatore ed elettromeccanico

 

 

Ò

 

§         tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche

 

 

Ò

 

§         tecnico delle industrie meccaniche

Ò

Ò

Ò

Ò

§         tecnico delle industrie chimiche

Ò

Ò

 

Ò

§         tecnico delle industrie meccaniche e dell’autoveicolo

Ò

Ò

Ò

Ò

§         tecnico dei sistemi energetici

Ò

Ò

Ò

Ò

 

 

laurea e diplomi universitari

Laurea

Meccanica e motoristica

Carrozzeria

Elettrauto

Gommista

§         ingegneria meccanica

Ò

Ò

 

Ò

§         ingegneria elettrica

 

 

Ò

 

§         ingegneria elettronica

 

 

Ò

 

§         ingegneria chimica

Ò

Ò

Ò

Ò

§         ingegneria aeronautica

Ò

Ò

Ò

Ò

§         ingegneria civile e trasporti

Ò

Ò

Ò

Ò

§         ingegneria industriale sottosez. elettrotecnica

Ò

Ò

Ò

 

Ò

§         fisica

Ò

Ò

Ò

Ò

 

 

 

Riferimenti ministeriali relativi al riconoscimento dei titoli di studio

§         Lettera Circolare MICA del 13/09/1993 - prot. 299653: trasmissione nota del Ministero della Pubblica Istruzione del 10/05/1993 riguardante i titoli di studio attinenti all’attività di autoriparazione: meccanico riparatore di autoveicoli, operatore meccanico e tecnico delle industrie meccaniche

§         Lettera Circolare MICA del 02/11/1993 - prot. 300537: trasmissione nota del Ministero della Pubblica Istruzione del 16/09/1993 riguardante l’individuazione dei titoli di studio a carattere tecnico

§         Lettera Circolare MICA del 15/03/1994 - prot. 296445: trasmissione parere del CUN del 14/09/1993 riguardante la laurea in ingegneria meccanica, elettrica ed elettronica

§         Lettera Circolare MICA del 10/02/1995 - prot. 385619: trasmissione nota del Ministero della Pubblica Istruzione del 28/11/1994 riguardante i titoli abilitanti e la corrispondenza tra le varie sezioni. La nota esclude le specializzazioni di energia nucleare, fisica industriale, edilizia e telecomunicazioni

§         Lettera Circolare MICA del 03/10/1995 - prot. 388820: trasmissione note del Ministero della Pubblica Istruzione del 08/09/1995. Viene esclusa la validità del diploma di perito industriale capotecnico-specializzazione informatica; viene invece ritenuto abilitante il diploma di perito industriale-specializzazione costruzioni aeronautiche.

§         Nota Ministero Pubblica Istruzione del 06/11/1995 - prot. 8921 e indirizzata alla CCIAA di Piacenza sulla validità di alcuni titoli triennali. Viene inoltre esclusa la validità del diploma di congegnatore meccanico.

§         Lettera Circolare MICA del 21/06/1996 - prot. 488263: trasmissione note del Ministero della Pubblica Istruzione del 16/11/1995 e 01/03/1996 riguardanti alcuni diplomi e la non validità degli attestati di formazione professionale come titoli di studio

§         Nota Ministero Pubblica Istruzione del 09/11/1997 - prot. 5566 e indirizzata al MICA: ribadisce i titoli di studio abilitanti, limitatamente ai diplomi di maturità tecnica.

§         Nota Ministero Pubblica Istruzione del 21/04/1999 e indirizzata alla CCIAA di Padova: sulla corrispondenza tra i diplomi di maturità ed i diplomi di qualifica rilasciati dagli istituti professionali statali in quanto sono entrambi diplomi di scuola secondaria di secondo grado. Viene inoltre ribadita l’equipollenza tra i diplomi di Istituto Professionale e quelli analoghi di Istituto Tecnico.

§         Lettera Circolare Ministero Attività Produttive del 15/10/2004-prot.557500: trasmissione parere CUN del 15.09.2004 relativo alla laurea in Ingegneria aeronautica abilitante per tutte le attività di autoriparazione.

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